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Bayern-PSG, perché non è stato dato rigore per il mani di Neves: la regola IFAB che ha deciso la semifinale

La decisione dell’arbitro Joao Pineiro sull’episodio che ha cambiato il destino della semifinale di Champions è stata corretta. Il punto più discusso è la poca conoscenza pubblica di questa norma, citata solo in una sezione FAQ del regolamento IFAB (articolo 12) e raramente applicata in partite di così alto livello.
A cura di Maurizio De Santis
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Il tocco di braccio/mani di Joao Neves del PSG che ha scatenato le proteste del Bayern Monaco.
Il tocco di braccio/mani di Joao Neves del PSG che ha scatenato le proteste del Bayern Monaco.

L'episodio che ha fatto infuriare il Bayern Monaco nella semifinale di ritorno di Champions League contro il PSG è il tocco di braccio di Joao Neves in area su rinvio di Vitinha. È successo al 31° del primo tempo, con i francesi in vantaggio per 1-0: i tedeschi hanno chiesto un calcio di rigore ma la decisione dell'arbitro portoghese, Joao Pinheiro, ha scatenato le proteste furiose da parte dei giocatori bavaresi e dei tifosi. Il direttore di gara, che aveva la visuale libera, ha lasciato proseguire non ritenendo intenzionale l'intervento del difensore transalpino. Né il VAR è intervenuto caldeggiando la revisione di quel contatto così plateale da sollevare molti dubbi per come è stato interpretato e gestito. Una decisione che a molti è sembrata inspiegabile ma non si è trattato di un errore. "A questo livello, in una semifinale di Champions League, è assurdo. Non puoi commettere errori del genere", le parole di Jamie Carragher e Thierry Henry alla CBS che riassumono lo sconcerto generale per quanto accaduto. Oliver Khan, ex portiere bavarese, è stato durissimo: "Questa non è stata una partita di calcio, è stata una rapina a cielo aperto". Il fischietto lusitano, però, non ha sbagliato: ha applicato il regolamento che l'IFAB prevede per questo tipo di situazioni. Un aspetto poco conosciuto della norma che ha cambiato il destino della partita e visto la squadra di Luis Enrique conquistare la finale con l'Arsenal.

Cosa succede se: il caso nelle FAQ dell'IFAB sui falli di mano

Il riferimento è sì all'articolo 12, che disciplina (e sanziona) falli ed eventuale comportamento antisportivo e a molti è sembrato prefigurare il contrario per volume del corpo e posizione innaturale dell'arto, ma è una precisazione della norma generale che si trova in un paragrafo della sezione di domande e risposte (FAQ) nelle quali l'IFAB chiarisce cosa non costituisce fallo di mano. Tra le varie opzioni prese in considerazione alla voce "Cosa succede se…" ce n'è una che spiega perché è stato giusto non assegnare un penalty al Bayern Monaco.

Non si configura un fallo di mano quando un giocatore: viene colpito alla mano/al braccio dalla palla giocata da un compagno di squadra (a meno che la palla non vada direttamente nella porta avversaria o il giocatore segni subito dopo, nel qual caso viene assegnato un calcio di punizione diretto all'altra squadra).

Tale esenzione non sarebbe stata da prendere in considerazione se l'arbitro avesse giudicato il fallo di mano intenzionale, cosa che non è avvenuta nel caso di Joao Neves (il secondo episodio della serata dopo quello di Nuno Mendes e Laimer).

Il caso del tocco di braccio di Joao Neves nella sezione delle FAQ dell’IFAB sui falli di mano.
Il caso del tocco di braccio di Joao Neves nella sezione delle FAQ dell’IFAB sui falli di mano.

Perché il caso ha creato tanta confusione

La rabbia del Bayern Monaco nasce anche dal precedente della gara d'andata, quando Alphonso Davies era stato punito per un fallo di mano giudicato irregolare in un episodio apparso persino meno evidente (il direttore di gara modificò la sua decisione dopo aver rivisto l'azione su consiglio del VAR). La valutazione dell'arbitro portoghese è sembrata incoerente rispetto al metro di giudizio adottato dal suo collega al parco dei Principi e una palese disparità di trattamento, soprattutto perché il braccio di Neves sembrava molto più aperto rispetto a quello del difensore canadese.

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La differenza regolamentare, però, è sostanziale: nel caso di Davies il pallone non proveniva da una giocata del compagno che ha attivato l'eccezione prevista dall’IFAB, ma da un tentativo di cross di Dembélé. Il Bayern Monaco eccepì che si era trattato di un rimbalzo fortuito perché il pallone camabolò sulla vita di Davies poi colpì il braccio, ma l'arto era davvero largo e il canadese stoppò il pallone in piena area durante un'azione d'attacco degli avversari. Un dettaglio tecnico che ha completamente cambiato la valutazione arbitrale.

Il punto più discusso è proprio la poca conoscenza pubblica di questa norma, citata solo in una sezione FAQ del regolamento IFAB e raramente applicata in partite di così alto livello. Per questo motivo il caso di Bayern Monaco-PSG rischia di diventare uno degli episodi arbitrali più controversi di questa edizione della Champions League.

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