Bayern contro l’arbitro e il Var Di Bello per due falli di mano: mancato rosso a Mendes e “fuoco amico”

Il Bayern ha protestato a lungo contro le decisioni di João Pinheiro nel primo tempo della semifinale di Champions contro il PSG. Sotto la lente d'ingrandimento della moviola c'è un doppio tocco di mano, il primo quello che sarebbe potuto costare il secondo giallo a Nuno Mendes, e il secondo quello nella propria area di Joao Neves. Se la seconda decisione sembra giusta da parte dell'arbitro e del suo collaboratore italiano al VAR Di Bello, restano molti dubbi sulla prima.
Il fallo di mano di Joao Neves sul tiro di un compagno di squadra
Iniziamo dall'analisi del secondo episodio, quando il pallone è finito sul braccio largo e alto di Neves in ripiegamento difensivo nella sua area di rigore. Polemiche feroci da parte dei tedeschi, che non hanno fatto vacillare Pinheiro e i suoi collaboratori che non lo hanno richiamato. La sfera infatti arriva in maniera inaspettata e da posizione ravvicinata da parte di un compagno di squadra del PSG. Neves stava cercando di proteggersi con le braccia, per quella che è stata una carambola fortuita. In questi casi di "fuoco amico" quasi mai viene fischiato il calcio di rigore visto che non c'è stato di fatto il tempo per togliere il braccio. Decisione quindi giusta.
Dubbi sul tocco con il braccio di Nuno Mendes
Nella prima situazione invece su una percussione di Laimer ecco il tocco con il braccio evidente da parte di Nuno Mendes che fa schizzare in piedi tutta la panchina del Bayern Monaco e i calciatori. L'arbitro in questo caso ha fischiato un fallo di mano precedente ovvero quello dell'esterno dei tedeschi che si sarebbe portato avanti il pallone proprio con un braccio. Una situazione di difficile lettura in primis perché il tocco dell'austriaco è tutto da verificare, e poi anche per il comportamento dell'arbitro. Quest'ultimo in un primo momento sembrava aver sanzionato l'intervento di Mendes, al punto da portarsi la mano al taschino per tirare fuori il secondo giallo.
Cosa è successo in quei secondi concitati? Probabilmente come sottolineato dall'ex arbitro Calvarese su Prime Video, è stato decisivo l'intervento del guardalinee per segnalare l'irregolarità precedente. Una situazione su cui resta qualche interrogativo di troppo per le proteste di tutto il Bayern Monaco.