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La morte della pornostar Kagney Linn Karter: “Voleva cambiare vita, aveva problemi di salute mentale”

Stando ai racconti dei suo amici più stretti, l’attrice 36enne combatteva da anni con problemi legati alla salute mentale. La polizia ha fatto sapere a TMZ di aver trovato accanto al corpo della ragazza un biglietto e un’arma da fuoco.
A cura di Eleonora di Nonno
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Kagney Linn Karter, attrice di film per adulti, è stata trovata morta nella sua casa di Cuyahoga, in Ohio. Secondo quanto riferito dalla polizia della città a TMZ, sarebbe stata la madre dell'attrice 36enne a chiamare gli agenti per denunciare quello che sembrerebbe a tutti gli effetti un suicidio. Secondo le autorità, accanto al corpo della ragazza è stato trovato un fucile e un biglietto.

Le cause del decesso: l'ipotesi del suicidio con un'arma da fuoco

Stando al resoconto della polizia, la causa ufficiale del decesso potrebbe essere una ferita da arma da fuoco intraorale. In casa di Kagney Linn Karter non è stata rinvenuta traccia di droga né segni di effrazione, solo il fucile con cui si sarebbe sparata in bocca e un biglietto di cui i poliziotti dicono di ignorare il contenuto.

I problemi di salute mentale di Kagney Linn Karter

Dopo esseri lasciata alle spalle il mondo del porno, l'attrice si era trasferita in Ohio per aprire uno studio di Pole Dance, genere di cui era una grande appassionata. La notizia del presunto suicidio ha lasciato sconcertati amici e i membri della comunità – in cui era ben voluta da tutti – perché solo qualche giorno prima della morte aveva pubblicato un scatto in cui appariva serena sulle spiagge della Florida. I suoi amici hanno aperto una campagna di raccolta fondi per aiutare la madre dell'attrice nell'organizzazione del funerale. Sulla pagina di GoFundMe, la sua cerchia ristretta scrive che Kagney Linn Karter da anni combatteva con problemi di salute mentale, indiscrezione non confermata dai familiari della ragazza. Sul sito per la raccolta fondi si legge: "Anche nei suoi giorni più bui, tuttavia, si è sempre presentata in studio, sempre pronta a imparare, a contribuire, a migliorarsi in qualsiasi piccolo modo riuscisse a fare. Per quanto si sentisse indubbiamente sola nei confini della sua testa, continuava a sforzarsi di farsi vedere dai suoi amici e dalla comunità che le voleva bene. Ha combattuto le sue battaglie con la stessa tenacia e lo stesso slancio che ha mostrato in ogni altro ambito della sua vita, con tutta la forza possibile".

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