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Dargen D’Amico critica la Rai: “Il Concerto del Primo Maggio sta andando bene, l’anno prossimo sarà sul NOVE”

Momento caldo in Rai. Si unisce al coro delle critiche alla tv di Stato anche Dargen D’Amico, che sul palco del concertone del 1 maggio ha dichiarato “Grazie alla Rai, oggi è la festa dei lavoratori e la Rai è un lavoratore speciale, di quelli che fanno il doppio lavoro, infatti lavora sia per sé che per la concorrenza. Gli ascolti del concerto del 1 maggio stanno andando benissimo e infatti l’anno prossimo sarà sul canale Nove”.
A cura di Eleonora D'Amore
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Momento caldo in Rai. Chi c'è ha la tendenza a guardare altrove, chi arriva ha il desiderio di condividere la preoccupazione per lo stato di salute cagionevole che in più di una occasione appare essere lampante. L'ultimo a farlo è stato Dargen D'Amico, che sul palco del concerto del 1 maggio ha lanciato una considerazione passata più come una sarcastica critica: "Grazie alla Rai, mamma Rai, oggi è la festa dei lavoratori e la Rai è un lavoratore speciale, di quelli che fanno il doppio lavoro, infatti lavora sia per sé che per la concorrenza. Gli ascolti del concerto del 1 maggio stanno andando benissimo e infatti l’anno prossimo sarà sul canale Nove". Ovazione dal pubblico e subito distanza di sicurezza: "Sto scherzando, difendiamoci mamy!".

Il nodo Francesca Fagnani e il futuro di Belve

Il momento sul palco del Circo Massimo durante il Concertone arriva in coda a una giornata già affollata da dichiarazioni in piena linea Dargen. La presenza di Fracesca Fagnani sul palco del Primo Maggio ha strappato più di un sorriso proprio per la convergenza con la chiusura di stagione di Belve e la frase finale interpretata in vari modi. La giornalista si è congedata dicendo: "Tanto da qualche parte prima o poi ci si rivede", lasciando presagire un futuro diverso per il fortunato programma, non più ancorato a viale Mazzini. L'occhio è caduto sul nono tasto del telecomando e i motivi sarebbero diversi. 

Piero Chiambretti: "In Rai situazione delicata, è innegabile"

A questo si era aggiunto lo sfogo di Piero Chiambretti, nuovo arrivato (tornato, a dire il vero) da mamma Rai. Il conduttore, in quota La7 dal 2003 e poi Mediaset dal 2008, ha deciso di terminare la sua corsa lì dove tutto era iniziato negli anni 80. “Il mio ritorno in Rai? Adesso è una situazione delicata, non possiamo negarlo, ma non la salvo di certo io, la Rai si salva da sola”, aveva dichiarato nell'intervista di Belve. E prima di lasciare lo sgabello aveva salutato Fagnani, ironizzando: "Ciao, ora vado alla NOVE". Non c'è un volto della tv di Stato che nell'ultimo periodo non sia stato interrogato rispetto il clima asfittico che si respira in uno dei momenti più bui dal punto di vita umano e gestionale. Le rassicurazioni non mancano ma pare bastino a poco quando le voci si uniscono in un coro.

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