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Bill Cosby resta in libertà, la Corte Suprema rigetta il caso dell’attore accusato di molestie

Bill Cosby non torna in prigione. La Corte Suprema di Washington ha rigettato il ricorso della procura della Pennsylvania che contesta la scarcerazione dell’attore, avvenuta lo scorso giugno, a seguito delle accuse di molestie sessuali.
A cura di Ilaria Costabile
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Bill Cosby non tornerà in carcere, questo è quanto emerge in seguito al rigetto del caso da parte della Corte Suprema di Washington, che ha rifiutato di prendere in esame il ricorso della procura della Pennsylvania contro la scarcerazione dell'attore per vizio di forma, nel processo portato avanti contro di lui per molestie sessuali. Lo scorso anno la corte suprema della Pennsylvania aveva annullato la sentenza di primo grado dichiarando che il procuratore avrebbe dovuto rispettare l'accordo portato avanti dal suo predecessore, con il quale si chiedeva che l'imputato non fosse portato dinanzi ad un giudice.

La decisione della Corte Suprema

Non sono stati resi noti i motivi che hanno portato la Corte Suprema di Washington a rifiutare il caso di Bill Cosby, che comunque aveva destato non poco scalpore. L'attore, dopo le prime accuse di molestie sessuali, avanzate da più di una donna, aveva trascorso in carcere ben tre anni, dichiarandosi però sempre innocente. Lo scorso anno, nel mese di giugno, il noto volto di Hollywood fu scarcerato su decisione della Corte Suprema della Pennsylvania che, infatti, ne aveva ordinato il rilascio a seguito di un accordo che Cosby aveva precedentemente stipulato e che preveniva potesse essere accusato. Una decisione che, infatti, aveva destato non poco malcontento e un certo stupore, dal momento che solo un mese prima del definitivo rilascio all'attore era stata negata la libertà.

Le accuse di molestie sessuali

Era il 2018 quando fu confermata la condanna di stupro, per la quale Bill Cosby ha trascorso tre anni in carcere, sebbene secondo la sentenza ne avrebbe dovuti scontare almeno dieci. L'accusa era stata avanzata da Andrea Constand, la quale ha denunciato gli abusi verificatisi nel 2004, quando l'attore dopo aver invitato la donna, responsabile della squadra femminile di basket della Temple University, l'avrebbe drogata per poi abusare di lei. Dopo questa prima denuncia, molte sono state le donne che si sono fatte avanti per denunciare altri abusi, ma nonostante le numerose testimonianze, non c'è stata da parte della Corte Suprema di Washington l'intenzione di riaprire il caso.

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