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12 Maggio 2022
13:02

Victoria Cabello a Fanpage.it: “Dopo aver mangiato un pene a Pechino Express posso fare tutto”

L’autrice e conduttrice tv a Fanpage.it si racconta a tutto tondo dagli inizi della carriera a Mtv fino all’ultima esaltante esperienza a Pechino Express 2022, che la vede tra le papabili vincitrici con il partner Paride Vitale.
A cura di Andrea Conti
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Victoria Cabello è come l'araba fenice. Morta e risorta più forte di prima. Pechino Express 2022 ha sancito il ritorno – dopo aver combattuto la malattia di Lyme contratta nel 2012 – di una delle conduttrici e autrici più talentuose della televisione italiana con ventisette anni di carriera alle spalle. Ha “battezzato” l'ingresso di MTV in Italia che poi avrebbe completamente rivoluzionato il linguaggio del piccolo schermo. Poi tante altre esperienze diverse anche in altre reti, per citarne alcune da Victor Victoria (La7) a Quelli che il calcio (Rai Due), passando per X Factor (Sky Uno).Victoria Cabello ha sempre lasciato il segno e così è accaduto a Pechino Express, assieme al suo amico Paride Vitale. La coppia dei “pazzeschi” è amatissima sui social.

La tua psicanalista e il tuo agente ti hanno convinta a partecipare a Pechino Express. Con il senno di poi hanno fatto bene?

Hanno fatto bene perché ovviamente finita Pechino sono tornata in analisi (ride, ndr).

Ritieni di avere superato questa sfida anche personale e umana? Voto?

Il mio giudizio è molto positivo e non avrei mai, qualche anno fa, immaginato di riuscire a fare Pechino e di arrivare dove sono arrivata. Per me è incredibile, ai confini della realtà.

“È una vecchia ciabatta che non molla mai”, così ti definisce il tuo amico Paride Vitale. Tu come lo definiresti?

Un sopravvissuto al gin tonic. Ragazzi, dovrebbe già essere morto.

Chiudi gli occhi: qual è la prima immagine di questa esperienza che ti viene in mente?

Io e Paride, il primo giorno terrorizzati in Cappadocia alle prese con questo programma che io definisco “orrendo-stupendo”, una incognita per tutto. Ricordo la fatica di trovare gli zaini e correre per arrivare al tappeto. E poi il sudore… Io lo sentivo ma voi fortunatamente non l'avete sentito. C'è un odorino sul set…

La guardi la televisione? Che ne pensi?

Io la guardo perché per me è aggiornamento professionale. Devo dire che rispetto a qualche anno fa mi piace il fatto che ci siano sempre più piattaforme perché si possono sperimentare nuovi programmi. Per me è bello che ci siano sempre più spazi. Sono una assatanata di serie tv e spesso volentieri nel weekend faccio binge watching di qualunque cosa.

Perché spesso i nuovi format sulla generalista non convincono?

La tv generalista a differenza di tanti altri spazi ha un unico purtroppo difetto da sempre e cioè gli ascolti. Non si può prescindere dagli ascolti, cosa che fortunatamente hanno fatto molti. Un esempio fra tutti è Le Iene. Se si fossero basati sugli ascolti delle Iene della prima edizione forse oggi non esisterebbero. All'epoca c'era un direttore di rete intelligente e all'avanguardia come Giorgio Gori che ha dato tempo al programma di crescere ed evolversi.

Ventisette anni di programmi televisivi. Autrice, oltre che conduttrice, hai detto che non ami perdere il controllo. Lo hai mai perso?

Mi sono concentrata su 27anni di tv e mi sento una vecchia di m***a (ride, ndr). Ho perso il controllo a Pechino anche perché è un programma dove sei in balia degli eventi e delle menti malati degli autori. Non puoi prevedere nulla. Quando ho mangiato un pene mi sono detta ‘non è possibile'! Non l'avevo preventivato nemmeno nei miei incubi peggiori. Ho fatto Pechino, ho mangiato un pene. Dire che posso fare tutto nella vita!

Hai mai detto no e a chi o cosa?

Ho la nomea di essere una che dice spesso e volentieri ‘no'. Un po' perché non mi sento mai all'altezza delle cose e situazioni. Poi in realtà ho scoperto che con gli anni effettivamente spesso le carriere migliori si basano sui no. Credo di aver detto dei no che probabilmente erano giusti. Programmi che non erano in linea con me. Credo ognuno abbia caratteristiche e specifiche ben precise.

Hai aperto le danze di MTV Italia a Londra nel 1997 con Alessandra De Siati e Andrea Pezzi. Cosa ha lasciato in eredità quel modello di tv?

MTV ha sicuramente condizionato moltissimo i gusti ed è stato un elemento di rottura nel mondo della tv. Era forse il primo canale in cui si sperimentavano linguaggi nuovi, grafiche e montaggi. Ed è rimasto riconoscibile. Ha lasciato in eredità nuove generazioni di conduttori e un asset a un mondo giovani che allora non aveva un riferimento.

Hai conosciuto i più grandi del mondo e hai rischiato molto con Madonna. Cos’è successo?

Sono cresciuta con il poster di Madonna in camera, adorandola. Ero seduta fuori con i giornalisti che a turno entravano per intervistarla. Prima di me c'era Vincenzo Mollica che è stato paterno e mi ha messo in guardia: ‘Non mandare in vacca tutto!'. A Madonna, volendole fare un complimento, involontariamente le ho dato della vecchia, dicendole che avevo il suo poster in camera. Lei però è stata molto carina e gentile e si è messa a ridere, facendo una battuta. È una donna incredibile. Dicono che non uno non dovrebbe conoscere mai i propri miti, io ne ho conosciuti tantissimi e devo dire che raramente mi ha deluso qualcuno.

Qualche personaggio che incontrato da vicino ti ha deluso?

Nel periodo MTV passavi da intervistare dal Dalai Lama a Madonna a personaggi che erano nuovi sulla scena musicale e cinematografica. Di solito i nuovi arrivati erano più ostici delle star. L'unico deludente è stato Russel Crowe col quale ho litigato e ci siamo mandati a quel paese. Lui era molto nervoso, era su tutti i giornali rosa per la storia con Meg Ryan, aveva trattato malissimo la mia troupe e io l'ho difesa.

Hai baciato molte star, erano baci veri? Chi ricordi con più “affetto”?

Baci finti non ne ho mai dati. Non ci mettevo la lingua ma erano baci a stampo. Non l'ho negato a nessuno. Quello che mi è rimasto più impresso è quello con George Clooney quando ci siamo sposati in conferenza stampa. Immaginate che c'era la stampa mondiale, io che mi alzo con le stampelle, lo sposo e lo bacio con il finto prete Pif. Lo ricordo con grande divertimento e affetto. Il giorno prima però mi ero rotta la gamba e non ho voluto ingessarlo perché volevo indossare l'abito de Le Iene.

Hai condotto “Quelli che il calcio” dal 2011 al 2013. Quest'anno il programma è stato tolto dai palinsesti in corsa. Cosa è venuto meno?

Era un'ottima squadra quella di Mia Ceran con Luca e Paolo. Forse la cosa difficile di Quelli che il calcio era il fatto di non avere il calcio e ovviamente anche il momento in cui il panorama tv si configurava in modo diverso con le pay che avevano accesso a tutti i contenuti più impensabili. Io ho cercato di lavorare con l'intrattenimento con talenti comici che ho scelto come Virginia Raffaele, con la quale avevo già lavorato a Victor Victoria, e Ubaldo Pantani. Poi stranamente ha funzionato e abbiamo coinvolto anche pubblico nuovo, anche femminile.

Nel 2014 a X Factor. Come è andata per te? La giuria è in corso di rinnovo per l’edizione che viene. Sei stata contattata? Ti interesserebbe?

Io comunque direi no. Facevo cagare obbiettivamente in giuria. Me lo dico da sola. Quando mi trovo in mezzo a certi meccanismi… Mi ero affezionata tantissimo alle Under Donne, ho avuto un istinto materno (mai avuto) super protettivo. A me piace ridere e divertirmi e li non riuscivo a trovare la chiave giusta. Piangevo ogni due minuti e direi di no. Sono molto contenta del ritorno di Fedez e che Ambra abbia accettato!

Com'è nata la litigata finta con Ambra?

Siamo molto amiche. Mentre eravamo al trucco ci siamo confrontate su cosa fare. La gag è nata per caso quando abbiamo deciso di litigare. ‘Però se la facciamo la facciamo vera e non è che reciti da cani come nel film di Ozpetek', le ho detto. È sembrata talmente vera che Ambra stessa mi ha detto che nessun film le ha dato quella visibilità. Ancora oggi c'è gente che pensa che fosse vera.

Sembra che ti sia tornata voglia di fare tv. C'è qualche progetto in cantiere?

In questo momento ho voglia di fare tv. Mi era passata per un sacco di tempo però Pechino è stato il motore. Ho lavorato tanto sui programmi dietro le quinte e scrivendoli ero ammirata dal lavoro della squadra. Sono il meglio del meglio di quello che abbiamo in Italia. Adorerei lavorare con loro per sempre. Sto già lavorando anche su altre cose. Nel periodo fuori dalla tv ho scritto 700mila format e a volte mi rendo conto che era una cazzata del momento. Durante il lockdown mi è venuto in mente un format sui prodotti per pulire la casa. Intervistare tutte le colf e le mamme con i loro segreti che si tramandano e avere degli ospiti musicali pazzeschi, mantenendo focus su personaggi comuni che lavorano.

Sei sempre rimasta in ottimi rapporti con i tuoi ex. L'altro giorno hai incontrato Barù. Gli hai dato consigli d'amore?

Noi siamo grandi amici e sono rimasta ottima amica con tutti i miei ex. Abbiamo chiacchierato, abbiamo parlato del suo nuovo progetto legato a un ristorante. Gli ho dato dei consigli per il menù e vorrei non mancassero i peperoni. Poi abbiamo parlato di Jessica (Selassiè, conosciuta al Grande Fratello Vip, ndr), avendo fatto la posta del cuore per una vita chi meglio di me poteva dargli consigli di cuore?

Hai definito i social “la zona franca dei coglioni, non tutti”. La pensi ancora così?

Sì e no. Lo dissi dalla Bignardi un po' di anni fa. Ogni tanto quando mi sveglio confermo il pensiero avuto allora perché sui social puoi trovare di tutto. Devo dire perché dopo Pechino mi si è aperto un mondo. Ho aperto un profilo Twitter e sono impazzita. Vorrei quelli che fanno i meme come prossimi autori perché sono geniali. Ho trovato un mondo molto divertente, guardo Pechino mentre sono su Twitter.

Il tuo cocker Silvano ha dieci anni. Abbiamo imparato che è una presenza molto significativa per te, umanamente… In cosa?

Silvano mi ha insegnato l'amore incondizionato. Lo amo follemente: russa come un camionista, peggio di Paride, però la mattina non mi parla e non mi chiede il caffè. Quindi è perfetto come compagno.

C’è una frase che pensi ti rappresenti, di quelle che ti ci faresti un tatuaggio o che sarebbe perfetta per un epitaffio?

Torno subito o Questa è una gag della Cabello.

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