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Giorgio Alfieri: “Fare tv a 20 anni ti rovina. Lo sconsiglio a tutti, anche a mia figlia”

Intervista totale alla stella di Campioni e di Uomini e Donne. Dal successo alla riscossa come assistente alla regia in un programma di Maria De Filippi, i guai finanziari, la rinascita: “Oggi sto nella nautica e il mondo della tv non lo consiglio né a mia figlia né a nessun altro”.
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A Fanpage.it con Giorgio Alfieri per ricordare quella iconica trasmissione che è stata Campioni – Il sogno, così come abbiamo fatto già con altri protagonisti dell'epoca. In questo caso, però, è chiaro che tenere incasellato l'unico che è riuscito a conquistare la vera notorietà e a sopravvivere a quel format, sarebbe un'occasione persa. Alfieri, da attaccante di razza, coglie al volo il momento e ci racconta tutto: "Ho avuto un periodo difficile, ma poi sono riuscito a svoltare e ribaltare la situazione". Ex calciatore, ex tronista, ex tentatore e una vita accanto a Roberto Cenci in più vesti: "Ho imparato un sacco di cose e ho lavorato coi più grandi". Poi una gestione sballata della sua agenzia lo fa ritrovare in guai finanziari: "La carriera andava bene, poi mi hanno fatto ‘sta sorpresa e me la so' presa ‘nder…come dicono a Pavia".

Oggi è nel mondo della nautica: "Che poi è il mio lavoro d'origine, il lavoro di mio padre. Tratto barche, noleggio charter, yacht, tutto quello che è un'imbarcazione". Le frecciate al mondo della tv: "L'intervista da Caterina Balivo? Lì mi hanno fregato, sia messo a verbale". Il rapporto con la storica ex Martina Luciani: "Il rapporto è quello di due genitori che sono separati da anni. Siamo tranquilli". E con la figlia Asia: "Ormai è una ragazza di 15 anni. La tv? Non vuole saperne e comunque gliela sconsiglio, ma la sconsiglio a tutti quelli che sognano di fare i tronisti. I soldi a 20 anni non fanno bene". 

Giorgio, parliamo di Campioni. Qual è il tuo ricordo?

Conservo ricordi bellissimi di quel periodo. Sarà veramente difficile dimenticare quello che è successo. L'unica cosa è che poi le cose belle finiscono. Come quando ci si allontana da un'isola, no? Ogni volta che ti giri è sempre più lontana fino a che non sparisce.

Tutti i tuoi vecchi compagni di squadra che ho sentito mi hanno detto che se fosse nato oggi Campioni, voi eravate tutti miliardari. È così? 

Non lo so, forse. Ma all'epoca c'erano altri modi per guadagnare e sinceramente giravano molti più soldi rispetto a quello che si paga adesso per un'ospitata. Prima c'erano solo giornali e tv per promuovere un marchio e i soldi erano tanti. Poi coi ‘ma' io ci faccio poco. Mi sono goduto quello che è capitato in quel momento e poi ho preso la mia strada.

Sei rimasto in contatto con qualcuno?

Sento ogni tanto Marcolino Pepe, ma col resto del gruppo proprio no.

Parlando di Giorgio Alfieri calciatore, è impossibile non pensare a Sossio Aruta: chi era più forte? 

Aruta come calciatore ha avuto una carriera più brillante, tra virgolette. Per il resto, lui secondo me ha bisogno tipo di un insegnante di sostegno. Nella vita ha raccolto e raccoglierà quello che si merita. Non aggiungo altro. È un deficiente. S'è visto pure come s'è comportato a Temptation Island, è uno sfigato. Pensava di essere amico di Bettarini ma non ha capito che non se lo fila nessuno. Lascia il tempo che trova come persona.

C'è sempre stato questo dualismo tra voi. 

No, ma che dualismo con Sossio Aruta. In nessun campo io posso sentirmi in competizione con lui. Non farei più ‘sto paragone. C'era un meme fighissimo che spiega la situazione: c'è una foto mia "Quando lo ordini online" e poi "Quando t'arriva a casa" e c'era la foto sua.

Giorgio Alfieri e Sossio Aruta
Giorgio Alfieri e Sossio Aruta

Qualche anno fa hai rilasciato una bella intervista a Vieni da me, da Caterina Balivo.

Lì mi hanno fregato, sia messo a verbale. Da quel momento, non ho più tanta fiducia negli autori televisivi.

Ti sei sentito sfruttato? Volevano una storia strappa-lacrime? 

Mi avevano detto: vieni che ti invita Caterina. Io vado e alla fine viene fuori che io avevo scritto al programma, come se avessi fatto un appello. Una cosa che non mi è piaciuta affatto.

Si parlava di un momento nero dal punto di vista finanziario. 

Ho avuto un momento difficile, ma poi sono riuscito a svoltare e ribaltare la situazione. È durato poco, per fortuna. I problemi nascono dal fatto di aver lavorato in televisione, con le agenzie. Alla fine ho detto addio a tutti dopo dieci anni di brillante carriera al fianco di Roberto Cenci, ho salutato tutti e ho ricominciato da capo.

Giorgio Alfieri con Caterina Balivo (2018)
Giorgio Alfieri con Caterina Balivo (2018)

Oggi che fai? 

Sto nel mondo della nautica che poi è il mio lavoro d'origine, il lavoro di mio padre. Tratto barche, noleggio charter, yacht, tutto quello che è un'imbarcazione. È un mercato che, a guardare i numeri, non conosce crisi. Anche durante il Covid è stato l'unico ad avere un incremento, parliamo del 33% anche quando non c'erano le fiere di settore.

Cosa facevi con Roberto Cenci? 

Ho fatto l'assistente alla regia, aiuto regia, seconda regia, ho fatto un po' tutto con Roberto e ho imparato un sacco di cose. Ho lavorato coi più grandi: Gerry Scotti, Paolo Bonolis, Maria De Filippi, Maria De Filippi, Teo Mammucari, Alessia Marcuzzi. Ho fatto un sacco di programmi e la carriera andava bene. Poi mi hanno fatto ‘sta sorpresa e me la so' presa ‘nder…come dicono a Pavia.

Ma che tipo di sorpresa? 

Nel periodo in cui facevo le sponsorizzazioni e le serate in discoteca, non è stato sempre tutto fatto correttamente. Ma non voglio più parlarne, né voglio citare persone. È una cosa che ho seppellito.

Dopo tutti questi anni, ti senti in qualche modo legato a Maria De Filippi? 

Sono legato sentimentalmente a quel momento della mia vita, ma Maria De Filippi è scomparsa dalla mia vita dopo Uomini e Donne. È ricomparsa quando abbiamo avuto la possibilità di lavorare a Selfie. Per me è stata una soddisfazione perché sono passato da tronista a lavorare accanto a Cenci. È stato un grande passo avanti. Poi non c'è alcun rapporto particolare con Maria, perché non puoi renderti conto del lavoro che fa, lavora continuamente senza fermarsi. Starci dietro è impossibile. Io credo che poi, alla fine, sono queste le persone che fanno la differenza, quelle che non si fermano mai.

Un po' di tempo fa, Stefania Rocco ha intervistato per noi Martina Luciani, la tua storica compagna nonché madre di vostra figlia Asia. Ha parlato di "rapporto a intermittenza" tra voi. È ancora così?

Intanto, la nostra Asia è ormai alle porte dei 15 anni. È totalmente autonoma, va a scuola, ha i suoi amici. Il rapporto io ce l'ho con Asia che ormai è una ragazza a tutti gli effetti. Sono molto presente con la scuola e tutto il resto. Con la madre, lei ha una vita e io un'altra.

Siete in buoni rapporti? 

Il rapporto è quello di due genitori che sono separati da anni. Siamo tranquilli.

Giorgio Alfieri e Martina Luciani ai tempi di Uomini e Donne
Giorgio Alfieri e Martina Luciani ai tempi di Uomini e Donne

Asia vi ha mai chiesto del vostro passato in tv? 

Non è proprio interessata e non gliene frega niente di quello che siamo stati io e la madre in tv.

Ma le consiglieresti un percorso nel mondo dello spettacolo?

Non glielo consiglio minimamente, ma lo sconsiglio anche a tutti gli adolescenti, ai pretendenti al trono. Sconsiglio vivamente qualsiasi altro programma televisivo.

Perché?

Diventare famoso da giovane è pericoloso, è controproducente, non aiuta a crescere. I soldi vanno fatti per gradi: a 20 anni devi farti il culo, a 30 devi riuscire a tirare su qualcosa, a 40 devi stare lì e a 50 devi essere sistemato. Se a vent'anni arrivi coi soldi in mano, ma non hai studiato e non sei preparato, non sai le sorprese che ti può riservare il futuro, perdi la bussola.

Sento un Giorgio Alfieri molto maturato rispetto al personaggio che ricordavo. 

Ho 43 anni, oh! E sono cambiato proprio perché sono passato per cose brutte.

Torniamo al calcio, visto che si parlava di Campioni. 

Forza Milan!

Ecco, ieri c'è stata una bella vittoria a Cagliari. 

Erano forti, loro con i due attaccanti davanti, molto veloci. Noi però lo siamo stati di più. A parte il Milan, sono un malato di Nba. Tra un po' ricomincia.

Lo avevo capito su Instagram, dalla bio: "betting lover Nba". Ti piace scommettere sul basket? Chi lo vince il campionato? 

Sì, mi piace ma è presto per giocare. Si fa rosolare un po' in padella il campionato, poi guardando le statistiche si capisce un po' come e cosa giocare.

Per quali squadre tieni? 

Tifo Lakers in Western Conference e Brooklyn Nets in Eastern. Da italiano, non posso non tifare Brooklyn.

La politica? 

La politica per me equivale al Circo Orfei. Non mi fido di nessuno e ne sto fuori. Non voto, non me ne frega niente e non ascolto quello che dicono. Navigo a vista nella mia vita e credo a quello che mi si presenta davanti ogni mattina.

Navigare a vista per chi fa nautica mi sembra giusto, tutto sommato. 

Ovviamente sì, visti i mari che stiamo navigando (ride, ndr).

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