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Ana de Armas è Marylin Monroe nel teaser di Blonde, il lungometraggio sulla grande icona del cinema

Arriverà il prossimo 23 settembre su Netflix il film “Blonde” il lungometraggio diretto da Andrew Dominik con protagonista Ana de Armas nei panni di Marylin Monroe. Intanto è stato diffuso il primo teaser e le immagini dell’attesissimo film sulla più grande icona del cinema.
A cura di Ilaria Costabile
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Il prossimo 23 settembre arriverà su Netflix "Blonde" il lungometraggio diretto da Andrew Dominik con Ana de Armas che veste i panni di Marilyn Monroe. Sugli account ufficiali della piattaforma sono stati pubblicati i primi scatti dal film ed è stato diffuso anche il primo teaser trailer. Il progetto è ispirato al romanzo di Joyce Carol Oates, in cui si racconta la vita di una delle più grandi icone delle storia del cinema, attraversando la sua parabola discendente che dalla gloria l'ha portata alla disperazione, indagando il confine fin troppo labile tra la sua vita pubblica e quella privata.

Le dichiarazioni di Ana de Armas su Blonde

Ana de Armas, già interprete di "No time to die" o "The Gray Man", ha lavorato alacremente per immedesimarsi nel ruolo, come ha lei stessa raccontato su Netflix Queue: "Le ambizioni di Andrew erano molto chiare fin dall'inizio: presentare una versione della vita di Marilyn Monroe attraverso i suoi obiettivi. Voleva che il mondo sperimentasse come ci si sente ad essere non solo Marilyn, ma anche Norma Jeane. Ho scoperto che quella era la versione più audace, impenitente e femminista della sua storia che avessi mai visto". Il lavoro per realizzare questo lungometraggio è durato parecchi mesi, prima ancora dell'inizio delle riprese: "Abbiamo lavorato a questo film per ore, ogni singolo giorno per quasi un anno". 

Il lavoro per interpretare Marylin Monroe

L'attrice 34enne, che durante le riprese trascorreva dalle 2 alle 3 ore in sala trucco, prima di recarsi sul set, ha raccontato di aver studiato a fondo per poter soddisfare le richieste del regista e, soprattutto, per poter portare sullo schermo una versione quanto più verosimile della donna che è stata Marylin Monroe, ragion per cui ogni dettaglio tratto dal romanzo di Joyce Carol Oates poteva essere significativo e determinante per la sua interpretazione e che desse ancora più risalto alla dualità tra la star e Norma Jeane Mortenson (il vero nome di Marylin):

Ho letto il romanzo di Joyce, studiato centinaia di fotografie, video, registrazioni audio, film, qualsiasi cosa su cui riuscissi a mettere le mani. Ogni scena è ispirata da una fotografia esistente. Studiavamo ogni dettaglio della foto e discutevamo su cosa stava succedendo in essa. La prima domanda era sempre: "Cosa provava Norma Jeane qui?" Volevamo raccontare il lato umano della sua storia. La fama è ciò che ha reso Marilyn la persona più visibile al mondo, ma ha anche reso Norma la più invisibile.

Secondo De Armas, infine, Blonde non vuole essere una biografia, ma qualcosa di diverso, più intenso e capace di entrare a fondo nel cuore di un personaggio conosciuto in tutto il mondo: "Il nostro film non è lineare o convenzionale; vuole essere un'esperienza sensoriale ed emotiva. Il film si muove insieme ai suoi sentimenti e alle sue esperienze. Ci sono momenti in cui siamo dentro il suo corpo e la sua mente, e questo darà al pubblico l'opportunità di provare com'era essere Norma e Marilyn allo stesso tempo". 

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