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Eurovision Song Contest 2022
25 Febbraio 2022
17:35

La Russia esclusa dall’Eurovision 2022: “Porta discredito alla manifestazione”

Dopo l’invasione dell’Ucraina, l’EBU ha concordato l’esclusione della Russia dall’Eurovision 2022 che si terrà a maggio in Italia.
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Dopo aver assicurato che la Russia avrebbe partecipato all'edizione 2022 dell'Eurovision che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio, l'Ebu, organizzatrice dell'evento, ha deciso, oggi di escluderla. La Russia, quindi, non potrà inviare alcun artista a Torino per giocarsi la competizione musicale. L'invasione di Putin dell'Ucraina e un'escalation sempre maggiore della guerra ha portato l'European Broadcasting Union, che organizza l'evento, a rifiutare la Russia dalla competizione, annunciandolo con un comunicato stampa in cui si parla di come la partecipazione porterebbe discredito sull'Eurovision, sottolineando ancora, però, come l'Ebu sia un'organizzazione apolitica.

Nei giorni era stata la televisione pubblica ucraina, appoggiata anche dalla Svezia, a prendere posizione contro la Russia, rea di aver invaso lo stato confinante. Inizialmente, poggiandosi proprio sull'apoliticità dell'evento, l'Ebu aveva confermato la partecipazione della Russia, oggi invece spiega che nessun artista farà parte della manifestazione: "Il Comitato Esecutivo dell'EBU ha preso la decisione a seguito di una raccomandazione fatta oggi dall'organo di governo dell'Eurovision Song Contest, ovvero il Comitato esecutivo, sulla base delle regole dell'evento e dei valori dell'EBU. La raccomandazione del Comitato esecutivo è stata supportata anche dal comitato televisivo dell'EBU." si legge nella nota stampa ufficiale.

Nella nota stampasi legge che "la decisione riflette la preoccupazione che, alla luce della crisi senza precedenti in Ucraina, l'inclusione di una voce russa nel Contest di quest'anno porterebbe discredito sulla manifestazione". La decisione è stata collegiale, come spiega EBU che sottolinea di essersi "presa del tempo per consultarsi ampiamente tra i suoi membri". Pur rimarcando la propria struttura apolitica, comunque, nel comunicato si legge: "Rimaniamo impegnati a proteggere i valori di una competizione culturale che promuove lo scambio e la comprensione internazionale, riunisce il pubblico, celebra la diversità attraverso la musica e unisce l'Europa su un unico palco".

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