Eurovision Song Contest 2022
9 Maggio 2022
22:34

Alessandro Cattelan: “Eurovision evento politico, è la cosa più grande che mi sia capitata”

Alessandro Cattelan racconta in conferenza stampa le sensazioni alla vigilia dell’Eurovision e il valore che questo evento ha nell’evoluzione della sua carriera da conduttore.
A cura di Andrea Parrella
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Eurovision Song Contest 2022

L'autoironia è sacra per Alessandro Cattelan e sarà la base della ricetta per il suo Eurovision 2022, la manifestazione ormai alle porte che partirà dalla prima semifinale di martedì 11 maggio. Oggi c'è stato il momento della prima conferenza stampa dei conduttori dell'evento: Cattelan, appunto, Laura Pausini e Mika.

Alessandro Cattelan alla conduzione di Eurovision 2022

Spetterà a lui aprire l'evento e il conduttore ha raccontato di cosa parlerà sul palco del Pala Alpitour di Torino in queste sere: "Credo che l'autoironia sia la cosa più importante nella vita – ha detto Cattelan in conferenza – farò un'apertura in cui racconterò come il popolo italiano si prepari a un evento di questo tipo. Ci sarà una coreografia spettacolare, ma non posso aggiungere altro". 

Il conduttore si è soffermato sul valore simbolico che in questo momento l'Eurovision può avere in funzione di un messaggio contro la guerra in Ucraina: "Eurovision ha sempre avuto un valore nel sostenere la pace, il rispetto, l'uguaglianza. Non credo che possiamo fare molto in senso pratico per quello che sta succedendo, ma penso che possiamo contribuire a educare le persone in futuro a rispettarsi e amarsi di più".

L'inglese che fa la differenza

Tra gli aspetti sottolineati da Alessandro Cattelan, quello dell'influenza della lingua. Passare dall'italiano all'inglese è uno dei suoi marchi di fabbrica, tra le capacità che lo caratterizzano. Questione diversa se l'evento è da condurre tutto in inglese: "In italiano parlo molto veloce, potrei leggere un giornale in un minuto. In inglese sono costretto ad andare più lento".

Inevitabilmente l'Eurovision ha per Alessandro Cattelan un doppio valore per l'effetto che avrà sulla sua evoluzione di conduttore: "Nella mia carriera ho fatto quasi tutti i generi che volevo vare. Lo stage a MTV è stato bellissimo, così come quello che è successo a X Factor, una cosa enorme. Ma questa dell'Eurovision è certamente la cosa più grande che mi sia capitato di fare. In più devo dire che mi piace perché è un evento con dei valori e quando hai valori sei politico. È bello essere qui per ragioni come queste". 

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