Per il decesso di Riccardo Pica, il sedicenne scomparso lo scorso 26 febbraio all'interno del Parco della Madonnetta in zona Acilia a Roma, colto da un malore, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Ostia hanno denunciato a piede libero un uomo per morte come conseguenza di altro reato. Si tratta di un cinquantaquattrenne senzatetto, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. Gli investigatori lo hanno raggiunto stamattina, mercoledì 3 marzo, all'interno dell'area verde della periferia romana, dove hanno trovato anche l'oggetto impugnando il quale secondo gli amici di Riccardo che erano con lui e sua madre, l'uomo lo avrebbe inseguito: non si tratta di un'ascia, com'era emerso in un primo momento, ma di un bastone di ferro, che è stato posto sotto sequestro, in attesa di ulteriori accertamenti. Secondo quanto ricostruto pare che l'uomo si trovasse all'interno della struttura fatiscente, ex centro sportivo ormai in disuso ed utilizzato spesso da persone senza fissa dimora.

Il clochard: "Mi infastidivano"

Condotto in Commissariato, l'uomo denunciato per la morte di Riccardo ha raccontato la sua versione dei fatti agli inquirenti, spiegando che quel gruppo di ragazzi lo infastidiva. Sulla vicenda la Procura di Roma con il sostituto procuratore Francesco Minisci indaga per omicidio colposo. Ad essere al vaglio degli inquirenti sono anche le testimonianze dei ragazzi che si trovavano nel Parco della Madonnetta insieme a Riccardo e che sono fuggiti insieme a lui. In un primo momento si è creduto che il ragazzo fosse deceduto mentre stava facendo jogging, poi è emerso come i ragazzi stessero correndo per scappare da una persona armata che li inseguiva. Uno scatto di poche centinaia di metri, poi Riccardo si è accasciato al suolo, rendendo vano ogni tentativo dei soccorritori di rianimarlo e poterlo salvare. Ora si attende l'esito dell'autopsia, che farà chiarezza sulle cause del decesso, sopraggiunto probabilmente per arresto cardiaco.