Gualtieri a Spin Time, è scontro con la proprietà: “Devono prendersi la responsabilità di non avere un cuore”

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Gualtieri a Spin Time oggi.
Il sindaco Roberto Gualtieri a Spin Time ribadisce il diritto alla casa e attacca la proprietà dell’immobile che ha rifiutato l’accordo: “Se si vuole non avere un cuore, si fa una scelta”.

"La comunità ha il diritto di avere una casa: non è una concessione dall'alto. Un diritto è un diritto. E la nostra proposta di acquisto era seria, ora c'è chi vuole demolirla. Non accettarla è stata una scelta. Nessuno vieta a un fondo di gestione del risparmio di avere un cuore. Non è un obbligo, è una scelta non voler guardare la dimensione sociale". Queste le parole del sindaco di Roma Roberto Gualtieri oggi, venerdì 7 agosto 2026 in via Santa Croce in Gerusalemme a Spin Time, nell'assemblea organizzata anche oggi pomeriggio.

Una volta presa la parola, ha ribadito più volte la volontà di Roma di garantire a tutti una casa. "Noi non vi lasceremo soli", ha poi concluso. Il suo intervento è arrivato dopo il tavolo in Prefettura e le discussioni di ieri sera: è stato proprio il sindaco nelle scorse ore a rendere noto che la proprietà Investire Sgr ha respinto la proposta di acquisto avanzata da Roma Capitale, facendo saltare l'accordo ponte.

Roberto Gualtieri oggi a Spin Time

dolorosissimo vedere delle persone in strada, vedere delle persone sradicate dal luogo che era diventato non solo una casa, ma una comunità che ha saputo costruire un percorso di integrazione e di solidarietà e di emancipazione oggettivamente fuori dal comune e che merita il rispetto, l'ammirazione, anche la riconoscenza di tutti e in primo luogo delle istituzioni perché se si dà un tetto a dei bambini, li si porta a scuola, li si tiene dentro un percorso comunitario, si fa una funzione pubblica", ha esordito il sindaco una volta arrivato in via di Santa Croce in Gerusalemme al presidio permanente di Spin Time dove inquilini e inquiline alloggiano da una settimana, da quando all'interno della struttura si è sviluppato un principio di incendio.

Sebbene la comunità abbia provveduta da sola alla propria sicurezza, prima ancora dell'arrivo dei vigili del fuoco, la mattina successiva oltre ai pompieri sono arrivati gli agenti della polizia di Stato che hanno interdetto l'ingresso nello stabile a tutte le persone che vi abitavano fino a qualche ora prima.

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La camionetta davanti a Spin Time.

Il diritto alla casa: gli alloggi per Spin Time

"La casa è un diritto: oggi tutti scoprono che qui non c'era solo il problema di un'occupazione del ripristino della legalità, ma c'era c'era anche il drammatico problema di dare una casa a persone che ne hanno diritto, che hanno diritto per legge ad una casa, perché sono persone fragili che rientrano in tutti i requisiti di legge che richiederebbero un alloggio popolare – sottolinea Gualtieri – E se l'alloggio popolare non c'è, questo è un vulnus delle istituzioni, del nostro sistema che non ha saputo assicurare un diritto che è scolpito nella nostra Costituzione".

Lo scontro fra la proprietà e il Campidoglio

"La soluzione più giusta e più seria dal punto di vista dell'interesse pubblico dell'utilizzo delle risorse pubbliche, per noi era quella di stipulare un accordo vincolante con la proprietà per avere avviare immediatamente le procedure per portare l'immobile nelle disponibilità di Roma Capitale, per svolgere i lavori necessari in 60-90 giorni, come accertato dai nostri tecnici, per offrire da subito dentro l'immobile di Spintime un alloggio temporaneo almeno a 120 persone – spiega ancora Gualtieri – Ora c'è uno sforzo per demolire la nostra proposta, per dire che era campata in aria. Ma non è vero. Era la nostra risposta a questa emergenza sociale. E che sarebbe costata anche meno delle soluzioni che comunque dobbiamo trovare", sottolinea rivolgendosi a chi lo accusa di sperperare i soldi della Capitale.

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Attivisti e abitanti in presidio davanti a Spin Time (La Presse)

"Non voler chiudere l'accordo è una scelta senza cuore"

"La proposta è stata respinta con argomenti che a nostro giudizio sono capziosi: è stata una scelta della società quella di non concludere. Mi permetto di dire solo questo alla società Investire: è vero che non c'è nessun obbligo di accettare la nostra proposta, ma è anche vero che, contrariamente a quello che hanno scritto, la loro natura di società di gestione del risparmio non gli avrebbe impedito di firmare questo accordo -dice rivolgendosi direttamente alla società proprietaria dell'immobile –  Nessuno vieta anche a un fondo di avere un cuore. Se si vuole non avere un cuore, si fa una scelta. Ma bisogna assumersi questa responsabilità: è una scelta di non voler guardare la dimensione sociale che stava dietro questa vicenda".

La proposta di Roma Capitale respinta

Con l’immissione in possesso dello stabile, è stato spiegato minuzionsamente in una nota del Campidoglio, "la posizione di garanzia connessa all’utilizzo e alla gestione dell’immobile sarebbe stata assunta da Roma Capitale quale soggetto utilizzatore" per "trasferire concretamente in capo all’Amministrazione le responsabilità connesse alla disponibilità e alla gestione del bene". Per farlo, visto che gli Enti locali non prevedono trattative economiche, ma una definizione del prezzo affidata all’Agenzia delle Entrate e all’Agenzia del Demanio "Roma Capitale si impegnava formalmente ad acquistare l’immobile al prezzo che sarebbe stato definito".

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Una volta appreso del rifiuto di Investire Sgr, non ha tardato ad arrivare neanche la reazione di Spin Time: la convinzione è che non vi fosse alcun ostacolo tecnico, nessun rischio per la proprietà, nessuna ragione economica plausibile.

"C'era solo una condizione politica, mai dichiarata ma evidente a tutti: liberarsi di Spin Time. In una situazione in cui ogni ora conta, Investire ha scelto le proprie tasche – hanno commentato in una nota diffusa nel pomeriggio di oggi – Non è mai stata una questione di prezzo: è stata una scelta consapevole. È l'esercizio, lucido e volontario, di un potere che si crede superiore al diritto alla casa e al diritto alla città. Non riguarda solo Roma, ma il diritto alla casa e il diritto alla città in tutta Italia, in un Paese in cui le città vengono progressivamente svuotate di spazi pubblici e sociali e il diritto alla casa resta lettera morta".

Gualtieri: "Non lasceremo neanche una persona per strada"

A seguito della risposta negativa da parte della proprietà, l’Amministrazione si è da subito attivata per provvedere a soluzioni abitative alternative: la proposta respinta non fermerà il Campidoglio: "Noi seguiremo comunque la procedura di legge, la strada dell'acquisto non è abbandonata. Ma sarà un percorso più lungo. Nel frattempo ringrazio tutta la comunità che ha deciso di mettere davanti a qualsiasi altra considerazione di natura politica i più fragili e i bambini – ribadisce prima di concludere – Lavoreremo nelle condizioni drammatiche di una città sola sole forze, senza un sostegno della Regione, che ha detto che le case non sono agibili o del Governo. Lavoreremo per non lasciare neanche una persona per strada e trovare una collocazione degna da subito".

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