“Da Casal Selce al quartiere Trieste ogni giorno: per andare e tornare dal lavoro impiego 4 ore”
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Due ore soltanto per muoversi a Roma, uscire di casa e raggiungere l'ufficio la mattina. E poi, inevitabilmente, altre due per il ritorno. Anche Simona ha deciso di condividere la sua storia scrivendo a Fanpage.it. Da vent'anni vive nella zona di Casal Selce, nel quadrante nord ovest della Capitale. Ogni giorno per andare al lavoro deve raggiungere piazza Istria, nel quartiere Trieste. Dall'altra parte della città. La distanza, di circa 28 chilometri, sicuramente non aiuta. Ma a fare la differenza quando si tratta di spostamenti sono soprattutto il traffico e i mezzi pubblici. Così, per una strada che in condizioni normali si percorre fra i 20 e i 40 minuti, nei giorni feriali e negli orari di punta, raddoppia.
Roma nord ovest, un quadrante da incubo per muoversi a Roma
Quello di Roma nord ovest è un quadrante che spesso risente delle ripercussioni sul traffico e della mancanza di infrastrutture efficienti che possano collegarlo al centro città. Nelle scorse settimane più volte Fanpage.it ha raccolto le testimonianze di chi si trova a dover affrontare traffico e code ogni giorno. È stato il caso, ad esempio, di Piera, che vive a Casalotti e che ogni giorno resta ostaggio del traffico da quando è adolescente e che, per assicurarsi di potersi spostare, spesso si trova a dover rinunciare al trasporto pubblico. Una situazione condivisa anche da chi abita nei quartieri immediatamente vicini, come Serena che vive a Casal del Marmo e da Donatella che vive a Valle Santa: entrambe sono preoccupate per i loro figli che, adolescenti, non sanno come muoversi anche solo per raggiungere la scuola con un mezzo proprio visti i disagi col trasporto pubblico.
"Spesso le difficoltà maggiori le danno i mezzi che lavorano per Bis, Bus International Service. Una volta non passavano autobus da così tanto tempo che ho dovuto chiamare un taxi", ha aggiunto invece Arianna.
Il racconto di Simona: "Oltre due ore per andare e altre due per tornare dal lavoro"
"Abito a Casal Selce dal 2006. Ogni giorno è un'impresa cercare di arrivare a lavoro in orario", esordisce Simona, scrivendo a Fanpage.it. "Lavoro vicino piazza Istria. In passato ho provato ad andare con i mezzi pubblici. Il treno e l'autobus, ma si è rivelata un'odissea: gli autobus non sono ben collegati, le stazioni dei treni, come la stazione Aurelia, sono senza parcheggio. Non tanto all'andata, il peggio veniva al ritorno: uscendo dall'ufficio alle 18, rientravo in casa alle 20, 20.30. Era infattibile".
Così, chiusa l'esperienza con i mezzi pubblici, ha iniziato ad utilizzare ogni giorno l'automobile. Ma per raggiungere il raccordo i tempi non sono affatto diminuiti. "Per attaccare alle 9 devo uscire di casa massimo alle 7 e solo per uscire da Casalotti ci metto circa 30 minuti – spiega, sottolineando il passaggio obbligato per raggiunge il Gra – Una situazione che peggiora con il passare degli anni…".
"Siamo come la gazzella nella savana: ogni giorno ci svegliamo e sappiamo che sarà un incubo"
Ma Simona non si è arresa ai mezzi pubblici e spera che qualcosa possa cambiare presto. "Ho provato a chiedere se ci fosse la possibilità di spostare il capolinea della linea 246 dalla fine di via Casal Selce, dove non ci sono case, a via Ponzone, in pieno centro abitato, in modo da raggiungere la metro Cornelia senza passare dalla via Boccea e con un solo autobus, ma sembra sia infattibile – spiega, prima di concludere – Nella Savana la gazzella ogni giorno deve correre più veloce del leone, noi Casalottiani, ogni giorno, dobbiamo fare le partenze intelligenti per evitare le scuole che portano ulteriore traffico. Altrimenti è la fine. È una tragedia!"