“Roma nord ovest al collasso, qui gli autobus non esistono: dopo ore di attesa, costretta a chiamare un taxi”
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Una sola strada per collegare tutti quartieri di Roma nord ovest al centro città. Spostamenti che, per pochi metri, richiedono ore di attesa, code e traffico. E a rimetterci, oltre a tutte le persone che viaggiano a bordo delle proprie automobili, sono soprattutto coloro che si spostano con i mezzi pubblici. E chi pensa che sia tutta colpa di Atac sbaglia di grosso.
Arianna: "Ho un orario part-time: sono più le ore di viaggio che quelle di lavoro"
"Insegno lingue in una scuola che dista non più di una quindicina di minuti in automobile da casa mia – spiega Arianna a Fanpage.it – Ma non ho la patente e sono costretta a muovermi con i mezzi pubblici. Quando e se passano". Ha iniziato a lavorare da neanche due mesi in quella struttura ed è già stata messa a dura prova.
"Con l'autobus impiego più di un'ora: non passa mai, salta le corse. In genere mi muovo verso l'ora di pranzo, ma l'attesa non può dipendere soltanto dalle code e dal traffico, un'ora è davvero troppa – spiega – Per arrivare al lavoro sono stata costretta a chiamare il taxi più di una volta per non arrivare in ritardo. Altre volte ho dovuto chiedere favori a parenti e amici. Ma ho un abbonamento, perché devo chiedere a qualcuno di farmi portare quando possono muovermi da sola?", si chiede Arianna che, lavora part-time a scuola.
"Quando devo coprire un turno di tre ore, impiego più tempo nel tragitto e nell'attesa dell'autobus che nell'attività effettiva di insegnamento. Mi stanca più andare e tornare che lavorare. E non pensavo fosse possibile", dice amareggiata.
"Ho segnalato i disagi, un operato mi ha riso in faccia"
"Le difficoltà sono soltanto su alcuni autobus, però. Alcune linee, che poi ho scoperto essere gestite da Atac, funzionano bene. Risentono del traffico ovviamente, ma funzionano. I mezzi passano. Altre, invece, come la 889, non passa mai e ogni giorno sono costretta ad aspettare fra i 40 e i 50 minuti". Questa linea è gestita da BIS, Bus International Service, azienda che si occupa delle linee un tempo gestite da Roma Tpl e che ha un appalto direttamente col comune di Roma sulle linee periferiche.
Fanpage.it ha provato a contattare l'azienda per avere delucidazioni sulla situazione in corso, ma al momento non ha ancora ottenuto risposta.
"All'ennesima lunga attesa sfiancante, dopo essere stata ingannata anche dall'applicazione che mostrava un autobus in arrivo, ho provato a chiamare il numero verde per chiedere delucidazioni sul prossimo autobus. Ho chiesto aiuto, mi sono sentita presa in giro e ho minacciato di agire anche per vie legali. A quel punto, dall'altra parte del telefono, un operatore mi è scoppiato a ridere in faccia. Sembrava volesse quasi farmi sapere che tanto nessuno avrebbe dato peso a me e alla mia situazione – continua – Ma non è giusto. Il mezzo di trasporto dovrebbe essere la base di una società. Non tutti hanno i soldi per i taxi o per i mezzi privati: aspettare un'ora per un tragitto di dieci minuti è una aberrante".
La linea della Bis percorre anche Valle Santa: "I bus passano una volta all'ora e salta le corse"
Arianna non è l'unica ad aver inviato reclami tramite email e il numero verde alla società Bis che ha in gestione le linee ex Tpl di questa zona.
"Sono anni che invio email a Tpl e ora Bis per linea 025 a Valle Santa. Passa ogni ora e salta le corse. Ragazzi escono da scuola alle 14 e arrivano fra le 16.30 e le 17 a casa – spiega Monia – Mi hanno sempre risposto causa avaria. E le app ufficiali fasulle, indicano bus che passa e poi diventa fantasma". Alle lunghe attese si aggiungono anche le condizioni in cui le persone sono costrette ad attendere. "Alcune fermate sono composte soltanto da un palo in mezzo alla strada senza nemmeno un marciapiede", continua.
Da Valle Santa Donatella aveva manifestato con Fanpage.it le sue preoccupazioni per il figlio che l'anno prossimo andrà al liceo: "C'è un solo autobus all'ora: come farà a dedicarsi allo studio, allo sport e allo svago se deve restare alla fermata del bus in attesa?", ha spiegato.
Ma non sono le uniche a vivere e a spostarsi con i mezzi pubblici con tutti questi disagi. "Abito a Selva Nera, ma le strade per andare a prendere il raccordo o il centro sono le stesse di chi si muove da Casalotti – si aggiunge anche Chiara – Uscire dal quartiere e andare verso il centro è un'odissea di traffico praticamente a tutte le ore. I mezzi pubblici inesistenti e anche gli autobus che passano restano comunque bloccati nel traffico".
Una sola strada, cinque quartieri isolati dalla città
Dopo lo sfogo di Piera, che ogni giorno da Casalotti impiega quasi due ore per andare al lavoro, verso il centro di Roma, oltre ad Arianna e ad altre persone che vivono a Casalotti, si sono unite le voci di chi vive nei quartieri vicini e che, per raggiungere il centro, deve comunque percorrere la via Boccea. Dopo anni di discussione fra people mover e funivia, il dibattito si è concluso con un niente di fatto se non il prolungamento della linea a della metropolitana fino a Torrevecchia.
"Ma per noi si risolve ben poco. Bene il parcheggio, così una volta arrivati in zona sappiamo dove lasciare la macchina – spiega una residente – Ma il problema è a monte: quanto tempo devo impiegare per raggiungere Torrevecchia se le case aumentano in tutto il quadrante e la strada resta solo una per almeno quattro o cinque quartieri? Valle Santa, Selva Nera, Selva Candida, Casal Selce. E la stessa Casalotti. Siamo al collasso. E la sola idea di spostarsi con i mezzi è impensabile: qui il trasporto pubblico non esiste. O meglio, esisterebbe anche, ma non si vede quasi mai".