Davide Iacopini ferito, si indaga per capire se l’uomo che ha denunciato il furto della minicar stia coprendo il figlio
Potrebbe esserci l'intenzione di coprire il figlio dietro alla denuncia fatta ai carabinieri da un uomo residente a Monteverde, che venerdì scorso ha segnalato il furto di una minicar nera. Che possa aver mentito è una delle ipotesi al vaglio degli investigatori, i quali indagano sulla banda della ‘macchinetta' e sul grave ferimento dell'attore Davide Iacopini. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, tutte le piste sono al vaglio e gli investigatori mantengono il massimo riserbo. Ad indagare, coordinati dalla Procura, con il pubblico ministero Ambrogio Cassiani sono i carabinieri e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale.
Verifiche sulle dichiarazioni fatte dal cittadino che ha denunciato il furto
Da una parte le indagini si concentrano sulle dichiarazioni fatte dal cittadino che ha sporto denuncia, per cercare un riscontro, non si esclude nulla, come richiede la procedura nei casi in cui venga segnalato un veicolo rubato. Dall'altra c'è la ricerca della targa, che potrebbe condurre a una svolta del caso. Gli investigatori hanno acquisito le registrazioni di altre telecamere di sorveglianza, rispetto a quelle già prese nei momenti successivi al ferimento dell'attore. Si tratta di tantissime immagini, come appreso da Fanpage.it, che i carabinieri e gli agenti della polizia locale esaminano anche attraverso l'uso di strumentazioni tecnologiche.
Secondo intervento neurochirurgico e prognosi ancora riservata
L'attore Davide Iacopini nella notte di venerdì scorso è stato sottoposto a un secondo intervento neurochirurgico e si trova ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva "Shock e Trauma" diretto dal dottor Emiliano Cingolani. "Il paziente prosegue il decorso postoperatorio con una buona stabilità complessiva dei parametri vitali, compatibilmente con la gravità delle lesioni post-traumatiche iniziali" si legge nel bollettino medico diffuso oggi dall'ospedale San Camillo.
L'operazione, eseguita dall'équipe della UOC Neurochirurgia diretta dal professor Riccardo Ricciuti, è perfettamente riuscita. Ancora necessita di un monitoraggio e di un trattamento intensivo massimale, che nei prossimi giorni verrà modulato ed eventualmente ridotto sulla base delle necessità cliniche. La prognosi rimane strettamente riservata".