Arrestato e estradato dalla Spagna il terzo rapitore di Danilo Valeri, figlio del Sorcio, boss di San Basilio

È finito in manette il terzo esecutore materiale del sequestro di Danilo Valeri, il ventenne figlio di Maurizio Valeri "Er Sorcio", boss di San Basilio, rapito fuori da un ristorante giapponese in viale di Tor di Quinto da un commando di sette persone e liberato dopo dodici ore. Dopo il fatto, risalente al 23 dicembre del 2022, l'arrestato era riuscito a far perdere le proprie tracce rifugiandosi in Spagna, nella cittadina di Cadice, ma in questi giorni è stato rintracciato dalla polizia italiana al termine di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, con il supporto delle forze dell'ordine iberiche. Sull'uomo, un ventiseienne romano, pendeva un mandato di arresto europeo ed è stato estradato oggi in Italia.
Il debito di droga e il silenzio di Danilo
A muovere i sequestratori il tentativo di estorsione per un debito di droga di quasi 10mila euro, contratto da Valeri. Il gruppo criminale voleva chiedere quei soldi al cinquantenne padre del giovane e per gli inquirenti a capo della piazza di spaccio conosciuta come l’Edicola, tra via Recanati, via Morrovalle, via Osimo e via Fabriano. La promessa del pagamento, fatta recapitare tramite telefonate con diversi intermediari, aveva portato alla rapida liberazione del ragazzo, avvenuta la mattina del giorno dopo.
Interrogato per oltre sette ore dal pubblico ministero dell'antimafia, Valeri non aveva fornito elementi utili alle indagini, mostrandosi reticente e trincerandosi dietro il silenzio. Una regola non scritta nell'ambiente dello spaccio di droga e delle faide tra clan. Lo stesso atteggiamento tenuto dal padre del ventenne quando era stato gambizzato a maggio 2022, sette mesi prima del rapimento del figlio. A dicembre dello scorso anno, il Sorcio è stato condannato in primo grado a sei anni e quattro mesi per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
Tra i rapitori anche un ex promessa della Roma primavera
Per il sequestro erano già stati arrestati il venticinquenne Osvaldo Isaac Jimenez Gonzalez, detto Ciccio, e il ventiduenne Diaby Aboudramane, ex promessa mai sbocciata della Roma primavera. I due erano stati condannati in primo grado rispettivamente a sei anni e otto mesi di carcere e sedici anni e otto mesi, entrambi per sequestro di persona a scopo di estorsione. Il terzo sospettato è stato preso in consegna oggi lunedì 18 maggio dagli agenti della Squadra Mobile e della Polaria di Fiumicino e portato in carcere con le stesse accuse. A stringere il cerchio intorno ad alcuni componenti del commando erano stati gli investigatori della polizia, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del ristorante Moku.