Aveva fatto molto discutere il video in cui Rocco Casalino, neo portavoce di Palazzo Chigi e capo indiscusso della comunicazione del Movimento 5 Stelle, bacchettava il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, “colpevole” di aver dato con eccessiva lentezza la notizia dell’accordo raggiunto fra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Notizia che, come mostrava lo stesso video, era stato lo stesso Casalino a passargli in anteprima pochi minuti prima.

Nel video, che aveva avuto una larghissima diffusione sui social network, si vedeva Casalino “costruire” uno scoop, scegliere il giornalista cui regalare la notizia in anteprima e compiacersi della riuscita dell’operazione. Le polemiche non erano mancate, a maggior ragione considerando la “condotta passata” di Casalino nei confronti di giornalisti e media: controllo ferreo delle interviste rilasciate dai parlamentari grillini, “veline” passate a colleghi ritenuti affidabili, presenza nei talk show subordinata all’assenza di contraddittorio e via discorrendo.

Il video, però, era apparso anche irrispettoso nei confronti di quello che è uno dei personaggi più considerati nel mondo dell’informazione. Mentana aveva spiegato di ritenere chiuso l’incidente:

Si è scusato. Era un momento di delirio per una notizia che attendevano da anni. Lo ha tradito chi ha diffuso all'esterno il video. Che il responsabile della comunicazione di un movimento dia una notizia importante in tempo reale a chi sta facendo una diretta è del tutto normale. È ciò che ho sempre chiesto di fare a tutte le fonti accreditate in ogni maratona. A me interessa la sostanza. Mi avesse dato una notizia falsa, o usato in qualsiasi modo, sarebbe tutt'altro discorso.

A quanto risulta a Fanpage.it, le scuse sono arrivate tramite un sms, con il quale Casalino spiegava di essere dispiaciuto per “l’interpretazione sbagliata” del video. Secondo il portavoce di Conte, infatti, si è trattato di un video fatto “sull’onda dell’euforia per un esito atteso a lungo”, per celebrare “un momento storico”. Era, ha spiegato Casalino, “un video goliardico che doveva rimanere privato”, diffuso accidentalmente da qualche collaboratore. Infine le scuse: “Non c’era nessun intento offensivo, ho il massimo rispetto del tuo lavoro”.