Saranno circa 15 milioni le dosi di vaccino anti-Covid che verranno consegnate in Italia nel mese di maggio. Quasi il doppio di aprile, quando le dosi ricevute saranno in totale circa 8 milioni. Ad annunciare queste cifre è il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo. “Dal 27 al 29 aprile arriveranno a livello nazionale oltre due milioni e mezzo di dosi e poi dal 30 aprile fino al 4-5 maggio quasi 2,6 milioni di dosi”, riepiloga il commissario. Che passando ai conti di maggio spiega quali sono le sue previsioni: "Per maggio sono molto, molto positivo perché le stime mi danno oltre 15 milioni”. Figliuolo in generale si dice fiducioso sul piano vaccinale: “La campagna va avanti, procede in maniera regolare”.

Le dosi somministrati e i target vaccinali

Al momento il commissario straordinario non fissa nuovi target sulle somministrazioni giornaliere, rimanendo a quello dei giorni dal 16 al 22 aprile, quando l’Italia dovrebbe somministrare mediamente 315mila dosi al giorno di vaccino. “I target – spiega Figliuolo – sono quelli fissati: io ho molto battuto con le Regioni per il rispetto dei target perché bisogna andare in maniera costante e continua in modo tale da incrociare sempre le capacità vaccinali con il numero di dosi in arrivo”. Finora in Italia sono state somministrate 16.271.272 dosi, mentre le persone vaccinate con prima e seconda dose sono 4.773.616. Sono state somministrate l’82,6% delle dosi finora consegnate, con importanti differenze a livello regionale: si va dal 72,4% della Calabria e dal 77% di Basilicata e Sicilia al circa 868% di Molise, Puglia, Marche e Veneto.

Vaccini in azienda, Figliuolo: imprese devono aspettare

Il commissario Figliuolo parla anche delle somministrazioni dei vaccini in azienda, sulla base di quanto previsto dal protocollo firmato negli scorsi giorni. Per il momento “le imprese devono aspettare”, spiega il commissario. “Le imprese – prosegue – devono aspettare che arrivino delle quantità tali per cui mettiamo in sicurezza gli over 70, arriviamo intorno ai 65 e poi si arriverà. Se voi mi chiedete il giorno, vi dico che sto facendo gli incroci delle curve e quindi li sto studiando. Poi ci sarà una decisione che verrà presa a livello nazionale e chiaramente coinvolgerà il presidente del Consiglio. Però siamo vicini”, garantisce.