Sondaggi politici, testa a testa tra Csx e Cdx: il partito di Vannacci scende ancora al 5,6%
A separare il centrosinistra dal centrodestra sono appena otto decimi: 44,9% per il primo e 44,1% per il secondo. Questo è il primo dato degno di nota che emerge dall'ultima rilevazione SWG realizzata per La7 tra il 21 e il 26 ottobre. Una distanza ampiamente entro i margini di errore.
Fratelli d'Italia resta la prima forza politica, seguita dal Partito Democratico. Fuori dai due blocchi principali, Futuro Nazionale di Vannacci è in continua discesa. Altro dato che va oltre gli schieramenti politici è il numero di persone che non esprimono una preferenza né a destra né a sinistra: 30%.
Centrosinistra, la divisione dei consensi tra i partiti della coalizione
Nel complesso, l'area di centrosinistra raggiunge il 44,9%. Il Partito Democratico è la prima forza dello schieramento, con il 20,6%. Al secondo posto il Movimento 5 Stelle che si attesta al 12,4%.
Alleanza Verdi e Sinistra raccoglie invece il 6,3%. Il quadro comprende anche le forze più piccole come Italia Viva-Casa Riformista al 2,3%, +Europa all'1,4% e Avanti PSI all'1%. Gli altri partiti appartenenti al centrosinistra indicati nella rilevazione valgono complessivamente lo 0,9%. La somma di queste percentuali porta il campo largo poco sopra il centrodestra.
Centrodestra al 44,1%, Fratelli d'Italia resta il primo partito
Dall'altra parte, il centrodestra raggiunge il 44,1%. A trainare lo schieramento è Fratelli d'Italia, che con il 29,3% si conferma la prima forza politica nel Paese. Più indietro ci sono Forza Italia, al 7,4%, e la Lega, al 5,4%. Il Carroccio continua a essere in forte difficoltà, nonostante l'evidente calo del partito di Roberto Vannacci.
Sud Chiama Nord, il partito di Cateno De Luca che da poche settimane si è unito alla coalizione di maggioranza, e Noi Moderati sono entrambi stimati all'1%. Questi numeri arrivano in un momento particolare per il governo italiano, con le piazze che nelle ultime settimane sono tornate a riempirsi soprattutto di giovani e studenti scesi in piazza per contestare le politiche del governo sulla scuola, i tagli all'istruzione, il costo della vita e le spese militari. Nonostante le contestazioni, però, i consensi nei confronti della maggioranza restano solidi – FdI si riavvicina al 30% – e la corsa verso le elezioni del 2027 rimane aperta.
Futuro Nazionale al 5,6%, Azione al 3,1%
Al di fuori dei due schieramenti principali, il sondaggio rileva anche i risultati di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci al 5,6% e Azione di Carlo Calenda al 3,1%. Al netto di eventuali accordi pre-elettorali, che ad oggi sembrano lontani, i due schieramenti si presenteranno da soli agli elettori, senza far parte di una coalizione.
All'appuntamento con le urne, però, mancano diversi mesi e un'intesa non si può escludere – soprattutto considerando che la nuova legge elettorale favorisce nettamente le coalizioni e rischia di penalizzare, nella scelta degli elettori, i partiti che corrono in solitaria. Futuro Nazionale sarà uno degli schieramenti da seguire con maggiore attenzione nelle prossime rilevazioni, per capire se il calo proseguirà o se ci sarà una ripresa.