Sondaggi politici, la Lega crolla ai minimi: testa a testa tra Futuro nazionale e Forza Italia
Nel centrodestra e nel centrosinistra ci sono partiti che guadagnano terreno e altri che ne perdono. Il nuovo sondaggio di Termometro politico mostra una situazione in cui si confermano le tendenze delle ultime settimane: Fratelli d'Italia dopo il calo è in leggera ripresa, il Movimento 5 stelle è in crescita, il Pd in difficoltà, ma soprattutto la Lega tocca i minimi dall'inizio della serie storica e Futuro nazionale continua a crescere, mantenendosi alla pari come seconda forza di destra nel Paese.
Fratelli d'Italia è al 27,5%. Un aumento dello 0,2% che, unito al contemporaneo calo del Pd, permette al partito di Giorgia Meloni di allargare il margine di vantaggio sugli avversari. Certo, sono lontani i periodi in cui FdI superava il 30% nelle intenzioni di voto, ma si mantiene comunque al primo posto (e con un risultato migliore rispetto alle ultime elezioni politiche). C'è da vedere come si muoveranno i consensi con l'inizio della stagione di bilancio, l'ultima del governo prima dell'appuntamento con il voto.
Forza Italia è al 7,3%, stabile rispetto alla settimana scorsa. Lo stesso risultato di Futuro nazionale: i due partiti, dopo essere finiti in parità, non si sono più mossi. La tendenza è favorevole ai vannacciani, considerando che un mese fa Forza Italia era sostanzialmente allo stesso punto (7,4%) mentre FN registrava il 6,9%. Andando ancora più indietro, a giugno i forzisti avevano il 7,7% e Futuro nazionale il 4,5%. Resta da vedere se, per il partito di Vannacci, la crescita si sia esaurita attorno al 7-8% o se abbia margini per continuare.
A livello di consensi, il problema maggiore per il centrodestra è rappresentato dalla Lega: prende il 5,2% e cala di un altro 0,3%. Nelle rilevazioni di Termometro politico, è il risultato più basso di sempre. È il dato peggiore da quando Salvini guida il partito, e non è un caso che i malumori negli ultimi mesi siano montati. Ottobre è il mese in cui il segretario cercherà la riconferma nel congresso-lampo convocato a Pontida, per silenziare almeno temporaneamente i critici. Ma se non ci sarà una risalita prima delle elezioni, potrebbe essere difficile restare alla guida del Carroccio.
Dall'altra parte, il Partito democratico è al 21,1%. Il Pd registra un calo di tre decimi, una flessione non da poco. I democratici sembrano essere tornati vicini al 20-21% dei consensi che aveva caratterizzato il partito prima delle elezioni europee del 2024, quando la percentuale aveva superato il 24%. Adesso, il partito si prepara ad affrontare una direzione e un'assemblea (il 18 ottobre) per definire il percorso verso le primarie.
Il Movimento 5 stelle invece sale al 12,9% (+0,2%). A proposito di primarie, è proprio Giuseppe Conte ad aver agitato maggiormente le acque negli ultimi giorni, sostenendo che sarebbe stato disponibile a scegliere un nome terzo ma che il Pd non ha voluto. Se si arriverà alla prova del voto, molto dipenderà dalle regole del gioco (online o gazebo, turno unico o doppio) e dall'affluenza.
Alleanza Verdi-Sinistra si consolida al 6,3% con un +0,2%. Invece Italia viva di Matteo Renzi è stabile al 2,4% e +Europa cresce di un decimo all'1,7%. Nel loro insieme, i partiti del campo largo prendono il 44,4% dei voti, mentre il centrodestra arriva attorno al 41% (il sondaggio non rileva Noi moderati). Come è noto, però, le cose non sono così semplici. Il centrosinistra non ha ancora un programma comune, e nella maggioranza resta l'incognita del ruolo di Roberto Vannacci. Nel frattempo, al di fuori delle coalizioni, Azione di Carlo Calenda prende il 2,9%, calando di appena un decimo ma nel complesso mantenendosi costante, vicino alla soglia di sbarramento.