Sondaggi politici, la Lega raggiunge Futuro nazionale: con la crisi di Vannacci il Cdx può vincere le elezioni

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A cura di Luca Pons
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Fratelli d’Italia continua la risalita, Futuro nazionale il crollo: così il partito di Roberto Vannacci torna alla pari con la Lega, in lenta ripresa. Il centrodestra ora è alla pari con il campo largo nella corsa alle elezioni 2027. Lo mostra la Supermedia dei sondaggi politici di Youtrend.

Fino a un mese fa, l'ascesa di Roberto Vannacci nei sondaggi politici sembrava inevitabile e inarrestabile. Oggi, invece, Futuro nazionale torna al livello di consensi della Lega, partito che aveva superato da settimane. Nei sondaggi politici FN registra un crollo verticale, mentre Fratelli d'Italia cresce. Il campo largo, invece, è piuttosto stabile con l'eccezione del Movimento 5 stelle, che perde terreno. Così, le due coalizioni sono sostanzialmente alla pari. E se Vannacci continua a perdere terreno, il contro-sorpasso del centrodestra potrebbe essere imminente. Sono i risultati della Supermedia dei sondaggi realizzata da Youtrend per Agi.

Fratelli d'Italia prende il 27,9%. Rispetto al risultato della settimana scorsa, si tratta di un salto in avanti di ben sette decimi, che riporta il partito di Giorgia Meloni vicino ai livelli che raggiungeva prima della nascita di Futuro nazionale. È un segnale positivo per la maggioranza, anche se la crescita al momento riguarda solo FdI. Infatti, Forza Italia resta stabile al 7,4%. D'altra parte, gli azzurri guidati da Antonio Tajani erano già stati il partito che aveva subito meno l'ascesa di Vannacci.

A preoccupare di più i sostenitori del centrodestra, e soprattutto del Carroccio, è il fatto che la Lega va al 6,1% crescendo di appena un decimo. È un risultato che equivale in pratica a restare stabili: non un dato negativo, dopo settimane di cali, ma neanche ancora un segno di ripresa. Il partito di Meloni, insomma, è l'unico che vede davvero gli effetti positivi del calo di Futuro nazionale: scende al 6,1%, al pari della Lega, perdendo ben 1,1 punti percentuali in una settimana.

La coalizione di centrodestra può contare anche su Noi moderati (all'1,1%) e Sud chiama Nord (all'1,1%). Nel complesso, quindi, senza Vannacci raccoglie il 43,7% dei voti. Grazie al calo di FN e all'ingresso del partito di Cateno De Luca, la coalizione attualmente al governo sembra avere i numeri per confermarsi alle prossime elezioni.

Dall'altra parte, il Partito democratico si conferma al 20,2%, con un +0,1%. Come nel caso della Lega, è un aumento quasi irrilevante sul piano statistico. A registrare un calo significativo è il Movimento 5 stelle, all'11,9%: perde mezzo punto rispetto alla media della scorsa settimana e scende sotto la soglia del 12%.

Alleanza Verdi-Sinistra raccoglie il 6,2%, con un lieve calo dello 0,2%. Insieme a Italia viva di Matteo Renzi, con il 2,4%, e +Europa con l'1,5% (-0,2%), il campo largo arriva al 43,8%. Un risultato virtualmente identico a quello del centrodestra. Il distacco di circa un punto e mezzo che si registrava una settimana fa è sparito dai sondaggi, e ora le due coalizioni sono appaiate. Restano in bilico moltissime questioni che possono cambiare gli equilibri: la prossima legge di bilancio, il caro vita, ma anche le dinamiche politiche interne al centrosinistra, che sembra aver fissato delle scadenze per la stesura di un programma comune e per le primarie.

Potrebbe giocare un ruolo importante anche lo schieramento di quei partiti che, ad oggi, si mantengono al di fuori delle coalizioni. Azione di Carlo Calenda è al 3,3% (+0,1%). Il Partito liberaldemocratico di Luigi Marattin è all'1,3% (-0,1%). Insieme, sulla carta, le due forze centriste si avvicinano al 5% dei consensi.

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