Sondaggi politici, il centrodestra può vincere anche senza Vannacci: Futuro Nazionale scivola sotto il 7%
La corsa verso le elezioni 2027 continua e l'equilibrio tra le coalizioni appare sempre più incerto. Nell'ultima media realizzata da Termometro politico, il centrodestra appare superare nuovamente – di poco – il centrosinistra. Complice la discesa di Futuro nazionale, che non si ferma, i partiti della maggioranza riprendono voti. Nel campo largo invece la situazione è statica, con un lieve cedimento del Movimento 5 stelle.
Fratelli d'Italia prende il 27,7%. Il partito di Giorgia Meloni dall'inizio del mese è tornato a crescere e ora si avvicina nuovamente ai livelli dell'estate. Resta da vedere se riuscirà a raggiungere ancora il 30%, almeno nei sondaggi, come aveva fatto a dicembre dello scorso anno. In ogni caso, nella settimana in cui l'attenzione pubblica si è concentrata sugli scontri di Milano e sulla protesta degli autotrasportatori contro il caro vita, il principale partito di governo esce illeso dal punto di vista dei consensi.
Forza Italia è al 7,2%, un risultato sostanzialmente stabile nell'ultimo mese. È vero che FI è il partito che ha patito meno l'esordio dei vannacciani nello scenario politico italiano, ma è anche vero che adesso sembra quello che guadagna meno dal loro calo. Per tutto il 2025 i forzisti avevano oscillato attorno al 9%, oggi sono più in basso, ma alla coalizione potrebbe bastare.
Non è ancora chiaro se sia in via di ripresa la Lega: prende il 5,7%, l'ultima volta che ha superato il 6% nei sondaggi era l'inizio dell'estate e il Carroccio era in caduta libera. Adesso sembra, se non altro, che il partito di Matteo Salvini abbia smesso di scendere. Si vedrà se la rielezione del segretario, arrivata al congresso straordinario nel fine settimana, contribuirà alla ripresa o meno.
Ci sono due forze politiche che non appaiono nella media di Termometro politico, ma su cui la maggior parte delle rilevazioni concorda: Noi moderati vale circa un punto percentuale, Sud chiama Nord di Cateno De Luca poco più dell'1%. Insieme, tutte le forze politiche del centrodestra arrivano a sfiorare il 43% dei consensi.
Il motivo principale della crescita della maggioranza nei sondaggi è il calo del partito che più di tutti, negli ultimi sei-otto mesi, ha preoccupato il centrodestra: Futuro nazionale di Roberto Vannacci. Nella media prende il 6,4%. A fine settembre, era vicino all'8%. Da allora, c'è stata una flessione registrata dalla maggior parte dei sondaggi – una flessione a cui Vannacci ha risposto sostenendo che le rilevazioni siano falsificate, o "ammaestrate".
Nel campo lago, la situazione è stabile. Il Partito democratico prende il 20,4%, un risultato sostanzialmente identico dall'inizio del mese (e più basso rispetto a quelli della primavera, quando i democratici di Elly Schlein si aggiravano attorno al 22%). Il Movimento 5 stelle cala al 12,2% dal 12,6%. Alleanza Verdi-Sinistra resta al 6,3%, mentre tra gli schieramenti centristi Italia viva di Matteo Renzi è al 2,4% e +Europa all'1,4%. Fuori dalle coalizioni si piazza Azione di Carlo Calenda, con il 3%.
Nel complesso, il campo largo – che deve ancora stendere il suo programma comune e affrontare le primarie – raccoglierebbe il 42,7% dei voti unendo aritmeticamente tutti gli elettori dei singoli partiti.