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Sondaggi politici, Conte in testa alle primarie del campo largo: quanti voti toglie Silvia Salis a Schlein

Secondo un sondaggio di Yoodata alle primarie del campo largo un’eventuale candidatura della sindaca di Genova Silvia Salis, farebbe balzare in avanti Conte, sottraendo voti a Elly Schlein. Ecco nel dettaglio che cos’è emerso.
A cura di Giulia Casula
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Alle primarie del campo largo il presidente del M5s Giuseppe Conte e la segretaria del Pd Elly Schlein sono pressoché appaiati. Lo scenario cambia nel momento in cui entra in gioco la sindaca di Genova Silvia Salis. Una sua eventuale candidatura a leader del centrosinistra farebbe balzare in avanti Conte, sottraendo voti a Schlein. Lo dice un sondaggio realizzato da Yoodata.

Chi vince le primarie del campo largo

"L'eventuale presenza di Silvia Salis nelle primarie allargate del centrosinistra, secondo le valutazioni demoscopiche di Yoodata, potrebbe sottrarre a Elly Schlein una quota decisiva di voto Pd, rendendo più probabile la vittoria di Giuseppe Conte", afferma Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione politica all'Università Cattolica di Milano e direttore scientifico di Yoodata. "Le rilevazioni più recenti- spiega- mostrano che il bacino potenziale di Salis coincide in larga parte con quello della segretaria Pd, soprattutto tra elettori urbani, progressisti e sensibili ai temi civili".

In uno scenario senza Salis, il quadro cambia. "Schlein e Conte risultano sostanzialmente appaiati, con un vantaggio limitato per l'una o per l'altro a seconda dell'affluenza. Ma con Salis in campo, il voto democratico si frammenterebbe, e la segretaria perderebbe tra i 6 e gli 8 punti percentuali, mentre Conte rimarrebbe stabile grazie alla maggiore compattezza del voto M5S su di lui".

Nello specifico, le simulazioni indicano che, con un'affluenza intorno a 1,5 milioni di votanti, Conte oscillerebbe fra il 38% e il 42%, mentre con Salis in gioco Schlein scenderebbe al 28-30%. La sindaca di Genova si collocherebbe fra il 12% e il 15%, raccogliendo voti soprattutto tra gli elettori Pd indecisi o critici verso la leadership attuale. "Questo spostamento renderebbe quasi impossibile per Schlein competere alla pari, mentre Conte si avvantaggerebbe di un campo avversario diviso", dice Amadori.

A quanti italiani piace il decreto Lavoro

La rilevazione sonda anche le opinioni degli italiani nei confronti dell'ultimo pacchetto lavoro varato dal governo Meloni per il Primo Maggio. Il decreto appare accolto favorevolmente da circa il 45% degli italiani, soprattutto tra gli elettori vicini alla maggioranza di governo. "Una quota intorno al 40%, esprime invece valutazioni più critiche, concentrandosi sui nodi di salari e contrattazione", dice Amadori.  "L'idea di ‘salario giusto' è un passo avanti, ma a molti non è chiaro che cosa significherà nella pratica".

Resta infine un 15% di cittadini troppo poco informati o comunque incerti, che non esprimono un parere. La polarizzazione politica pesa molto: il consenso supera il 70% nel centrodestra (soprattutto sul concetto di salario giusto) e scende sotto il 35% nel centrosinistra. "Nel complesso, il clima è quello di un equilibrio fragile anche se tendente al positivo, dove nessuna delle due letture prevale davvero", conclude Amadori.

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