Il modo migliore per ringraziare Cuba e i suoi medici. Trovarlo era l'obiettivo dell'ordine del giorno approvato ieri sera in Senato, a prima firma della senatrice di Sinistra italiana (ex 5 Stelle) Paola Nugnes, sulla rimozione dell'embargo nei confronti di Cuba. La mozione della parlamentare impegna il governo a raccogliere gli appelli umanitari e la richiesta di allentare le sanzioni economiche, portate avanti sia da Papa Francesco che dal Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ai Paesi che fanno parte del G20. Inoltre la mozione chiede allo Stato italiano di continuare ad impegnarsi affinché le sanzioni verso Cuba non ostacolino l'approvvigionamento di beni di prima necessità, come medicine o strumenti per gli ospedali. E infine, nelle sedi competenti e insieme agli altri Paesi europei, superare l'embargo statunitense che viene votato con una risoluzione annuale.

"Credo che il modo più giusto per ringraziare Cuba, che ha dimostrato la propria concreta solidarietà al nostro Paese nel momento più difficile della pandemia, sia quello di continuare a chiedere la fine dell’embargo verso quel Paese", ha spiegato il segretario di Sinistra italiana e deputato, Nicola Fratoianni. "È un fatto positivo che la mozione a prima firma della senatrice Nugnes sia stata accolta dall’aula del Senato della Repubblica", ha continuato il leader del partito all'opposizione del governo Draghi. L'ordine del giorno sulla fine dell'embargo a Cuba è passato a Palazzo Madama con 115 voti favorevoli e 81 astenuti. Forza Italia ha deciso di astenersi perché la mozione Nugnes "ha un sapore ideologico". Da Cuba, invece, arrivano i ringraziamenti: "Salutiamo e apprezziamo la mozione del Senato italiano, che chiede al governo del suo Paese, insieme all'Unione europea, di rafforzare le azioni internazionali per l'effettiva eliminazione del blocco imposto dagli Stati Uniti al popolo di Cuba", ha twittato la vicepresidente dell'Assemblea nazionale Mari Machado.

Contestualmente è stato approvato anche un altro ordine del giorno di Fratelli d'Italia, sempre sulla fine dell'embargo a Cuba. Quest'altra mozione, invece, impegna il governo a continuare a lavorare nelle sedi opportune, comunitarie e internazionali, affinché le sanzioni siano utilizzate oculatamente, per evitare effetti gravi sulla popolazione. Inoltre l'ordine del giorno chiede all'esecutivo di impegnarsi a far riconoscere ai cittadini cubani i diritti civili e politici, applicando le convenzioni delle Nazioni Unite, e a non permettere che gli interessi economici delle imprese italiane siano pregiudicate dai governi esteri.