Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, interviene in Aula dopo le comunicazioni al Senato del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla crisi di governo. E il suo discorso si concentra proprio sul presidente del Consiglio, a cui Renzi si rivolge più e più volte. “Lei ha avuto paura di salire al Quirinale il giorno dopo le dimissioni perché ha scelto un arrocco istituzionale che spero sia utile per lei e per il governo ma temo sia dannoso per le istituzioni”, attacca il senatore di Italia Viva. Renzi attacca più volte Conte dicendo che preferisce la poltrona alle idee e rivendica la scelta di aver fatto dimettere le sue ministre.

L’intervento di Renzi inizia proprio con vari riferimenti al governo e a Conte:

Questo luogo esige e merita rispetto e la sua valutazione sul fatto che questa crisi è incomprensibile impone di dirle che cosa ha portato ciascuno di noi in questi mesi ad allontanare il proprio cammino da quello del governo. Noi pensiamo che il suo governo non sia il più bello del mondo, pensiamo che per al tragedia in corso ci sia bisogno di un governo più forte. Non pensiamo che davanti alla tragedia possa bastare la narrazione politica del “gli altri paesi ci copiano”. Non è stata aperta ancora una crisi, perché non si è dimesso al Quirinale. Ma ci sono altre tre crisi: la crisi economica e siamo i peggiori al mondo, la crisi sanitaria e siamo il Paese con peggior rapporto tra popolazione e decessi per Covid, la crisi educativa e scolastica, abbiamo il record negativo. Questi tre record negativi sono macigni che non sono entrati nel suo discorso. Io mi sarei aspettato una visione, un orizzonte. Noi non abbiamo chiesto di essere accontentati con qualche posto. Lei ha avuto paura di salire al Quirinale il giorno dopo le dimissioni perché ha scelto un arrocco istituzionale che spero sia utile per lei e per il governo ma temo sia dannoso per le istituzioni.

Il leader di Italia Viva prosegue, ancora rivolgendosi a Conte: “Lei dice che non capisce, non faccia torto alla sua intelligenza. Sono mesi che stiamo chiedendo in quest’Aula una svolta. Sono mesi che chiediamo di cambiare, che chiediamo una svolta e non è vero che siamo stati impazienti o irresponsabili”. Renzi fa riferimento alla fiducia a Bonafede, al Recovery plan, con una bozza che torna a definire “indecente”, alle richieste di “cambio di passo”. E torna a chiedere con forza il Mes per la sanità. “Ora o mai più”, è il messaggio di Renzi non solo per il Mes ma per la necessità di investire ora su scuola e sanità e per la necessità di aprire una crisi proprio in un momento come questo.

Il discorso di Renzi prosegue:

Chi perde oggi? Sembra che la discussione riguardi le singole persone, ma noi non abbiamo perso niente, è l’Italia che sta rischiando di perdere la più grande occasione. Le poltrone, gli incarichi, passano, si prendono e si riprendono, le opportunità mai più. Per questo le chiedo di fare un passo in avanti, non trasformi in una mera distribuzione di incarichi. Io capisco che lei arrivi alla politica al primo incarico da presidente del Consiglio, ma le è mancata la gavetta, le battaglie perse. Io capisco che lei conosca l’arte del governo, che è difficile, ma non vuol dire distribuire una poltrona. Lei ha dato l’idea più di piazzare qualcuno al posto giusto. Lei non ha mai mancato di rispetto a nessuno, a me ha chiesto con gentilezza se era interessato a incarichi internazionali e io con altrettanta gentilezza ho detto di no.

Il leader di Italia Viva conclude citando Martinazzoli: ”Penso che questa sia la discussione: se volete una chiacchiera astratta sui grandi temi fatela, se volete risposte concrete agli italiani fate presto. Se volete andare avanti con una maggioranza raccogliticcia, vi auguro sia almeno maggioranza. Se voi ve ne andate perdete tutto, ci hanno detto. Sì. Quando quest’estate i ragazzi di Italia Viva andranno alla scuola di formazione politica avranno un messaggio: quando si fa politica si può anche rinunciare a una poltrona, non a un’idea. Mi auguro che metta al centro le idee e non le poltrone, perché il Paese in questo momento non si merita un mercato indecoroso”.