Lo shopping natalizio è salvo. Il presidente del Consiglio, illustrando il nuovo Dpcm di Natale, ha annunciato che i negozi resteranno aperti, e anzi, per permettere a tutti di andare in sicurezza a fare acquisti sarà allungato l'orario fino alle 21. L'apertura dei negozi è comunque condizionata al colore della zona. Resiste infatti l'impianto messo in piedi nel precedente Dpcm, con l'Italia divisa in Regioni gialle, arancioni e rosse. Come già deciso a inizio novembre, nelle zone rosse i negozi resteranno chiusi, mentre in quelle arancioni e gialle possono aprire e, viste le nuove regole illustrate da Conte, tenere la serranda alzata fino alle 21. Diversa la questione dei centri commerciali, che fino all'ultimo hanno sperato nell'apertura nei weekend, ma non c'è stato nulla da fare.

Tutte le regole per lo shopping natalizio

Tra le misure del nuovo Dpcm, dagli spostamenti alle regole da seguire nei giorni di festa, c'è anche l'allungamento dell'orario di apertura dei negozi. Da oggi, 4 dicembre, al giorno dell'Epifania, il 6 gennaio, i negozi al dettaglio potranno rimanere aperti fino alle 21 su tutto il territorio nazionale, a patto che si tratti di zona gialla o arancione, ancora esclusa la zona rossa. All'interno dei negozi sarà obbligatorio mantenere il distanziamento e utilizzare la mascherina. L'allungamento dell'orario di apertura serve a rafforzare ancora di più il concetto di ingresso contingentato, in modo che tutti possano fare acquisti in sicurezza. Resta anche la possibilità, per i sindaci, di contingentare l’accesso a strade e piazze dello shopping, oppure anche di deciderne la chiusura per evitare gli assembramenti.

Centri commerciali ancora chiusi nei weekend

Niente da fare per i centri commerciali, che sembrava potessero riaprire per i giorni di festa. Nei fine settimana, festivi e prefestivi "sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili", si legge nel nuovo Dpcm. Fanno eccezione, e potranno restare aperti anche durante festivi e weekend e anche se all'interno dei centri commerciali: "Farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generai alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole".