Si avvicina il Natale e il governo ragiona sulle nuove regole anti-coronavirus da adottare durante il periodo delle festività. Sono diverse le ipotesi sul tavolo: si parla di uno slittamento del coprifuoco e di un'apertura prolungata dei negozi, in modo da favorire lo shopping natalizio senza il rischio assembramenti. Di conseguenza, si presume che ci sarà il via libera allo scambio dei doni, ma il governo ha chiarito che ciò non significherà un via libera a grandi festeggiamenti, tombolate e veglioni. Nonostante si stia ragionando su una serie di allentamenti alle regole anti-contagio in vista delle feste, non si potranno ripetere gli errori di agosto, quando l'ok agli spostamenti è risultato in un rischioso aumento dei contagi. Le vacanze sulla neve, in questo senso, sono da considerare annullate, anche se la discussione con le Regioni di montagna parrebbe ancora aperta.

Il nodo più grande con il Natale alle porte riguarda proprio gli spostamenti. Sono molte le famiglie divise, infatti, che non sanno ancora se riusciranno a trascorrere il 25 dicembre insieme. Al momento la mobilità è libera nella zona gialla, di cui fanno parte Lazio, Sardegna, Veneto, Molise e la Provincia autonoma di Trento. Nelle zone arancioni e rosse, in cui rientrano tutte le altre Regioni, gli spostamenti sono vietati. In particolare, nelle zone arancioni è consentito spostarsi esclusivamente all'inerno del proprio Comune (sempre nel rispetto del coprifuoco, quindi dalle 5 alle 22). Non è consentito uscire dal proprio Comune, né dalla propria Regione, se non per una comprovata esigenza di lavoro, di studio, di salute o di necessità. In questo caso servirà l'autocertificazione. Per le zone rosse, ogni spostamento è vietato e quindi se si esce dalla propria casa lo si può fare solo muniti di autocertificazione e per gli stessi motivi enunciati in precedenza.

Ora le regole potrebbero cambiare. O meglio, si conta di poter dare il via libera agli spostamenti per ricongiungimento familiare in quanto al prossimo monitoraggio sulla situazione epidemiologica quasi tutte le Regioni dovrebbero tornare alla zona gialla, o almeno a quella arancione. L'indice Rt, già in discesa, dovrebbe arrivare sotto l'1 verso questo fine settimana: un elemento che potrebbe portare all'allenamento delle misure in vigore in gran parte del Paese. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, lo aveva già annunciato: non si prevede di eliminare la divisione del territorio nazionale in diverse aree di rischio, ma si conta di arrivare a dicembre con tutte (o quasi) le Regioni nelle zone con misure meno severe.

In questo caso sarebbe quindi permesso rientrare alla propria residenza, ad esempio, per trascorrere il Natale con la propria famiglia. I ricongiungimenti familiari verrebbero permessi con la raccomandazione di limitare gli incontri, per il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno, ai parenti più stretti. Anche nell'ultima conferenza sulla situazione epidemiologica nel Paese, il professor Giovanni Rezza in merito all'apertura agli spostamenti sotto Natale ha avvertito: "Inutile negare che i germi si muovono con le persone e che più persone si incontrano, più si creano focolai. Più le persone si muovono, più aumentano i rischi di infezione. Non posso negare la mia preoccupazione, ma questa è una decisione della politica. Quello che io posso dire è che certamente spostamenti illimitati e aggregazioni rappresentano un rischio per la diffusione dell'infezione".