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Governo Meloni, centrodestra presenta il testo bis della legge elettorale, le opposizioni insorgono. Lega e FI litigano sull’Ucraina: news in diretta

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni. Il centrodestra deposita il nuovo testo della legge elettorale, modificato rispetto alla versione originaria. Ma le opposizioni criticano i tempi: “È una forzatura”. FI e Lega ligiano sull’adesione dell’Ucraina all’Ue. Tutti gli aggiornamenti in diretta.

28 Maggio 2026, 07:00
A cura di Francesca Moriero, Giulia Casula
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Le ultime notizie in diretta sul governo Meloni. Il centrodestra deposita il nuovo testo della legge elettorale, modificato rispetto alla versione originaria. Sale il premio di maggioranza, cambia il tetto massimo di deputati e senatori, non ci sarà ballottaggio se nessuno raggiunge la soglia per il premio e sarà obbligatorio indicare il nome del candidato premier nella lista affinché venga ammessa.

Ma le opposizioni insorgono criticando la stretta sui tempi. "È una forzatura. Non si tratta di un semplice intervento correttivo: l'impianto normativo è stato completamente ridisegnato. La scelta di portare il provvedimento in Aula già il 26 rischia di comprimere in modo significativo il lavoro parlamentare e di impedire un esame approfondito e trasparente", dice la capogruppo dei deputati Pd Chiara Braga che chiede al presidente della Camera Lorenzo Fontana un rinvio dell'approdo in Aula.

Intanto Forza Italia e Lega litigano sulla possibile adesione dell'Ucraina all'Ue. Il Carroccio: "Siamo assolutamente contrari, è un danno economico e sociale enorme". Il leader e ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Favorevoli ma la priorità restano i Balcani".

07:45

Sicurezza: Mauri (Pd) attacca il governo, "Solo propaganda, con Meloni meno agenti e più reati"

Il deputato e responsabile Sicurezza del Partito Democratico, Matteo Mauri, ha duramente criticato l'esecutivo Meloni commentando gli ultimi fatti di cronaca avvenuti a Milano. Secondo Mauri, la destra ha fallito sulla sicurezza urbana (nonostante fosse la sua principale bandiera elettorale) concentrandosi solo su slogan e sulla continua introduzione di nuovi reati senza stanziare risorse concrete per la prevenzione. L'esponente dem sottolinea che, a fronte di quattro decreti Sicurezza firmati dal ministro Piantedosi, "si registra un paradosso": l'aumento dei reati a livello nazionale e una parallela riduzione degli organici delle forze dell'ordine. Mauri accusa poi il governo di ignorare i ripetuti appelli dei sindaci (a partire da quello di Milano, Giuseppe Sala) che chiedono più pattuglie sul territorio, lasciando i primi cittadini e le amministrazioni locali da soli a gestire l'emergenza.

A cura di Francesca Moriero
07:30

Legge elettorale, appello di Braga (Pd) a Fontana: "Rinviare l'approdo in Aula "

La capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Chiara Braga, ha rivolto un appello diretto al presidente dell'Assemblea, Lorenzo Fontana, chiedendo di rinviare l'approdo della riforma in Aula, attualmente fissato per il 26 giugno.

Secondo Braga, la maggioranza sta compiendo una grave forzatura sia nei tempi che nei metodi: il testo depositato non è un semplice ritocco, ma un totale ridisegno dell'impianto normativo. La deputata dem accusa il centrodestra di voler comprimere i tempi del dibattito, impedendo un esame trasparente e approfondito, e chiede a Fontana di intervenire per tutelare le prerogative delle opposizioni e garantire un confronto parlamentare serio.

A cura di Francesca Moriero
07:18

Legge elettorale alla Camera: il centrodestra fissa il voto a giugno, insorgono le opposizioni

La maggioranza di centrodestra ha ottenuto la calendarizzazione in Aula alla Camera della riforma elettorale (il cosiddetto "Bignami Bis") per il prossimo 26 giugno, puntando a un primo via libera prima della pausa estiva. Parallelamente, in commissione Affari costituzionali è stato depositato il testo definitivo modificato, che prevede tra le novità l'esclusione delle liste che non indicheranno il candidato premier associato al proprio contrassegno. Il "campo largo" delle opposizioni (Pd, M5s, Avs, +Europa e Iv) protesta duramente, accusando il governo di imporre una forte accelerazione sui tempi del dibattito e di voler blindare una riforma che ridisegna l'intero impianto normativo. Fratelli d'Italia e Noi Moderati respingono le accuse di forzatura, dichiarandosi aperti a modifiche condivise purché non venga stravinto il cuore della legge, come il premio di maggioranza. Resta invece in secondo piano, per ora, il tema delle preferenze, su cui parti della maggioranza intendono ancora discutere.

A cura di Francesca Moriero
07:01

Governo Meloni, le ultime notizie in diretta

Il centrodestra deposita il nuovo testo della legge elettorale, modificato rispetto alla versione originaria, a partire dal premio di maggioranza innalzato al 42% e dall'obbligo di indicare il nome del candidato premier, pena l'inammissibilità della lista. Ma le opposizioni criticano i tempi: "È una forzatura. Non è un semplice intervento correttivo", dice Chiara Braga dal Pd, chiedendo il rinvio dell'approdo in Aula. Intanto si consuma lo scontro tra FI e Lega sul possibile ingresso di Kiev nell'Ue.

A cura di Giulia Casula
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