
Il centrodestra deposita il nuovo testo della legge elettorale, modificato rispetto alla versione originaria.Ma le opposizioni insorgono criticando la stretta sui tempi. "Hanno fanno un nuovo testo, blindato, senza discuterne con nessuno. Hanno accelerato il calendario alla Camera, imponendolo di fatto. Questa legislatura passerà alla storia come quella che ha più umiliato il Parlamento", dice il capogruppo dei senatori Pd Francesco Boccia a Fanpage.it.
Intanto Forza Italia e Lega litigano sulla possibile adesione dell'Ucraina all'Ue. Il Carroccio: "Siamo assolutamente contrari, è un danno economico e sociale enorme". Il leader e ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Favorevoli ma la priorità restano i Balcani". E anche FdI si dice a favore "dopo la guerra". Anche Giuseppe Conte chiude: "Oggi non ci sono le condizioni".
Un altro dibattito riguarda il riarmo: Antonio Tajani ha detto che l'Italia chiederà all'Europa meno dei 15 miliardi di euro che aveva annunciato, per le spese militari. La linea è quella dettata dalla presidente del Consiglio: "Non possiamo dire ai cittadini che ci sono soldi solo per la difesa". A proposito di fondi, il commissario europeo Raffaele Fitto (ex ministro) ha proposto agli Stati Ue di usare contro il caro energia i soldi dei Fondi di coesione, normalmente assegnati alle Regioni. La risposta ha sollevato uno scontro con il Comitato europeo delle regioni.
Sul fronte internazionale, la Farnesina ha fatto sapere che ieri sera il console italiano a Bengasi ha incontrato i due attivisti italiani della Flotilla di terra detenuti nella Libia orientale. Dopo l'incontro, le autorità libiche hanno concesso ai due connazionali di farsi una doccia e cambiarsi e gli hanno fornito una sistemazione migliore all'interno della caserma in cui si trovano.
Il ministro Mazzi fa causa a Amato (M5s): "Accuse false, fantasiose e offensive"
"Ho dato mandato allo studio Bongiorno di assumere ogni iniziativa in sede giudiziaria contro il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato". Lo ha fatto sapere il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi: "Amato chiede se è vero che la società che dirigevo prima di entrare nel governo abbia ricevuto tre milioni extra Fus in una passata legge di Bilancio. È falso. Ed è anche falso che io abbia avuto un ruolo in una presunta trattativa tra Claudia Mori e l'amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi. Il deputato Amato insiste nel formulare accuse tanto false quanto fantasiose e profondamente offensive, che sono in grado di smentire documentalmente". La replica di Amato: "Io ho semplicemente riportato notizie pubblicate dal quotidiano Domani e che potrà comodamente trovare andando su Google. Siamo davanti a una legittima tutela o al tentativo di intimidire chi fa domande scomode?".
La Russa dice che a Modena è stato terrorismo: "L'Islam ha armato una persona con problemi psichiatrici"
"Non c'è dubbio che l'Islam ha armato anche una persona con problemi psichiatrici per commettere qualcosa che è esattamente in linea con la predicazione del terrorismo islamico". Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa a Dritto e rovescio su Rete4, parlando del caso di Modena. "L'esame politico e culturale del fatto è che è terrorismo. Poi se chi l'ha commesso lo ha commesso perché è pazzo o perché voleva commetterlo con lucidità, è secondario", ha aggiunto. Va ricordato che il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, competente sulla questione, ha subito sottolineato che non si trattava di un caso di terrorismo.
La Russa ripete che non vuole diventare presidente della Repubblica: "Non mi piacerebbe farlo"
"C'è chi ha paura che io faccia il presidente della Repubblica, l'ho smentito: non me lo farebbero fare e non mi piacerebbe farlo", ha detto Ignazio La Russa, presidente del Senato, a Dritto e rovescio su Rete4.
Bonelli contro la legge elettorale: "Il Melonellum è incostituzionale"
"La legge elettorale della destra, chiamiamola Melonellum perché è la presidente del Consiglio la regista di questo blitz, è incostituzionale. Il melonellum viola due sentenze della Corte costituzionale sulle liste bloccate, in particolare con la previsione di 70 deputati e 35 senatori scelti dai leader di partito. La Costituzione prevede che sia il presidente della Repubblica a conferire l'incarico, non un'investitura diretta mascherata nella legge elettorale". Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. "La Corte costituzionale, con la sentenza n. 1 del 2014 sul Porcellum, ha dichiarato incostituzionali le liste bloccate lunghe perché impedivano agli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Lo stesso principio è stato ribadito nel 2017 con la sentenza n. 35 sull'Italicum. Con l'introduzione dell'indicazione del candidato presidente la destra dimentica che la nostra è una democrazia parlamentare e che l'incarico di formare un governo spetta al presidente della Repubblica. La legge elettorale viene usata per rafforzare il potere dell'esecutivo e indebolire il Parlamento. È una deriva pericolosa per gli equilibri costituzionali e la rappresentanza democratica. A questo blitz contro la Costituzione ci opporremo con determinazione, come abbiamo fatto contro il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere".
Voli da Tel Aviv a Cagliari, M5s: "Governo chiarisca se sono soldati israeliani in vacanza"
Oggi all'aeroporto di Elmas, vicino a Cagliari, sono atterrati quattro voli – tre di linea e un charter – provenienti da Tel Aviv. I presenti hanno visto anche diversi mezzi della polizia schierati, e alcuni hanno protestato con bandiere della Palestina. "Non può essere trattato come un fatto ordinario", hanno commentato i parlamentari sardi del M5s Sabrina Licheri, Mario Perantoni e Susanna Cherchi. "L'arrivo di voli provenienti da Tel Aviv, accompagnato da una schiera di mezzi di sicurezza e dalle legittime preoccupazioni espresse da cittadini e associazioni, riporta al centro una questione politica e morale che il governo continua a ignorare. Anche mesi fa abbiamo denunciato il rischio che la Sardegna venisse trasformata in una meta di ‘decompressione' per militari israeliani impegnati nel conflitto a Gaza. Da una parte abbiamo una comunità internazionale che continua a chiedere il cessate il fuoco, dall'altra da Gaza arrivano immagini drammatiche di morte, distruzione e violazioni del diritto internazionale umanitario. La Sardegna è terra di accoglienza, pace e dialogo tra i popoli. Chiediamo al governo massima trasparenza su quanto sta avvenendo e quali siano le interlocuzioni in essere rispetto all'arrivo di questi voli in Sardegna".
Lo scontro tra Raffaele Fitto e le Regioni: "Si possono usare i Fondi di coesione per il caro energia"
Per affrontare il caro energia gli Stati dell'Ue possono utilizzare i fondi di Coesione, ovvero i soldi che vengono dedicati a progetti nelle regioni più svantaggiate. Lo ha messo nero su bianco Raffaele Fitto, ex ministro del governo Meloni, oggi vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione, in una lettera inviata ai ministri dei 27 Paesi Ue. Subito è arrivata la replica del Comitato europeo delle Regioni, presieduto dall'ungherese Kata Tutto: "Indicare i fondi di coesione come bancomat di emergenza, ancora una volta, trasforma la politica di investimento in un'aspirina politica", ha scritto sui social. "La parte migliore? Questi fondi sono già stati impegnati". Si tratterebbe, infatti, di soldi da togliere a progetti già avviati. Fitto ha risposto a sua volta: "La parte migliore di questo, casomai, si chiama flessibilità. L'hanno chiesta le Regioni. Bruxelles ha risposto. Non c'è nessun ‘bancomat'. E soprattutto Bruxelles non obbliga nessuno: decidono Stati e Regioni sulla base delle esigenze reali dei territori".
Tajani frena sulla spesa militare: "All'Ue chiederemo meno dei 15 miliardi previsti, non è il momento"
"È una decisione che ha preso tutto il governo e tutta la coalizione del centrodestra: avevamo annunciato che avremmo chiesto all'Europa un prestito di circa 15 miliardi di euro per avviare una serie di contratti", e dobbiamo comunque "rispettare alcuni impegni presi con la Nato", "però non è questo il momento per accedere a quel prestito in maniera così consistente". Lo ha detto Antonio Tajani a Dritto e Rovescio su Rete4: "Quindi chiederemo di meno soltanto per realizzare progetti per i quali ci sono già contratti firmati e non si possono non realizzare".
Grimaldi (Avs) attacca il "registro dei morosi" nel Piano casa: "Mette alla gogna chi è in difficoltà"
"Siamo alla barbarie. Con il pretesto di contrastare la morosità, Fratelli d'Italia propone un registro nazionale degli inquilini morosi che colpisce persone spesso schiacciate da spese mediche, licenziamenti, cassa integrazione, lavoro povero e affitti fuori mercato. Nessuna analisi delle cause, nessuna attenzione alle fragilità sociali: solo l'ennesima operazione punitiva contro chi è in difficoltà", ha attaccato Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra. "Se davvero si vuole parlare di trasparenza allora si istituiscano anche i registri di chi affitta in nero, di chi evade le tasse, di chi fa lavorare in nero, di chi inquina, di chi serve cibo scaduto o opera in cucine da incubo. Ma evidentemente la destra preferisce colpire gli ultimi invece di intervenire sulle storture vere del mercato immobiliare. Questo emendamento è una vergogna e deve essere dichiarato inammissibile. Non si costruisce giustizia sociale schedando i poveri: si affrontano le cause della povertà e si difendono i diritti di chi abita e lavora in questo Paese".
Tajani: "Il campo largo è solo di sinistra, il centro siamo noi"
"Il campo largo è un campo largo solo di sinistra… Esiste infatti la sinistra, mentre il centrosinistra ormai non esiste più, perché il Pd, Avs e M5S dicono tutti la stessa cosa. Si inseguono a sinistra, poi magari litigano per chi deve essere il candidato premier. Poi nella sostanza sono tre partiti di fatto molto schierati a sinistra. Manca il centro del centrosinistra". Lo ha detto Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, a Dritto e rovescio su Rete4. "Noi dobbiamo parlare anche a quegli elettori che votavano Pd e M5S ed erano magari di famiglia democristiana o socialista e oggi sono rimasti soli e abbandonati, perché i loro partiti di riferimento si sono spostati a sinistra. Questo è il grande problema che ha la sinistra e tocca a noi indicare a quegli elettori che esiste una casa al centro, ovvero noi di FI, che può essere la vostra casa, per costruire insieme un grande progetto" di centrodestra, un centrodestra "equilibrato".
Legge elettorale, Magi: "Il Meloncellum è una schifezza"
"Se si vuole avere una legge elettorale che serva prima di tutto all’obiettivo della stabilità, si dovrebbe scegliere un sistema maggioritario come il Mattarellum e non un sistema proporzionale modificato e distorto con un premio di maggioranza. Un impianto che è rimasto anche nella seconda versione della riforma di legge elettorale della maggioranza, che è un sistema proporzionale deformato dal fatto che non dà nemmeno maggiore peso alla scelta del cittadino", ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi. "Infatti si tratta del Porcellum in salsa Meloniana: un Meloncellum, appunto, che non darà stabilità, non consentirà ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti e trasformerà una minoranza del Paese in una maggioranza schiacciante in parlamento. Una schifezza".
Conte dice no all'ingresso dell'Ucraina in Ue: "Oggi non ci sono le condizioni"
"L'Ucraina credo che non possa entrare in Europa. Adesso non ci sono le condizioni. Peraltro c'è un problema serio per l'Europa che non riguarda solo l'Ucraina, ma anche gli altri paesi. Un'Europa a 27 già oggi è un'Europa ormai sparita, che non ha voce e che nelle crisi internazionali non è pervenuta. C'è un deficit politico dell'Europa che riguarda anche le regole di funzionamento, ad esempio la regola dell'unanimità", ha detto Giuseppe Conte. "Quindi oggi prevedere altri nuovi Paesi senza rivedere il quadro è assolutamente secondo me una soluzione non raccomandabile. Oggi far entrare l'Ucraina non è all'ordine del giorno, tenendo anche conto che c'è l'articolo 42.7 del Trattato che siccome impone il mutuo soccorso in caso di attacchi armati a un Paese europeo, significherebbe entrare in guerra domani mattina contro la Russia".
Donzelli: "Favorevoli all'adesione dell'Ucraina all'Ue una volta finita la guerra"
"Sicuramente la riflessione in questo momento, il sostegno all'Ucraina è per noi fondamentale. È chiaro che un ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea in questo momento, e non in una condizione di raggiunta pace con la Russia, vorrebbe dire estendere la guerra a tutta l'Europa, per quelle che sono le, le norme europee e quelli che sono gli accordi internazionali", lo dichiara Giovanni Donzelli in un punto stampa in via della Scrofa. "Quindi, finché non viene raggiunta la pace, è comprensibile la posizione che auspica Salvini. Raggiunta la pace, è invece ben comprensibile la posizione che auspica Tajani di un ingresso anche del, dell'Ucraina in Europa. Quindi dipende dal momento in cui si prende in considerazione l'ingresso".
Legge elettorale, Boccia (Pd): “Destra interessata solo a conservare il potere, umilia il Parlamento"
"Il Paese continua a fare i conti con carovita, salari bassi e una sanità disastrata, e loro fanno i vertici notturni esclusivamente per discutere delle regole del gioco e della loro sopravvivenza, ossessionati dal tentativo di conservare il potere", lo dice a Fanpage.it il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia commentando il nuovo testo della legge elettorale depositato dalla maggioranza.
Il centrodestra vuole cancellare le sanzioni Ue per i Paesi che violano lo Stato di diritto
In una risoluzione approvata alla Camera il centrodestra ha chiesto di cancellare sanzioni economiche per quei Paesi che non rispettano lo Stato di diritto nell’Unione europea. Negli ultimi anni queste misure hanno colpito i governi di estrema destra in Ungheria e in Polonia.
Boccia: "La sinistra sbaglia i pronostici? Meloni li azzecca tutti, si è visto con il referendum..."
"La premier Meloni oggi ha detto ironicamente che la sinistra è fortissima sui pronostici, riferendosi ai risultati delle amministrative? "Lei invece li azzecca tutti, sul referendum ha proprio azzeccato il pronostico…", lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il capogruppo Pd in Senato Francesco Boccia, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.
Renzi: "A Venezia non ha vinto Meloni. Lei aveva paura, non c'è mai andata"
"A Venezia è chiaro che ha vinto il centrodestra, perché Simone Venturini era il candidato sindaco del centrodestra, ma è altrettanto chiaro che non ha vinto Giorgia Meloni. Perché la presidente del Consiglio quando ci ha messo la faccia, a partire dal referendum sulla riforma della magistratura, ha perso. A Venezia Meloni ha avuto paura a metterci la faccia e non è c'è mai andata in campagna elettorale", lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, intervistato a Tagadà su La7. "A Venezia, Forza Italia, Udc, FdI e Lega in quattro hanno preso il 20%, quanto il Pd, mentre la lista di Simone Venturini da sola ha preso il 31%", ha spiegato Renzi.
80 anni del voto alle donne, alla Camera M5s espone cartelli per la parità di genere
"Celebriamo con emozione e gratitudine questa giornata. Una conquista, ma come spesso succede le conquiste delle donne vengono irrise, ridicolizzate. Vogliamo essere presenti nei luoghi di potere non perché ce lo concedete ma perché ci spetta. Vogliamo abbattere questo sistema patriarcale, oggi sempre e comunque". Lo ha detto la parlamentare M5s Gilda Sportiello nel suo intervento in Aula alla Camera sugli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne. Dopo il suo intervento le deputate e i deputati del M5s hanno esposto in Aula cartelli con su scritto: ‘1 donna su 4 lascia il lavoro una volta madre', ‘Stesso lavoro, stessa paga', ‘Italia ultima in Ue per occupazione femminile', ‘La maternità non è una condanna', ‘34% di donne nei vertici aziendali', ‘Solo il 15% di sindache', ‘Nei consigli regionali solo il 25% di donne', ‘Amministrative 2026: 9 candidate sindache, 77 candidati sindaci', ‘In Parlamento solo il 33% di donne'.
Legge elettorale, Donzelli: "La facciamo per il 2027, no elezioni anticipate"
"La legge elettorale la facciamo, a scanso di equivoci, per le elezioni che si terranno nel 2027, a scadenza naturale della legislatura. So che qualcuno fa finta di sperarci, ma in realtà anche l'opposizione ha il terrore di tornare alle urne, ma noi la legge elettorale la facciamo per il bene degli italiani e non per interesse di partito". Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione e deputato di Fratelli d'Italia.
Ucraina nell'Ue, Bonelli (AVS): "Nel governo clamorosa divisione, Paesi aderenti rispettino pace"
"Nel governo, tra Salvini e Tajani, c'è una clamorosa divisione", commenta così la divergenza di visioni tra Lega e Forza Italia sul tema dell'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea, il deputato di Alleanza Verd Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, conversando con i giornalisti presenti a Montecitorio. "Noi pensiamo invece che l'Europa debba essere un'istituzione che promuove la pace e fermi il riarmo – continua il deputato – Qualunque adesione di altri Paesi all'Europa deve rispettare questi valori per fermare la guerra".
Legge elettorale, Bonetti (Azione): "Divergenze su Ue delle coalizioni insanabili, fermatevi"
In merito al nuovo disegno di legge elettorale depositato ieri dalla maggioranza, che sarà discusso il 26 giugno, la presidente di Azione, Elena Bonetti, è intervenuta alla Camera spiegando che la riforma porterà a "creare un sistema elettorale che forzerà due coalizioni a presentarsi agli elettori con contraddizioni insanabili sull'Europa". La deputata si è rivolta così all'aula: "Oggi che l'Europa è la stella polare dell'orientamento della politica industriale, di difesa, di coesione sociale del nostro Paese, voi vi state condannando ad andare di fronte agli elettori senza la possibilità di avere una linea chiara e precisa su questo fronte, perché entrambi portate in seno le contraddizioni di zavorre irrisolte". L'appello di Bonetti, spiega, era indirizzato a "Forza Italia, Partito democratico e, peraltro, anche alla presidente Meloni, per dire: fermatevi, fermatevi".
La deputata Brambilla (Noi Moderati) indagata: 1,5 milioni false fatture
La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su un presunto giro di false fatturazioni legato alle sponsorizzazioni del programma "Dalla parte degli animali", la trasmissione dedicata agli amici a quattro zampe in onda la domenica mattina su Rete4.
Secondo l'ipotesi dei pubblici ministeri Antonio Pansa e Giancarla Serafini, tra il 2020 e il 2026 sarebbe stato messo in piedi un sistema di false ricevute per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro. I magistrati ritengono che il 90% di questi fondi sia stato destinato direttamente a Michela Vittoria Brambilla, storica conduttrice del format, come compenso per la sua attività televisiva, mentre il restante 10% sarebbe rimasto alla produzione. Nel registro degli indagati, oltre alla deputata, sono iscritti anche gli amministratori della società che cura la produzione del programma.
Energia, Bonelli (AVS): "Meloni chiede di fare debito ma non tassa extraprofitti, Orsini rifletta"
Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, replica alle dichiarazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla spinta verso il nucleare e sulla politica energetica adottata dal governo. "Il bilancio è fallimentare: l'Italia ha aumentato la propria dipendenza strutturale dal gas statunitense, arabo e algerino, mentre lo sviluppo delle energie rinnovabili è stato sistematicamente ostacolato, contribuendo all'aumento del costo dell'energia".
Sul tema delle rinnovabili, il deputato Avs spiega che "un Paese che frena la transizione energetica condanna i propri cittadini a restare ostaggi dei mercati fossili e della volatilità dei prezzi internazionali". Bonelli si rivolge poi al presidente di Confindustria, Emanuele Orsini: "Questo è ciò che dovrebbe considerare".
"La presidente Meloni – aggiunge Bonelli – chiede flessibilità all'Europa sull'energia: questo significa che a pagare saranno gli italiani attraverso l'aumento del debito, mentre petrolieri e società energetiche continuano a realizzare profitti miliardari". Secondo l'onorevole, petrolieri e società energetiche "in tre anni hanno accumulato oltre 70 miliardi di extraprofitti, mentre famiglie e imprese si sono impoverite sotto il peso di bollette e caro carburanti".
Energia, Orsini (Confindustria): "Dire no alla sperimentazione in qualsiasi settore è una follia"
Secondo il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, l'Italia sta facendo "troppo poco" sull'energia e così rischia di compromettere la competitività industriale. Il rappresentante degli industriali è intervenuto sul tema al Motor valley fest di Modena e ha sottolineato le difficoltà del Paese nel mettere a terra nuovi impianti di risorse rinnovabili, citando ritardi territoriali e differenze tra regioni. Per Orsini, non è sostenibile chiedere energia a basso costo e allo stesso tempo bloccare tutte le tecnologie disponibili: "Diciamo no al nucleare perché non lo vogliamo, ma dire no alla sperimentazione in qualsiasi settore è una follia; sono l'unica cosa che terranno in piedi l'Europa e questo Paese".
Il presidente di Confindustria ha poi richiamato il ruolo del gas come fonte di equilibrio nella transizione. "Senza fossile, senza cuscinetto, senza gas almeno al 30-35%, sul rinnovabile succede quello che è successo in Spagna: cade", ha detto Orsini, secondo cui "chi dice che non ci sarà più gas e che lo riusciremo a sostituire nell'immediato dice una bugia assoluta". Orsini ha ricordato anche il caso del gasdotto Tap, che dal Mar Caspio arriva fino in Europa, sottolineando che senza di esso, con la guerra tra Russia e Ucraina, l'Italia "sarebbe andata in ginocchio". "Gas no, nucleare no, e poi diciamo eolico e fotovoltaico no", ha concluso, invitando a superare i blocchi ideologici,
Pichetto Fratin fa sapere che non sono previsti nuovi tagli delle accise: "Pesanti per il bilancio"
Sempre intervenendo da Lecce, dove è in corso il Festival dell'energia, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, fa sapere che "non abbiamo previsto" un nuovo intervento sul taglio delle accise sui carburanti. Il responsabile del Mase ha spiegato che i vari interventi applicati dal governo Meloni finora per ridurre l'effetto dei rincari "sono stati molto costosi, molto pesanti per il bilancio dello Stato".
Pichetto Fratin ha poi fatto riferimento alla richiesta arrivata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all'Unione europea sulla possibilità di derogare ai vincoli del Patto di stabilità, spiegando che sui segnali che arrivano da Bruxelles, "valuteremo nei prossimi giorni".
Legge elettorale, Pavanelli (M5S): "Il governo ha dimenticato i fuori sede, ignora 4 milioni di cittadini"
La deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, punta il dito contro un aspetto del nuovo testo sulla riforma della legge elettorale: "Manca qualsiasi riferimento al voto dei fuori sede". Per la deputata pentastellata, si tratta di "una scelta grave e incomprensibile con cui il governo e la destra decidono scientemente di ignorare oltre 4 milioni di cittadini che per motivi di studio, lavoro o salute vivono lontani dal proprio comune di residenza e che, ancora oggi, vedono di fatto ostacolato il proprio diritto costituzionale al voto".
Pavanelli è prima firmataria della proposta di legge sul voto dei fuori sede, abbinata ai testi in discussione sulla riforma elettorale. "L'esclusione della nostra proposta – attacca l'onorevole – rappresenta una carenza intollerabile sul terreno dei diritti democratici e della partecipazione". Secondo Pavanelli, "ancora una volta assistiamo ad una legge pensata più per tutelare equilibri di potere che per rafforzare la rappresentanza democratica e la partecipazione popolare".
Crosetto smentisce le indiscrezioni sulla lite con Meloni in merito alle spese per la difesa
Niente "liti furibonde o urla sulla spese della Difesa" e nemmeno una riunione a due tra Crosetto e Meloni. Il ministro della Difesa, Giudo Crosetto, smentisce le indiscrezioni secondo cui lui e la premier avrebbero discusso in merito agli investimenti per la difesa. "C’è stata una riunione Meloni-Tajani-Salvini-Crosetto-Giorgetti-Fazzolari con il consigliere per la sicurezza nazionale ed il consigliere militare della Presidenza del Consiglio per parlare di vertice Nato ad Ankara, ministeriale difesa di Giugno, E5 leader fissata il 2 Giugno, Ukraina, Hormuz e anche Safe", specifica il ministro sul suo profilo X, che definisce la riunione "serena e concreta, sui cui esiti stiamo ancora lavorando".
Crosetto ha replicato così a un tweet del leader di Azione, Carlo Calenda, in cui quest'ultimo commentava le indiscrezioni sugli esiti dell'ipotetico incontro: "Non è così che agisce un grande paese; attenti perché se non parteciperemo alla costruzione di una Nato europea la Germania farà da sola, e non è una scelta saggia. La differenza tra una statista e un politicante è tutta qui".
Gas e carburanti, Pichetto Fratin: "Tranquilli su stoccaggi per il prossimo autunno-inverno"
Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dei lavori del Festival dell’energia di Lecce, rassicura sulle disponibilità di gas e carburanti dell'Italia per il prossimo autunno-inverno: "Sotto l'aspetto quantitativo, rispetto alla valutazione degli stoccaggi, sul fronte del gas siamo abbastanza tranquilli; non abbiamo problemi di quantità neanche sotto l'aspetto petrolifero".
Il ministro, però, invita alla prudenza: "Bisogna stare sempre attenti, perché continuare con la chiusura dello Stretto di Hormuz, quindi del Golfo Persico, può portare difficoltà ad alcuni settori di raffinazione, anche se speriamo che questo non si verifichi".
Nucleare, Pichetto Fratin: "Confido in prima lettura alla Camera su disegno di legge entro il 5 giugno"
Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha fatto sapere, a margine dei lavori del Festival dell’energia di Lecce, che "il 3 giugno comincia la discussione alla Camera sul disegno di legge sul nucleare sostenibile e confido che nei due giorni di dibattito si concluda la prima lettura per poi passare al Senato". Sul tema il ministro ha aggiunto che "noi dobbiamo essere pronti a dare una risposta alla domanda di energia del prossimo decennio, che sarà almeno di un terzo in più, quindi 100 miliardi di chilowattora in più", per questo, sostiene, la valutazione sul nucleare "non va fatta contestuale a oggi". In merito alle fonti di energia rinnovabili, Pichetto Fratin sostiene che l'Italia non riuscirà a soddisfare il fabbisogno energetico "solo con fotovoltaico ed eolico", per questo "dobbiamo decarbonizzare e il nucleare, che è nuovo e sicuro, è una grande opportunità".
Hallissey e Della Vedova (+Europa) occupano la sede del partito: "Sistematica violazione dello statuto"
Il presidente di +Europea, Matteo Hallissey, il deputato ed ex segretario, Benedetto Della Vedova, e altri iscritti hanno deciso di occupare pacificamente la sede del partito di via Nazionale 172 in opposizione alla "dinamica di sistematica violazione dello Statuto e della legalità interna". Il gruppo di oppositori interni sostiene che il partito stia prendendo "una deriva profondamente preoccupante per una forza politica nata con l’ambizione di difendere e rafforzare lo Stato di diritto e la democrazia, in Italia e in Europa".
Il gruppo guidato da Hallissey e Della Vedova sostiene che sia in corso una "mortificazione dei principi fondativi di +Europa e al continuo abuso nei confronti delle opposizioni interne, che oggi rappresentano ormai la maggioranza del partito", e per questo chiedono "la convocazione dell’assemblea per l’elezione del suo presidente, che si tenta di rinviare per mantenere il controllo sulle convocazioni dell’organo, l’approvazione del bilancio del partito, senza la quale la nostra comunità politica rischia di perdere gli strumenti necessari per proseguire la propria attività, e la convocazione di un congresso, ormai non più rinviabile". Il gruppo inoltre annuncia una conferenza stampa per oggi alle 13.
Legge elettorale, Parrini (Pd): "Meloni vuole fare un Porcellum 2.0, una vergogna"
Il senatore del Partito democratico e vicepresidente della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama, Dario Parrini, esprime la sua contrarietà sul nuovo testo di riforma della legge elettorale proposto dalla maggioranza e calendarizzato ieri per il prossimo 26 giugno. "Dopo 13 anni dall'ultima applicazione del Porcellum, e dopo 12 anni da quando fu dichiarato incostituzionale, Giorgia Meloni mette in campo un Porcellum 2.0: premio di maggioranza spropositato, tutti i parlamentari presi da liste bloccate, e tra questi 105 supernominati tramite listoni nazionali occulti", una proposta che Parrini definisce "una vergogna". Secondo il senatore dem, la maggioranza "punta ad approvare unilateralmente forzando l'iter parlamentare con colpi di mano a ripetizione".
