
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 28 maggio in tempo reale. Nuova escalation nel conflitto in Medio Oriente dopo il raid americano nella zona di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, definito da Washington “puramente difensivo” in risposta al lancio di quattro droni dei pasdaran contro una nave commerciale Usa.
Secondo Axios, nel mirino ci sarebbe stato anche il nuovo comandante della marina dei pasdaran, Ali Azmaei. Teheran ha reagito sostenendo di aver colpito una base aerea americana e lanciando nuovi attacchi con missili e droni contro Emirati Arabi Uniti e Kuwait. Spari anche contro alcune petroliere nello Stretto di Hormuz. Trump ha escluso qualsiasi alleggerimento delle sanzioni e avvertito: “Potremmo tornare e finire il lavoro”. Nel nord di Israele un attacco di Hezbollah ha causato un morto e due feriti.
Media Iran: Teheran apre il fuoco contro quattro navi che stavano attraverso Hormuz
Secondo media iraniani citati da Al Jazeera e confermati dalla tv di Stato, quattro imbarcazioni che stavano attraversando lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro. L’agenzia Tasnim riferisce che le unità navali iraniane le hanno intercettate perché avrebbero tentato il passaggio senza coordinamento con le autorità locali. Dopo un primo avvertimento ignorato, le forze iraniane avrebbero aperto il fuoco, respingendo le imbarcazioni.
USA sanziona l'agenzia iraniana per il controllo dello Stretto di Hormuz
L'amministrazione statunitense di Trump ha imposto ulteriori sanzioni all'Iran, prendendo di mira questa volta l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico, la neonata agenzia iraniana incaricata di controllare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.
La decisione, resa nota in anteprima dall'Associated Press, rappresenta l'ultimo tentativo di Washington di utilizzare la leva economica, oltre all'azione militare, per spingere la leadership iraniana a un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto.
Idf: soldatessa morta nel nord di Israele, due militari feriti
L’esercito israeliano ha annunciato la morte della sergente Rotem Yanai, 20 anni, originaria di Giv’at Ada, deceduta durante un’operazione nel nord del Paese. La giovane militare, appartenente al 435° battaglione della brigata Givati, è stata uccisa in un incidente avvenuto durante attività operative. Nello stesso episodio, un riservista è rimasto gravemente ferito e un altro soldato ha riportato lesioni di media entità, secondo quanto riferito dall’Idf.
Sirene d'allarme in Kuwait: "Attacchi ostili con missili e droni"
Il Kuwait ha registrato "attacchi ostili con missili e droni" e ha attivato le difese aeree. L'esercito del Paese del Golfo ha invitato la popolazione a rifugiarsi in luoghi sicuri. E ha spiegato che "eventuali rumori di esplosioni" sono il risultato dell’intercettazione degli attacchi.
Israele colpisce Hezbollah a Tiro dopo l’ordine di evacuazione
L’esercito israeliano ha annunciato l’avvio di nuovi raid contro infrastrutture di Hezbollah nell’area di Tiro, nel sud del Libano, dopo aver invitato la popolazione a lasciare alcune zone della città. In un comunicato, l’Idf ha spiegato di essere “costretta ad agire” contro il gruppo filo-iraniano, chiedendo ai residenti vicini ad alcuni edifici indicati di spostarsi a nord del fiume Zahrani. Poco dopo, l’esercito ha confermato l’inizio degli attacchi. Secondo l’agenzia libanese Nna, almeno due raid hanno colpito Tiro e la periferia orientale della città, danneggiando un edificio e provocando un incendio.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 28 maggio
Le ultime notizie sulla guerra tra Iran e Stati Uniti raccontano di una nuova impennata della tensione dopo l’attacco americano nell’area di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran. Washington parla di un’azione difensiva legata ai droni lanciati dai pasdaran contro una nave commerciale Usa. Teheran ha risposto annunciando un raid contro una base americana e nuovi attacchi con missili e droni nell’area del Golfo. Nel mirino anche alcune petroliere nello Stretto di Hormuz. Donald Trump ha escluso concessioni sulle sanzioni e ribadito la linea dura contro l’Iran.