Quest'anno gli italiani trascorreranno un Natale diverso da tutti gli altri. Mentre il governo lavora per delineare le regole anti-coronavirus da attivare durante le festività, il ministro della Salute, Roberto Speranza, anticipa: "Sarà un Natale diverso, molto più sobrio, in cui dovremmo ridurre al minimo i contatti con le altre persone. In base al modello costruito sarebbe possibile spostarsi tra le Regioni solo se tutte fossero zona gialla. Bisogna comunque evitare gli spostamenti non essenziali". Ospite alla trasmissione ‘Che tempo che fa', il ministro chiarisce: "Dobbiamo tenere alto il livello di prudenza e dobbiamo scegliere cos'è fondamentale. In questi mesi sono l'uomo delle chiusure e delle ordinanze, delle scelte più difficili. Però abbiamo visto che cosa succede se lasciamo circolare il virus. Con assoluta onestà, se venissi a dire che sarà un Natale come gli altri direi una cosa non vera e prenderei in giro le persone".

Speranza mantiene quindi la linea della prudenza e afferma che non ci sarà un liberi tutti con le vacanze di Natale e Capodanno. Quindi aggiunge: "Dobbiamo evitare tutti gli spostamenti non fondamentali. Proviamo a pianificare anche le vacanze con il massimo della prudenza. È ancora lunga e dura, le prime dosi di vaccino potrebbero arrivare a gennaio. Ma le due dosi verranno somministrate a 3-4 settimane di distanza, bisogna ancora resistere. Questa fase non sarà breve e dobbiamo chiedere alle persone la massima prudenza possibile".

Mentre il governo lavora quindi al quadro normativo per il Natale, dall'opposizione arrivano anche le richieste di allentare restrizioni e divieti in questo periodo. "Spero in un Natale in famiglia, con tutte le precauzioni del mondo, ma non via Zoom o Skype", commenta il leader della Lega, Matteo Salvini. In vista delle festività il governo potrebbe in effetti valutare delle deroghe alle misure attualmente in vigore, in modo da permettere ai cittadini di trascorrere il Natale e il Capodanno con le proprie famiglie. Ma sono molte le voci contrarie all'interno della maggioranza di governo, che temono ricapiti quanto successo quest'estate, quando senza limiti alla mobilità tornarono ad aumentare i contagi.