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Caso Roggero

Nel nuovo video con IA di Vannacci Mattarella concede la grazia a Roggero: pressioni del generale sul Colle

Il generale Roberto Vannacci condivide sul suo profilo un nuovo video realizzato con IA, in cui nelle vesti di un condottiero romano si rivolge a un anziano senatore o imperatore, con le sembianze di Mattarella, per chiedere la grazia per Mario Roggero.
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Nuove pressioni sul Colle per la concessione della grazia al gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori. Questa volta a tirare per la giacchetta il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non è il ministro della Giustizia Nordio, ma l'ex generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, con un nuovo video realizzato con l'Intelligenza artificiale, scimmiottando quelli che hanno come protagonista Donald Trump.

Dopo il video di qualche giorno fa creato con l’Intelligenza artificiale di Roberto Vannacci in versione imperatore romano, che ‘condanna a morte' i suoi avversari Giuseppe Conte, Elly Schlein e Laura Boldrini, con tanto di breve apparizione dell'imprenditore Giuseppe Barboni con in mano un cono gelato, l'ambientazione del nuovo video-propaganda condiviso su Instagranm sul profilo ufficiale dell'eurodeputato è sempre quella dell'antica Roma. Il filmato è accompagnato anche da una breve didascalia: "Grazia per Roggero. Amen".

Il nuovo video-propaganda di Vannacci con l'IA

Il leader di Futuro nazionale è rappresentato nelle vesti di un condottiero dell'Antica Roma, che si incammina verso un un anziano uomo politico – non è chiaro se ‘senatore' o ‘imperatore' – seduto su un trono, con le sembianze del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel filmato compaiono altri personaggi, tra cui il deputato di Futuro nazionale, Rossano Sasso. Il Vannacci-condottiero del video consegna all'uomo con la testa canuta una pergamena. Nel fotogramma successivo si vede la statua di una dea bendata, ‘Iustitia Augusta', con in mano una bilancia. L'anziano apre la pergamena, su cui all'inizio non c'è scritto nulla, ma dopo alcuni secondi compare la scritta ‘Gratia' marchiata a fuoco. Quindi il Mattarella-imperatore si alza e si avvicina alla bilancia, su cui appoggia una sorte di diamante, che la fa pendere da un lato.

Alla fine nel video, con il sottofondo di una musica epica, si vede una colomba bianca che arriva alla finestra con le grate della cella in cui si trova un uomo con il volto di Mario Roggero, dal cui occhio destro sgorga una lacrima. Il filmato termina con Vannacci che libera le mani del gioielliere di Grinzane Cavour dalle manette e lo accompagna all'uscita del carcere, dove c'è una folla di gente che applaude. Roggero fa un sospiro di sollievo e abbraccia la moglie e le figlie.

L'irritazione del presidente Mattarella sulla questione della grazia a Roggero

Il filmato si presta a nuove polemiche, alla luce anche delle frizioni di una decina di giorni fa tra il Quirinale e il Guardasigilli Nordio. Il ministro aveva annunciato l'avvio dell'istruttoria di grazia per Roggero, dopo che il centrodestra aveva fatto partire una raccolta firme apposita, con l'obiettivo di velocizzare l'iter. Mattarella si è visto allora costretto a convocare Nordio per un colloquio, per sottolineare che il Colle non ammette pressioni su una questione che rientra esclusivamente tra le prerogative del Capo dello Stato. Fonti del Quirinale hanno precisato in quell'occasione che il colloquio tra Nordio e Mattarella non si sono confrontati su questioni di merito, anche perché ancora non è stata resa nota la motivazione della sentenza della Cassazione sul caso Roggero e quindi il discorso sulla concessione o meno della grazia è del tutto prematuro.

Al di là del caos sul dossier – Nordio ha in un primo momento annunciato l'avvio formale dell'iter e dopo ha smentito, vista l'irritazione du Mattarella – i tempi per un'eventuale concessione di grazia presidenziale sono lunghi: conclusa l'istruttoria, sulla base dei risultati ottenuti, il ministro Nordio potrà fornire un suo parere, non vincolante, sul caso. A quel punto potrebbe decidere di trasmettere l'esito dell'istruttoria al Presidente della Repubblica, il quale a sua volta potrebbe concedere la grazia totale, ridurre una parte della pena, oppure respingere del tutto la richiesta di clemenza.

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