L’imprenditore Barboni vicino a Vannacci fa lo sceriffo e picchia un immigrato per strada: il video del pestaggio

L'imprenditore Giuseppe Barboni, che rivendica con orgoglio la tessera di Futuro Nazionale, il partito dell'ex generale Vannacci, ha picchiato per strada un uomo di origini irachene. La colluttazione sembra essere iniziata per motivi futili: l'uomo stava invadendo la carreggiata, e invitato a spostarsi per lasciar scorrere il traffico, ha iniziato a inveire contro i presenti, indirizzando insulti allo stesso Barboni, che era sul posto.
Chi è l'imprenditore Giuseppe Barboni, con la tessera di Futuro Nazionale
Giuseppe Barboni, manager nel settore del lusso che si vanta di essere amico dell'ambasciatore americano Tilman Fertitta e di avere il numero del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – anche se questa circostanza non è stata dimostrata – esperto di arti marziali e giornalista, alle scorse amministrative si era anche candidato a sindaco di San Benedetto del Tronto, sostenuto da diverse di liste civiche. Poi l'abbraccio con il partito di Vannacci, con tanto di partecipazione all'inaugurazione della sede di Roma. Sul suo profilo social ovviamente si trovano immagini di lui insieme al leader di Fn, oltre a foto con altri esponenti politici, come il ministro della Giustizia Carlo Nordio. E ultimamente per sostenere e promuovere il partito a cui ha aderito, promette foto con lui in cambio di tesseramenti.
L'episodio del pestaggio sembra essersi verificato ieri a San Benedetto del Tronto, lo stesso Barboni ha pubblicato sul suo profilo un video lungo due minuti in cui si vedono gli attimi che precedono le botte, accompagnandolo con queste parole: "Dato che sfortunatamente il video è pubblico, metto il video completo di 3 minuti che mi hanno mandato. Da qui si comprende. Questo iracheno è mesi che tormenta la città. E in sole 24 ore ha fatto il delirio più totale in città. Io, come si può vedere dal video completo, ero particolarmente tranquillo. Era 10 minuti che per l'ennesima volta bloccava il traffico e molestava persone senza motivo".
I giornali locali, come ‘La nuova Riviera', hanno pubblicato la notizia degli interventi della polizia locale e degli agenti del commissariato per placare un cittadino iracheno che avrebbe iniziato a inveire contro le forze dell’ordine, minacciando di morte alcuni agenti e creando problemi alla circolazione stradale. L'uomo sarebbe stato portato in commissariato e denunciato a piede libero, ma successivamente avrebbe continuato a creare caos. Per lui sarebbe stato valutato anche un un trattamento sanitario obbligatorio, ma non è chiaro se alla fine sia stato effettuato o meno.
Queste le premesse, e a questo punto Barboni decide farsi giustizia da sé, atterrando l'uomo, bloccandolo e colpendolo ripetutamente con pugni al torace, per poi scagliarlo tra due pali. Come se fosse normale ricorrere a una rissa per strada e alla forza bruta per ripristinare l'ordine, invece di chiedere l'eventuale intervento della polizia. Ma vediamo cosa mostra il filmato.
Il video delle botte: Barboni picchia lo straniero per ripristinare l'ordine
Nel video si vede Barboni con un cono gelato in mano avvicinarsi al giovane, che è in evidente stato di alterazione. L'imprenditore, inizialmente con calma, gli chiede di allontanarsi dalle strisce pedonali che sta occupando. L'uomo gli chiede di non essere toccato, sembra conoscere Barboni e gli urla "vai via", lamentandosi del fatto che in Italia "non c'è rispetto". La situazione si scalda, ma l'uomo sembra avere bisogno di aiuto. Quello che gli serve insomma è un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) più che la violenza di un privato cittadino, che di lì a poco si vedrà scagliata addosso. Interviene anche una terza persona, forse un passante, che invita il giovane iracheno a liberare la strada. Ma l'uomo, che dice di essere arrivato in Italia quattro anni fa, non sente ragioni e inizia a provocare Barboni con gesti osceni. È la miccia che dà il via la pestaggio: Barboni lo afferra per un braccio, poi lo butta a terra con una mossa da wrestler, sebbene l'uomo abbia dimostrato ampiamente di non essere lucido. Barboni lo butta a terra, si accomoda sopra di lui e inizia a picchiare. Gli intima "comportati bene", gli dà del "coglione" e lo lancia proprio in mezzo a due pali, rischiando anche di ferirlo gravemente, mentre si sente di sottofondo qualcuno gridare "basta".
Se questa è l'idea di ordine e disciplina che hanno dalle parti di Futuro Nazionale e se questo è il trattamento che intendono riservare agli stranieri che meritano la "remigrazione", la sicurezza di tutti è a rischio nelle nostre città. Chissà se queste modalità sono considerate accettabili dal generale e dai suoi: da una forza che si candida a partecipare a elezioni democratiche ci si aspetterebbe che la violenza privata fosse bandita.