"L'obbiettivo del MoVimento 5 Stelle è sempre stato quello di aggregare, di condividere principi e valori. Quello di unire, e non dividere. Siamo nati per questo. E infatti il modello delle alleanze nelle amministrative ha funzionato". Lo ha scritto oggi su Facebook il ministro degli Esteri ed ex capo pentastellato Luigi Di Maio, parlando soprattutto dell'alleanza con il Pd, che avrebbe dato buoni frutti a livello territoriale.

Ma alle regionali solo in Liguria i due alleati di governo si sono presentati con un candidato unico, Ferruccio Sansa, battuto dal presidente uscente Giovanni Toti, che ha ottenuto oltre il 50% delle preferenze (oltre dieci punti in più del giornalista del Fatto Quotidiano). Alle comunali poi il M5s è riuscito a guadagnare solo due ballottaggi in due capoluoghi di provincia, ad Andria e a Matera.

"Eravamo in coalizione a Faenza e a Caivano, e abbiamo vinto al primo turno. Così come siamo riusciti a centrare i ballottaggi, sempre in coalizione, a Matera, Andria, Ariano Irpino, Pomigliano, Giugliano e Manduria. Per questo voglio ringraziare ogni singolo attivista, elettore, consigliere, parlamentare, membro di governo che non si è fermato un attimo per riuscire a raggiungere questi obiettivi", sottolinea.

"Non sarà una rivoluzione – osserva Di Maio – ma è sicuramente una strada. Una strada che può portarci di nuovo lontano. Un grosso in bocca al lupo a chi è stato eletto, a chi è arrivato al ballottaggio, a chi ha vinto al primo turno nelle ultime amministrative. A chi ha sostenuto il referendum sul taglio dei parlamentari. A chi ci ha creduto".

"Abbiamo tanto da dare al Paese. E serve il contributo di tutti. Ci vediamo sul territorio nei prossimi giorni per sostenervi. Ci sono nuovi sindaci in arrivo, nuovi primi cittadini che possono cambiare le loro comunità. E come sempre, al di là dei ruoli e delle cariche, io ci sarò sempre. Potete contare su di me".

Il laboratorio di Faenza e Caivano

Faenza e Caivano sono stati per l'alleanza Pd-M5s un vero e proprio laboratorio. Nella città in provincia di Ravenna Massimo Isola, assessore uscente del Pd, sorretto appunto da una larga coalizione in cui erano presenti Pd e M5s, è stato eletto al primo turno, con il 59,5% dei voti, battendo Paolo Cavina, sostenuto da una coalizione di centrodestra, che ha ottenuto 38,2%.

Nell'alleanza che ha sostenuto il neo sindaco Isola comunque la lista trainante è stata quella del Pd: su un totale di voti alle liste di 17.880 (per il sindaco i voti sono stati 18.162), al Partito democratico ne sono andati 10.029; al Movimento Cinque Stelle soltanto 1.317. Hanno fatto meglio della lista pentastellata anche Faenza Cresce (2.185) e Faenza Coraggiosa (2.134).

Anche a Caivano, in provincia di Napoli, è stato eletto al primo turno il candidato espresso dal Pd e dal M5s. Vincenzo Falco (Falco, civico di area Pd con cui ha già fatto l'assessore provinciale a Napoli) ha ottenuto il 52,5%, battendo il centrista Antonio Angelino e il candidato di centrodestra Salvatore Ponticelli.

Gli altri comuni in provincia di Napoli su cui si è sperimentata un'alleanza con il Pd sono Giugliano e Pomigliano d'Arco, che andranno entrambi al ballottaggio. A Giugliano il candidato dell'alleanza Pd-M5S, Nicola Pirozzi, è arrivato secondo con il 35,4% a pochissima distanza dal sindaco uscente Antonio Poziello che ha raccolto il 37,5. A Pomigliano D'Arco, dove il candidato dell'alleanza governista Gianluca Del Mastro ha preso il 45,2% sfiderà Elvira Roma, candidata sostenuta da alcune liste civiche che ha preso il 35,6%.