Silvio Berlusconi punta a far cadere il governo Lega-M5S convincendo i dissidenti grillini ad abbandonare la maggioranza. Secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Adnkronos, nella serata di ieri, durante il brindisi natalizio a Palazzo Madama, il presidente di Forza Italia avrebbe invitato i suoi parlamentari "a darsi da fare per sondare i grillini più delusi dalla gestione Di Maio e non solo. ‘Ognuno di voi cerchi di avvicinare un grillino scontento, ascoltate il loro malessere', si sarebbe raccomandato il Cav, convinto che in caso di crisi del governo gialloverde una nuova maggioranza di centrodestra è possibile grazie anche al contributo determinante dei pentastellati insofferenti".

"Il Governo Conte è inadeguato, incompetente. Questo governo non so quando finirà la sua storia, ma so con certezza che non durerà a lungo. Entro il 15 gennaio questo governo potrebbe saltare", spiega Adnkronos citando fonti azzurre. Il Cavaliere avrebbe inoltre raccontato di aver sentito i governatori leghisti Luca Zaia e Attilio Fontana che si sarebbero lamentati dell'alleanza gialloverde che gli farebbe perdere consensi sul territorio. Per Berlusconi, dunque, Matteo Salvini dovrebbe staccare la spina al governo Lega-M5S e tornare a sostenere la coalizione di centrodestra.

Quanto al M5S, "questi signori dei Cinque Stelle non sanno nemmeno cosa sia la vera democrazia. La situazione è pericolosa, con questa manovra andiamo verso la recessione. Ogni giorno che passa ci costerà miliardi di euro andati in fumo… Siamo felici se non si apre la procedura di infrazione, ma è una manovra che va verso la recessione. Non c'è nulla per la crescita, sulla riduzione fiscale, sulle infrastrutture e sulle imprese. Poi, altro che sovranismo. I Cinque Stelle e la Lega si stanno facendo scrivere la manovra a Bruxelles". 

Berlusconi, apprende l'Adnkronos, avrebbe bocciato senza riserve anche il provvedimento sull'anticorruzione. E' una legge pericolosissima, e mette ogni cittadino italiano nelle mani di qualunque pm, avrebbe avvertito, spiegando che basta la dichiarazione di un pentito, una semplice prova o indizio a farti rischiare la galera e il sequestro del proprio patrimonio. Poi avrebbe suonato la carica invitando i suoi parlamentari a ‘farsi pubblicità' per andare sulla stampa: dentro Fi ci sono tante persone in gamba. Non dovete demoralizzarvi se i vostri interventi in Parlamento non hanno una risonanza esterna. Tocca a voi chiamare una radio o un giornale regionale per farvi intervistare e spiegare in sintesi cosa fate e cosa avete detto in Parlamento….