Piano Casa da 4 mld in Cdm: 100mila nuovi alloggi a prezzi calmierati in 10 anni e recupero edilizia popolare

Dopo il decreto Primo Maggio, il governo approverà oggi in Consiglio dei ministri il Piano Casa, più volte annunciato nei mesi scorsi e sempre rimandato. Il provvedimento dovrebbe valere in tutto 4 miliardi, secondo quanto annunciato ieri da fonti della maggioranza. Il decreto punta ad affrontare l'emergenza abitativa nell'immediato ma anche nel medio e lungo termine, con 100mila alloggi in 10 anni a prezzi calmierati. Le categorie a cui si rivolge sono i giovani, le giovani coppie, genitori separati e anziani.
In Cdm finirà anche la proroga del taglio delle accise, in scadenza il 1 maggio, che questa volta dovrebbe concentrarsi più sul gasolio, che ha fatto registrare un aumento maggiore rispetto alla benzina: la durata della misura questa volta dovrebbe essere più breve rispetto ai provvedimenti precedenti. Si parla di un possibile prolungamento di 15 giorni.
E intanto in Parlamento oggi maggioranza e opposizione presenteranno in Aula risoluzioni unitarie sul Documento di finanza pubblica: nel testo delle opposizioni si menziona proprio lo "scostamento" di bilancio, per varare un piano di investimenti comuni sul modello del Next Generation Eu, e si chiede di "adottare iniziative urgenti" in sede europea per attuare una revisione del Patto di Stabilità; nel documento del centrodestra, riguardo al deficit, si chiede di attivare la clausola di salvaguardia nazionale prevista dall'articolo 26 del nuovo Patto per "deviare dal percorso della spesa netta stabilito" in casi "eccezionali e al di fuori del controllo dello Stato" che ne fa richiesta, in modo da far fronte alla crisi energetica. In quest'ultimo documenti non dovrebbe esserci la parola "scostamento", ma "stabilità".
Cosa prevede il Piano Casa del governo Meloni
Le risorse per il Piano Casa saranno spalmate nel tempo, arrivando a quasi 5 miliardi nel 2030: il testo dovrebbe prevedere una dotazione finanziaria iniziale di circa 970 milioni di euro. A questi, scrive il Corriere, dovrebbero aggiugersi 1,1 miliardi derivanti dai fondi di coesione.
"Il piano mira alla costruzione di 100 mila nuovi alloggi", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che oggi dovrebbe essere in conferenza stampa insieme a Matteo Salvini per spiegare i dettagli del decreto. Il programma dovrebbe prevedere la costruzione di alloggi a canone calmierato e di residenze per studenti.
Ci saranno anche norme legate alla semplificazione. L'esecutivo punta anche al recupero dell'edilizia popolare, ovvero alla ristrutturazione di circa 50mila alloggi popolari, oggi inagibili o non utilizzabili.
"Per quanto riguarda l'abitare, in buona sostanza solo riferite al ministero di cui ho delega, siamo a 3.800 milioni che rappresentano circa il 50% di quello che sarà il futuro piano casa'", aveva detto il 15 aprile il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, durante un question time alla Camera.
"Il piano casa Italia rappresenta lo strumento programmatico per contrastare il disagio abitativo sul territorio nazionale, teso al rilancio delle politiche abitative come risposta coerente ed efficace ai bisogni della persona e della famiglia".
"Il contrasto al disagio abitativo rappresenta – si legge in una bozza del testo – una delle principali sfide sociali dell'Italia contemporanea, strettamente connessa alle trasformazioni economiche, demografiche e urbanistiche degli ultimi decenni". In Italia 1 milione e 530 mila di famiglie (5,8% delle famiglie) vive in situazione di disagio abitativo, di cui 340 mila famiglie con mutuo (22%), 1 milione 190 mila sono in affitto (78%), e di queste 578 mila vivono in disagio acuto (49%) e 612 mila con disagio grave (51%) (dati Nomisma dicembre 2024).