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Taglio delle accise in scadenza, il piano del governo Meloni contro i rincari di benzina e diesel

Venerdì 1° maggio scade il taglio delle accise sui carburanti. L’esecutivo sta valutando di prorogare lo sconto sulle componenti fiscali di diesel e benzina ma probabilmente avrà una durata ridotta – l’ipotesi è di 15 giorni – e si limiterà esclusivamente al diesel.
A cura di Giulia Casula
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Venerdì 1° maggio scade il taglio delle accise sui carburanti, la misura straordinaria introdotta dal governo per far fronte alla crisi energetica innescata dal conflitto in Iran. L'esecutivo sta valutando di prorogare il taglio ma probabilmente lo sconto durerà meno giorni e si limiterà esclusivamente al diesel.

"Stiamo lavorando a un'ulteriore proroga", che potrebbe essere "più breve delle precedenti", ha fatto sapere ieri Giorgia Meloni durante la conferenza stampa a margine del Consiglio dei ministri.  "Stiamo facendo una valutazione di non operare il taglio in maniera orizzontale", ovvero su entrambi i carburanti.

Questa decisione, ha spiegato la premier, si deve al fatto che "l'aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina. La benzina è aumentata mediamente del 6%, il gasolio il 24%. Potrebbe essere un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio, per distribuire meglio l'impatto", ha aggiunto. Quanto alla durata, ha precisato: "seguiamo il tavolo negoziale, cerchiamo di tenerci abbastanza ancorati all'andamento della situazione ma non abbiamo ancora definito la tempistica precisa delle settimane a cui si riferirà la proroga del taglio".

Lo scorso 19 marzo il governo ha ridotto di 25 centesimi al litro la componente fiscale sui carburanti. Le accise su benzina e diesel sono passate entrambe da 0,673 euro al litro a 0,473 euro al litro. Davanti al perdurare del conflitto in Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, la misura era stata poi rinnovata ad aprile con scadenza al 1° maggio.

Ora la data si avvicina e gli uffici del ministero dell'Economia sono al lavoro per individuare le risorse necessarie a coprire il provvedimento di proroga. "Stanno facendo i conti gli uffici. Si è visto che nel mese scorso l'effetto è stato mantenere basso il prezzo della benzina, mentre il prezzo del gasolio è stato sopra i due euro. Quindi l'intervento sarà principalmente sul gasolio", ha spiegato il ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin.

Il testo dovrebbe approdare domani in Consiglio dei ministri. Secondo le indiscrezioni di stampa, il taglio potrebbe essere prorogato per altri 15 giorni, dunque fino al 16 maggio. Si stima che il costo del rinnovo si aggiri attorno ai 600 milioni di euro. Risorse che andranno reperite per tempo; altrimenti, come ha segnalato il Codacons, a partire dal prossimo 2 maggio "il prezzo medio del gasolio schizzerà a 2,30 euro al litro sulla rete ordinaria, raggiungendo in media 2,36 euro al litro sulle autostrade, piazzando l'Italia al vertice della classifica europea del caro-gasolio".

L'associazione a tutela dei consumatori ha evidenziato come "la proposta di applicare tagli delle accise diversificati per benzina e gasolio accoglie la proposta già avanzata dal Codacons nelle settimane scorse" purché "lo sconto non introduca disparità eccessive e danno degli automobilisti".

Il nodo ancora una volta è quello delle coperture. Qualora non si riuscissero a individuare, il governo potrebbe decidere di procedere solamente per le misure sull'autotrasporto con una norma ad hoc. A confermare l'attenzione per questo comparto è stato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini che oggi, in question time alla Camera, ha annunciato di star lavorando "per aumentare il credito d'imposta a favore delle imprese di autotrasporto merci con l'obiettivo di coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti".

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