Taglio accise, governo prolunga sconto su benzina e diesel fino al 6 giugno: i nuovi prezzi dei carburanti

Come da attese, il Consiglio dei ministri ha deciso di rinnovare il taglio delle accise sui carburanti fino al 6 giugno. Resta in vigore, quindi, lo sconto su benzina e diesel che sarebbe scaduto domani, 23 maggio. Il taglio vale 20 centesimi al litro per il gasolio e 5 centesimi al litro per la benzina.
Considerando anche gli effetti sull'Iva, nei fatti lo sconto è di circa 24 centesimi per il diesel e di circa 6 centesimi per la Super. Nonostante questa netta differenza, oggi i due prezzi sono quasi allineati. Il prezzo medio della benzina è in Italia è di 1,966 euro al litro. Per il gasolio si sale a 1,974 euro.
La linea l'aveva chiarita il ministro delle Imprese Adolfo Urso già prima del Cdm, intervenendo al Festival dell'economia: "Ovviamente continueremo su questa strada sino a quando non finirà l'emergenza. Nel contempo dobbiamo dire alla Commissione europea che non basta dire che siamo in una situazione grave e che se perdura la guerra nel Golfo la situazione si aggraverà ulteriormente". Insomma, il taglio per il momento resta in vigore, ma non potrà reggere per sempre: il costo è di circa 400 milioni di euro per queste due settimane. Bisognerà valutare l'evolversi della situazione internazionale – anche se un accordo tra Stati Uniti e Iran non sembra vicino.
Nelle ultime settimane, il diesel ha visto una lenta discesa che l'ha portato sotto la soglia dei due euro. Il governo continuerà a monitorare, di settimana in settimana, per cogliere il momento adatto a cancellare (o ridurre) il taglio delle accise. I numeri, ad oggi, dicono che senza il taglio entrambi i carburanti costerebbero oltre due euro al litro. In particolare, il gasolio arriverebbe a circa 2,20 euro al litro.
Non è un caso che il governo abbia deciso di aumentare parecchio i fondi a disposizione per gli autotrasportatori e gli agricoltori, categorie che usano regolarmente grandi quantità di diesel. Sotto la ‘minaccia' dello sciopero degli autotrasporti annunciato dal 25 al 29 maggio (e ora revocato), l'esecutivo ha stanziato 200 milioni di euro in più per ridurre i costi del carburante dedicato al trasporto merci. In più, ha sospeso il pagamento di alcuni tributi da parte della categoria per un mese – da giugno a luglio – e ha accorciato i tempi per il credito d'imposta sul gasolio: 30 giorni, invece di 60.
Ancora, "il governo terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto", ha fatto sapere Palazzo Chigi. Per gli agricoltori è previsto uno stanziamento da 100 milioni di euro per l'acquisto dei fertilizzanti e del gasolio agricolo, ha fatto sapere il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida.