Le notizie del 22 maggio sulla crisi in Iran

Proseguono i colloqui indiretti tra Washington e Teheran mediati dal Pakistan. L’Iran discute con l’Oman sistema tariffe per Stretto di Hormuz.

22 Maggio 2026 , 07:27 ultimo aggiornamento 22 Maggio 2026 - 23:00
A cura di Davide Falcioni , Antonio Palma
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Non si fermano i colloqui indiretti tra le parti in conflitto mediati dal Pakistan. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano: "Profondi disaccordi con Usa". Intanto, Teheran discute con l'Oman sistema tariffe per Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dal New York Times. Idf annuncia: "Colpiti e uccisi due individui armati nel sud del Libano". In un raid aereo contro centro sanitario nel sud sono morte 4 persone. Borse asiatiche in rialzo.

22:49

Wsj, senza accordo possibili attacchi Usa-Israele nei prossimi giorni

Stati Uniti e Israele potrebbero condurre nuovi attacchi congiunti contro l'Iran in assenza di una svolta diplomatica. Lo riferisce il Wall Street Journal mentre i mediatori internazionali, tra cui Pakistan e Qatar, lavorano per evitare un’escalation, tentando di costruire un’intesa provvisoria tra Washington e Teheran che consenta di congelare la crisi e proseguire i negoziati. L’obiettivo non sarebbe un accordo definitivo, ma un quadro temporaneo per estendere la tregua e definire un’agenda più ampia di confronto. Secondo fonti citate dal quotidiano, il principale nodo irrisolto riguarda i contenuti dell’intesa preliminare: gli Stati Uniti chiedono limiti al programma nucleare iraniano, mentre Teheran punta soprattutto alla fine delle ostilità e a un alleggerimento delle sanzioni.

22:38

Media Pasdaran: "Fatti alcun progressi ma non è stato raggiunto un accordo"

Nei colloqui tra Iran e Stati Uniti sono stati registrati alcuni progressi su specifiche questioni, ma non è ancora stato raggiunto alcun accordo complessivo. Lo riferisce l’agenzia iraniana Tasnim, vicina ai Pasdaran, citando una fonte vicina al team negoziale iraniano. L’agenzia riporta che "sono stati fatti alcuni progressi su alcune questioni rispetto a prima, ma non si raggiungerà alcun accordo finché tutte le questioni controverse non saranno risolte". La fonte ha inoltre precisato che "l’attenzione è ora sulla questione della fine della guerra e, finché questo punto non sarà definito, nessun altro tema sarà negoziato". Secondo quanto riferito, "i colloqui e le consultazioni sulle questioni controverse sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto alcun risultato finale", aggiungendo infine che "i testi pubblicati da alcuni media occidentali sui dettagli dell’intesa non sono accurati".

22:19

Dal Consiglio di Ministri ok a stato d'emergenza per interventi a Gaza, Cisgiordania e Libano

"Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per intervento all'estero, della durata di 12 mesi, in conseguenza del grave contesto emergenziale in atto nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e nei territori della Repubblica del Libano". Lo riferisce il comunicato di Palazzo Chigi al termine del Cdm. "Lo stato di emergenza – viene spiegato – è deliberato su richiesta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, alla luce delle richieste di assistenza pervenute nell'ambito del Meccanismo unionale di protezione civile (Ucpm), e si rende necessario al fine di assicurare il concorso dell'Italia nell'adozione di tutte le iniziative di protezione civile, anche attraverso la realizzazione di interventi straordinari e urgenti a supporto delle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione interessata. Il costo dell'intervento, stimato nel limite di 2 milioni di euro, sarà posto a carico del Fondo per le emergenze nazionali".

21:51

Axios: "Trump frustrato dalla guerra, valuta un ultimo grande attacco"

Il presidente americano Donald Trump è sempre più "frustrato" negli ultimi giorni dalla mancanza di sviluppi e dai negoziati "strazianti" in corso con l'Iran, e ha sollevato la possibilità di "un'ultima grande operazione militare, dopo la quale potrebbe dichiarare la vittoria e porre fine alla guerra". Lo ha riferito ad Axios un funzionario statunitense informato sugli sforzi diplomatici in corso.

20:49

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano: "Profondi disaccordi con Usa"

"Le visite a Teheran si svolgono nell'ambito del percorso diplomatico e si concentrano sulla questione della fine della guerra. Non si può affermare che raggiungeremo inevitabilmente un risultato dopo poche visite o negoziati che dureranno settimane o mesi. In questa fase, non intendiamo discutere i dettagli relativi al dossier nucleare e siamo attualmente concentrati sulla fine della guerra. Porre fine alla guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, è una questione di fondamentale importanza. I disaccordi con Washington sono molto profondi e significativi, soprattutto dopo i crimini commessi negli ultimi due o tre mesi. Anche la situazione relativa allo Stretto di Hormuz e quello che Washington definisce un blocco navale nei nostri confronti dovrebbe essere oggetto di discussione. Non giungeremo a una conclusione in questa fase se vorremo approfondire i dettagli del dossier sull'uranio altamente arricchito. In precedenza abbiamo discusso della questione dell'uranio altamente arricchito, ma i disaccordi sono stati così profondi che non è stato possibile raggiungere un accordo". Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei.

20:33

Meloni condanna la violenza dei coloni e gli insediamenti israeliani

"Condividiamo alcuni punti fermi anche sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania. Fermo restando il diritto alla sicurezza di Israele, la soluzione dei due Stati come unica pace giusta e duratura possibile, l’importanza di assicurare l’assistenza umanitaria alla popolazione civile, la condanna delle violenze dei coloni e delle attività di insediamento israeliane”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro d'Irlanda, Micheal Martin.

20:15

Meloni: "Necessario garantire stabilità e sicurezza lungo il confine israelo-libanese"

"Sul Libano abbiamo convenuto sulla necessità di garantire stabilità e sicurezza lungo il confine israelo-libanese oltre che il pieno sostegno alla sovranità libanese". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell'incontro a palazzo Chigi con il primo ministro d'Irlanda, Micheál Martin.

20:02

L'Iran: "Non possiamo dire di essere vicini a un accordo"

Il portavoce del ministro degli esteri iraniano: "Non possiamo necessariamente affermare che siamo arrivati ad un punto in cui l'accordo sia vicino". Lo riporta l'agenzia Tasnim ripresa da Reuters

19:45

Israele nega di aver commesso abusi sugli attivisti della Flotilla

Nonostante le evidenze documentali, il Servizio penitenziario di Israele ha respinto le accuse di aver commesso abusi ai danni degli attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati mentre erano diretti verso la Striscia di Gaza per tentare di rompere l'assedio israeliano. In una nota, il Servizio ha detto che tutti gli attivisti detenuti sono stati trattenuti "nel rispetto della legge e con pieno riguardo ai loro diritti fondamentali" e hanno ricevuto le cure mediche necessarie.

19:18

Crosetto: "L'impatto della guerra entra nelle case di ognuno di noi"

"La pace nel mondo ci aiuta a essere più forti in Italia. L'impatto che c'è stato dalla guerra in Ucraina prima e adesso da questa di Hormuz, accade perché nel mondo c'è instabilità. L'instabilità crea problemi, i problemi poi entrano nelle case di ognuno, magari nessuno se ne accorge, ma stiamo vedendo adesso per Hormuz quello che succede in Iran. Alla fine il caro energia arriva nel piatto di pasta, nel carburante, nella vita di ognuno di noi. Dobbiamo abituarci a vivere in un mondo sempre più interconnesso, nel quale il nostro lavoro non è solo interno, ma deve essere molto fatto all'esterno, nei rapporti con le altre nazioni, per garantire la sicurezza". Lo ha detto il ministro della difesa Guido Crosetto oggi a Mestre (Venezia) per la chiusura della campagna elettorale del candidato Simone Venturini.

18:54

Media: "Israele furioso per ipotesi accordo Usa-Iran"

Un funzionario, che ha preferito rimanere anonimo, ha dichiarato all'Associated Press che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, hanno avuto una telefonata "drammatica" martedì scorso riguardo allo stato dei negoziati con l'Iran, e che Israele è furioso per gli sforzi di Trump volti a raggiungere un accordo con l'Iran. Secondo l'AP, la Casa Bianca si è rifiutata di commentare il contenuto o il tono della telefonata. Trump ha detto ai giornalisti dopo la conversazione che Netanyahu "farà tutto quello che gli chiederò". Queste dichiarazioni rappresentano alcune delle prime indicazioni pubbliche di una divergenza di posizioni tra Trump e Netanyahu da quando hanno preso la decisione di entrare in guerra con l'Iran.

18:46

Trump: "L'Iran vuole disperatamente un accordo"

L'Iran vuole "disperatamente raggiungere un accordo, vedremo". Lo ha detto Donald Trump durante la cerimonia per il giuramento di Kevin Warsh alla presidenza della Fed.

18:22

Meloni: "Ogni sforzo utile per garantire la libertà di navigazione a Hormuz"

"Continuiamo a seguire le evolversi della crisi in Medio Oriente, ribadendo ogni sforzo utile per riportare stabilità, garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro d'Irlanda Micheál Martin, dopo l'incontro a Palazzo Chigi.

17:59

Media israeliani: Iran potrebbe attaccare a sorpresa Paesi Golfo e Israele

"L'Iran potrebbe star pianificando un attacco a sorpresa con missili e droni contro gli Stati del Golfo e Israele". Lo afferma il Jerusalem Post.
L'ipotesi di un attacco preventivo da parte dell'Iran è emersa dopo una valutazione della situazione con i vertici militari e il ministro della Difesa Israel Katz.

Funzionari della sicurezza israeliana hanno indicato che Teheran potrebbe tentare di agire prima che Stati Uniti e Israele decidano che la via diplomatica non è più percorribile e lanciare un attacco a sorpresa simile a quello all'inizio dell'operazione Epic Fury e dell'operazione Roaring Lion. La Direzione operazioni dell'Aeronautica dell'Idf ha condotto una serie di colloqui con gli omologhi americani per migliorare la prontezza operativa, compreso il trasferimento di informazioni di intelligence su attività iraniane insolite.

17:34

Meloni: "Condanniamo le violenze dei coloni e gli insediamenti israeliani"

"Condividiamo alcuni punti fermi anche sulla situazione a Gaza e in Giordania, fermo restando il diritto alla sicurezza di Israele: la soluzione dei due Stati come unica pace giusta e duratura possibile, l'importanza di assicurare la assistenza umanitaria la popolazione civile, la condanna delle violenze dei coloni e delle attività di insediamento israeliane". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro d'Irlanda Micheál Martin, dopo l'incontro a Palazzo Chigi.

17:13

L'Olanda vieta le importazioni dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane

L'Olanda ha deciso di vietare l'import dei prodotti degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo ha annunciato su X il ministro del Commercio dei Paesi Bassi Sjoerd Sjoerdsma. "Lanciamo così un segnale forte a Israele. I Paesi Bassi non intendono contribuire al mantenimento di tale situazione illegale. La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che l'occupazione israeliana è illegale e che è in atto l'annessione di ampie zone della Cisgiordania. Questa situazione deve cessare. Ecco perché stiamo adottando queste misure e continuiamo a esortare l'Europa a fare altrettanto", ha aggiunto.

16:53

Rubio: "Pensiamo a un piano B se l'Iran non riapre Hormuz"

Gli Stati Uniti "sperano di raggiungere un accordo" con l'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'abbandono delle ambizioni nucleari, i negoziati sono in corso e si registrano alcuni "progressi" riconosciuti ma resta ancora molto da fare. Tuttavia è fondamentale "elaborare un piano B" per gli scenari in cui l'Iran si rifiutasse di riaprire lo stretto o imponesse un pedaggio. "Dobbiamo cominciare a pensare a cosa faremo se, tra qualche settimana, l'Iran decidesse di tenerlo chiuso". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio al termine della ministeriale Nato in un incontro con alcune testate, tra cui l'Ansa.

16:32

Portavoce ministero Esteri Iran nominato portavoce squadra negoziale

I media iraniani hanno riferito che il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, è stato nominato portavoce della squadra negoziale iraniana nei colloqui con gli Stati Uniti. La nomina è stata attribuita al presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, nonostante una precedente notizia di Iran International avesse riportato le sue dimissioni da capo della squadra negoziale a causa di disaccordi interni.

15:59

Droni di Hezbollah sul nord di Israele, uno esploso in Galilea

Le sirene d'allarme sono scattate per tre volte nelle ultime ore in Galilea, al confine con il Libano a causa di droni lanciati da Hezbollah, un velivolo senza pilota è esploso in territorio israeliano. Il portavoce dell'Idf ha reso noto  che "sono stati identificati diversi colpi sospetti contro bersagli aerei nella zona di confine con il Libano".

15:45

Iran, media: "Il Qatar invia i negoziatori a Teheran"

Il Qatar ha inviato un team di negoziatori a Teheran, in coordinamento con gli Stati Uniti, per contribuire agli sforzi finalizzati a raggiungere un accordo per la fine della guerra. Lo riferiscono fonti ben informate alla Reuters, come riporta il sito di Haaretz.

15:34

Media Iran: "Baghaei scelto come portavoce della squadra negoziale con gli Usa"

Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, è stato nominato a ricoprire lo stesso ruolo per la squadra negoziale iraniana nei colloqui con gli Stati Uniti. Lo riferisce Iran International, che cita i media iraniani specificando che la nomina è stata attribuita allo speaker del Parlamento della Repubblica Islamica Mohammad Bagher Ghalibaf.

15:14

Media: "Il capo dell'esercito del Pakistan partito per Teheran"

Il comandante dell'esercito pakistano Asim Munir è partito per l'Iran e ha in programma un incontro con alti funzionari della Repubblica islamica. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale della Repubblica islamica, Irna, citando una fonte diplomatica a Islamabad. La visita coincide con la presenza a Teheran, per il terzo giorno consecutivo, del ministro dell'Interno pakistano Mohsen Reza Naqvi.

A cura di Antonio Palma
15:11

Al Arabiya: "Annuncio accordo Iran-Usa nelle prossime ore, subito in vigore"

Secondo fonti di Al Arabiya, la bozza finale di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciata entro poche ore. I punti chiave dell'accordo – già riportati da media sauditi – includono, tra gli altri, il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la graduale revoca deIle sanzioni statunitnesi. L'accordo, riferiscono le fonti della tv emiratina, dovrebbe entrare in vigore immediatamente dopo l'annuncio ufficiale da parte di entrambe le parti.

15:07

Altre due vittime in raid in Libano: 14 morti da ieri sera

Altre due persone sono morte in raid attribuiti alle forze israeliane avvenuti in giornata nel sud del Libano: lo segnala L'Orient Le Jour. Secondo il bilancio riportato dal giornale, basato su fonti libanesi e israeliane, da ieri sera i morti in operazioni dell'Idf sono 14. Oltre ai sei morti di un attacco sul villaggio di Deir Qanun al-Nahr, vengono riferite altre due vittime a Nabatieh, dove un drone ha colpito un veicolo nell'area del mercato cittadino, e a Tebnine. Queste vittime si aggiungono a quattro morti (tutti paramedici) segnalati in un attacco che ha colpito la notte scorsa Hanaway, nel distretto di Tiro. Da parte sua, l'esercito israeliano stamane ha riferito di aver ucciso due persone "armate" che "si muovevano in modo sospetto" in territorio libanese ad alcune centinaia di metri dal confine.

14:58

Iran: “Non chiediamo concessioni ma diritti. Stop a sanzioni”

L'Iran è tornato a ribadire che non considera le richieste agli Stati Uniti come concessioni, ma semplicemente come rispetto dei propri diritti. "Non vogliamo alcuna concessione dagli Stati Uniti, stiamo semplicemente rivendicando i nostri diritti", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, a quanto riporta l'agenzia Tasnim. "Negli ultimi cinquant'anni siamo stati sottoposti a quelle che loro stessi definiscono ‘sanzioni paralizzanti'", ha ricordato, "principalmente a causa di quella che viene definita la ‘minaccia nucleare iraniana', nonostante non esista alcuna minaccia nucleare dell'Iran nei confronti di alcun attore nella regione o nel mondo".
Dunque, "chiediamo la fine delle azioni criminali degli Stati Uniti contro la nazione iraniana. Le sanzioni devono essere revocate e i beni congelati dell'Iran devono essere sbloccati e messi a disposizione del Paese", ha spiegato.
Non solo. "Devono adottare misure per mettere fine al cosiddetto ‘blocco marittimo'" nello stretto di Hormuz, ha incalzato, "che è del tutto contrario al diritto internazionale".

A cura di Antonio Palma
14:44

Idf: "Uccisi 5 miliziani Hezbollah in un centro comando"

Le forze armate israeliane hanno riferito dell'uccisione di cinque militanti di Hezbollah, individuati mentre entravano in un centro di comando del gruppo sciita filo-iraniano a nord dell'area controllata da Israele nel Libano meridionale. Secondo l'Idf, i soldati hanno identificato i militanti a nord della linea di difesa avanzata e hanno diretto un attacco aereo contro l'edificio, in una "rapida manovra di accerchiamento".

A cura di Antonio Palma
14:28

Libano: "10 persone uccise dall'Idf nel sud del Paese"

I raid israeliani sul Libano meridionale hanno causato la morte di almeno dieci persone, tra cui un minorenne e sei soccorritori appartenenti a organizzazioni legate a Hezbollah e al suo alleato sciita Amal. Lo riferisce il ministero della Salute libanese, precisando che un attacco alla città di Hannouiyeh ha ucciso quattro soccorritori del Comitato islamico per la salute, legato a Hezbollah. Un successivo attacco a Deir Qanun al-Nahr ha ucciso una ragazza siriana, nonché due soccorritori dell'associazione scout Risala, legata ad Amal, uno dei quali lavorava anche come fotografo freelance, secondo quanto riferito dal ministero.

A cura di Antonio Palma
14:14

L'Imam Akbari: "Se attaccati chiude anche lo stretto di Bab el-Mandeb e la guerra si allargherà"

Se gli Stati Uniti dovessero tornare ad attaccare l'Iran, la guerra si allargherebbe oltre la regione e dopo quello di Hormuz sarebbe chiuso anche lo stretto di Bab el-Mandeb. La minaccia è arrivata dall'imam Muhammad Javad Haj Ali Akbari, un alto esponente del clero iraniano che guida le preghiere del venerdì. "Le forze armate sono più preparate che mai. I nemici subiranno l'impatto di nuovi missili", ha detto nel suo sermone settimanale, "se commetteranno un errore, si troveranno di fronte a una guerra transregionale e, invece di limitare lo Stretto di Hormuz, sarà chiuso anche Bab el-Mandeb". Non solo. "Se prenderanno di mira le nostre infrastrutture, tutte le infrastrutture dei sostenitori del nemico nella regione verranno smantellate", ha insistito a quanto riporta l'agenzia Fars. Teheran, ha assicurato, non intende mettere da parte il tema della "vendetta per i martiri" così come "le richieste di risarcimento".

A cura di Antonio Palma
14:02

Madrid: "Almeno 4 attivisti spagnoli Flotilla in cure mediche in Turchia"

Almeno 4 dei 45 spagnoli della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza hanno avuto bisogno di cure mediche dopo la deportazione da Israele, seguita all'intercettazione della spedizione da parte delle forze armate israeliane in acque internazionali. Lo ha confermato il ministro degli Esteri spagnolo, Josè Manuel Albares, al suo arrivo alla ministeriale Nato in Svezia spiegando che "parte del gruppo resta sotto osservazione medica in Turchia prima del rientro in Spagna". "Si prevede che gli altri viaggeranno poco a poco nella giornata" da Instanbul per il ritorno in patria, ha aggiunto Albares. Secondo Sandra Bandillaro, della Global Sumud Flotilla, gli attivisti si trovano ancora a Instanbul "sottoposti a controlli medici e a riposo", dopo aver denunciato "aggressioni e trattamenti degradanti" durante la detenzione in Israele.

A cura di Antonio Palma
13:41

Emirati Arabi Uniti: Il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz creerebbe un grave precedente

Anwar Gargash, consigliere presidenziale degli Emirati Arabi Uniti, ha avvertito che qualsiasi mossa da parte dell'Iran volta a modificare lo status dello Stretto di Hormuz avrebbe gravi ripercussioni a livello globale, anche per l'Europa, e creerebbe un precedente significativo. In dichiarazioni riportate da Reuters, Gargash ha affermato che i paesi europei dovrebbero considerare il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz non come un problema lontano, ma come una questione direttamente collegata alla loro sicurezza energetica e commerciale.  Ha inoltre affermato che, in seguito alla guerra con l'Iran, gli Stati Uniti sono diventati "più centrali" nei calcoli di tutti i Paesi del Golfo.

A cura di Antonio Palma
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