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Taglio accise rinnovato fino al 6 giugno, il diesel sale sopra i 2 euro: l’effetto sui prezzi dei carburanti

Il governo ha prorogato il taglio delle accise fino al 6 giugno. Confermato lo sconto sulla benzina mentre quello sul diesel è stato ridotto. Immediato l’effetto sui prezzi alla pompa: oggi il prezzo medio del gasolio su strada è di 2,037 euro a litro, mentre la benzina viaggia su 1,968 euro.
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Il taglio delle accise è stato prolungato fino al 6 giugno. Il Consiglio dei ministri però ha deciso di rimodulare l'importo, abbassando lo sconto sul diesel, passato da 20 a 10 centesimi. È rimasto invariato invece, quello della benzina, già ridotto in precedenza e oggi del valore di 5 centesimi. Queste modifiche hanno avuto degli effetti immediati sui prezzi dei carburanti. In particolare, da venerdì scorso, il costo del gasolio è aumentato, superando i 2 euro. Nelle settimane precedenti era stata la verde a subire il rincaro.

Cosa prevede l'ultimo decreto accise: il testo

L'ultimo decreto accise varato dal governo ha prorogato lo sconto sulle accise e aumentato i fondi a sostegno di autotrasportatori e agricoltori, tra i settori più colpiti dalla crisi energetica. L'articolo 4 si concentra sulle misure in materia di accise. Nello specifico le componenti fiscali dei carburati sono state rideterminate in questo modo: "benzina: 622,90 euro per mille litri; oli da gas o gasolio usato come carburante: 572,90 euro per mille litri; gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 242,77 euro per mille chilogrammi; gas naturale usato come carburante: zero euro per metro cubo". 

Mentre lo sconto di 5 centesimi sulla benzina è stato confermato, quello sul diesel è stato ridotto. La differenza rispetto all'importo ordinario (672,90 euro per mille litri) è di 10 centesimi. Le norme sui carburanti sono entrate in vigore il 23 maggio e avranno una durata temporanea: la scadenza è fissata al prossimo 6 giugno.

L'effetto del taglio delle accise sui prezzi di diesel e benzina

In conseguenza di queste misure, da venerdì i prezzi del gasolio sono risaliti. Gli effetti sui costi praticati dai distributori infatti sono immediati. Secondo gli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,968 euro a litro per la benzina e 2,037 euro a litro per il gasolio.

Poiché il taglio sulla benzina è stato confermato il prezzo della verde è rimasto pressoché stabile: prima del rinnovo viaggiava su 1,966 euro al litro. È andata diversamente per il diesel. Lo sconto ridotto ha fatto aumentare il prezzo del gasolio, che ha finito per superare i 2 euro al litro, rispetto a venerdì scorso, quando si attestava su 1,974 euro. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,057 euro a litro per la benzina e 2,123 euro a litro per il gasolio.

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