Stavolta un target specifico non c’era. Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, non aveva fissato dei paletti per ogni Regione sulle somministrazioni di vaccini anti-Covid nell’ultima settimana, come avvenuto invece in passato. L’ultimo obiettivo è quello fissato per il 29 aprile, giornata in cui si doveva raggiungere – e il traguardo è stato tagliato – la quota delle 500mila vaccinazioni a livello nazionale in 24 ore. Un obiettivo che, però, doveva essere raggiunto tutti i giorni o, quantomeno, il traguardo doveva essere quello di fare almeno mediamente 500mila somministrazioni al giorno per dare un’accelerazione alla campagna vaccinale. Per raggiungere questo obiettivo, il commissario aveva fissato un traguardo per ogni Regione: anche in quel caso era l’obiettivo di un singolo giorno, ma per raggiungere stabilmente la quota dei 500mila vaccini al giorno è necessario ottenere questi numeri tutti i giorni (o, almeno, avere una media uguale o superiore a questa cifra). Per capire come stanno andando le singole Regioni possiamo quindi prendere come riferimento i dati dell’ultima settimana: da venerdì 30 aprile a giovedì 6 maggio. Va precisato che in questi giorni l’Italia aveva e ha ancora dosi sufficienti per aumentare il ritmo delle somministrazioni: in questo momento sono state consegnate 26,91 milioni di dosi, mentre quelle somministrate sono 22,64, il che vuol dire che ci sono da parte ben 4,27 milioni di dosi, ben più di quelle che riusciamo a somministrare in una settimana.

L'Italia non raggiunge le 500mila vaccinazioni al giorno

Fissato quindi l’obiettivo delle 500mila somministrazioni al giorno e andando a vedere quante dosi ha inoculato ogni singolo territorio, ciò che emerge è che le Regioni che più hanno accelerato e che con più facilità raggiungono gli obiettivi prefissati per toccare quota 500mila vaccinazioni al giorno sono quelle del Sud. Con una sola eccezione: il Veneto. Per il resto se l’Italia può avvicinarsi al target prefissato da Figliuolo è soprattutto grazie alle dosi in più somministrate – rispetto al piano commissariale – da Abruzzo e Puglia, ma soprattutto da Basilicata, Calabria e Campania, le Regioni che più hanno accelerato. In totale nella settimana dal 30 aprile al 6 maggio sono state somministrate in Italia 3.136.891 dosi, con una media giornaliera di 448.127 dosi. Un aumento rispetto alla settimana precedente, ma ancora distante più di 50mila dosi dall’obiettivo delle500mila somministrazioni al giorno che era stato promesso, in un primo momento, già a metà aprile.

Quali Regioni stanno vaccinando più e quali meno

Per raggiungere le 500mila somministrazioni al giorno ogni Regione deve raggiungere un target medio quotidiano: obiettivo raggiunto, seppur di poco, da Abruzzo, Puglia e Veneto (in verde nella tabella). Mentre viene raggiunto con più ampio margine da Basilicata, Calabria e Campania. Ci sono poi alcune Regioni che non raggiungono il target quotidiano di un soffio, ma considerando che i dati devono ancora essere consolidati potrebbero anche raggiungere l’obiettivo (in blu nella tabella): si tratta di Trento, Sicilia e Valle d’Aosta. Non raggiungono, di poco, l’obiettivo (nella tabella in rosso): Lombardia, Marche, Molise e Sardegna. Molto più lontani dal target, invece: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Bolzano, Piemonte, Toscana e Umbria. All’Italia, quindi, mancano ancora più di 50mila dosi per raggiungere quota 500mila somministrazioni al giorno. Obiettivo lontano, ma non lontanissimo.

Media vaccinazioni giornaliere nella settimana 30 aprile–6 maggio
in foto: Media vaccinazioni giornaliere nella settimana 30 aprile–6 maggio