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2 Maggio 2021
15:30

L’Italia supera le 500mila vaccinazioni giornaliere: i prossimi passi della campagna vaccinale

L’Italia ha superato la soglia delle 500mila somministrazioni di vaccino anti-Covid al giorno. Nei mesi estivi questa dovrà essere la soglia minima per immunizzare l’80% della popolazione entro settembre. Dopo la convocazione degli over 65, cadrà il limite di età: i giovani, dunque, potranno prenotare le loro dosi di vaccino.
A cura di Gabriella Mazzeo
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L'Italia ha raggiunto nella giornata di ieri la soglia delle 5o0.320 somministrazioni di vaccino giornaliere. Superato quindi per il secondo giorno consecutivo il target delle 500mila dosi al giorno fissato dal Commissario all'Emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Ora che l'obiettivo sembra raggiunto, la governo si promette un importante cambio di passo sulla campagna vaccinale. La soglia delle 500mila somministrazioni al giorno, promette, resterà il minimo mentre si punta ad accrescere i numeri nel mese di maggio.

In particolare stupisce la Lombardia che dopo un avvio stentato (circa 10mila dosi al giorno) ha accelerato sulle inoculazioni. Le somministrazioni di giovedì 29 aprile sono state circa 110mila. Bene anche il Veneto, la Toscana, la Valle d'Aosta, la Liguria, il Piemonte, l'Emilia Romagna, l'Abruzzo e le Marche. Restano invece sotto target il Lazio, Friuli, Umbria e Sardegna, Campania e Calabria. Le ultime due, seppure indietro, riescono ad avvicinarsi con qualche giorno di ritardo all'obiettivo segnato dal governo: la Campania manca la soglia delle 42mila dosi somministrate il 29 aprile, ma recupera appena il giorno dopo. La Calabria sfiora il target delle 15mila inoculazioni, superando quello di 12mila inizialmente prefissato. Nonostante ciò resta sotto la media raggiunta dalle altre regioni italiane.

Il Lazio gode per il momento del vantaggio accumulato in partenza e, seppur sotto il target delle 50mila somministrazioni, lo insegue fermandosi a quota 40mila. In totale ha però effettuato quasi 2 milioni di vaccinazioni. Il Piemonte aveva superato il 29 aprile il target di 40mila previsto, arrivando a 47mila somministrazioni giornaliere. Dopo lo scatto iniziale, dal 30 aprile è sceso a quota 30mila. Molto più indietro Friuli, Umbria, Trentino Alto Adige e Sardegna. Il flop è stato giustificato con una generale mancanza di dosi a disposizione. In Friuli, per esempio, ci si ferma a 6mila somministrazioni al giorno. Una cifra esigua se si pensa alle performance delle altre regioni.

Per ottenere l'immunità di gregge a settembre

Necessario mantenere il target sulle 500mila dosi al giorno. Si punta ad aver vaccinato entro settembre l'80% degli adulti ma per farlo bisognerà rispettare i numeri previsti dal piano vaccinale. Molto dipenderà dall'operato delle regioni, soprattutto nei giorni festivi. Si punta infatti a mantenere alto il numero di vaccini somministrati di domenica per tutta l'estate. Il timore è che, con l'avvicinarsi delle ferie estive, l'ammontare di vaccini effettuati torni a calare così come avvenuto a Pasqua, quando furono somministrate meno di 100mila dosi in tutto il Paese con una differenza rispetto alla settimana prima pari al 60%

Dopo gli over 65 cade limite di età

La novità più importante riguarda un'apertura ai giovani under 60. Una volta coperti gli over 65, fa sapere il Commissario all'Emergenza Francesco Paolo Figliuolo, tutti coloro che hanno più di 30 anni potranno prenotare la loro dose di siero anti-Covid. "L'idea è quella di far cadere il limite di età una volta immunizzati gli over 65. Decideremo le modalità con le Regioni anche per evitare le resse che abbiamo visto". Il tutto dovrebbe avvenire anche grazie alle aziende che avranno a disposizione dosi di vaccino per i dipendenti da fine maggio secondo le previsioni governative. "Non possiamo garantire che domani riusciremo a fare un milione di vaccini, ma intanto sappiamo che la macchina può salire molto più su dei 500mila" spiega Figliuolo.

Le regioni più avanti con la campagna vaccinale

Coloro che raggiungono e superano i target imposti potrebbero già a metà mese partire con le prenotazioni per la fascia di età 50-54 anni. Una volontà espressa anche dal Lazio nonostante le dosi somministrate nelle ultime settimane non abbiano raggiunto le quote prefissate. La Regione gode però dello scatto iniziale e presto potrà convocare la fascia di età tra i 56 e i 57 anni.

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