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Laura Ravetto lascia la Lega per Futuro Nazionale di Vannacci: i rumors sulle fughe dal partito di Salvini

L’addio di Laura Ravetto potrebbe non essere l’ultimo. Prima di lei Rossano Sasso ed Edoardo Ziello avevano lasciato la Lega per aderire a Futuro nazionale di Vannacci. Ora i rumors di palazzo parlano di altri leghisti pronti ad abbandonare. La vicesegretaria Sardone: “Non sarà l’ultima, con le elezioni vicine entrano in gioco logiche diverse”.
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L'addio di Laura Ravetto potrebbe non essere l'ultimo. L'annuncio dell'uscita della deputata dalla Lega e del suo approdo in Futuro Nazionale è l'ennesimo boccone amaro per il Carroccio, che da quando si è consumato il divorzio con Roberto Vannacci si è visto portare via consensi e militanti. L'ex azzurra, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento nel quarto governo Berlusconi, aveva lasciato Forza Italia nel 2020 ed era stata accolta in via Bellerio, con cui era stata ricandidata alle ultime politiche.

Quello di Ravetto è il primo addio di peso all'interno della Lega. Prima di lei erano stati Rossano Sasso ed Edoardo Zielload abbandonare Matteo Salvini Salvini per aderire al movimento dell'ex generale, fresco dal suo esordio in politica. Assieme a loro si era unito anche Emanuele Pozzolo, il deputato ex Fratelli d'Italia, espulso da via della Scrofa per il caso dello sparo di Capodanno.

Ora, con l'aggiunta di Ravetto, sale a tre il numero di ex leghisti che rappresenteranno Futuro Nazionale in Parlamento. Il cambio di casacca sarà ufficializzato giovedì, in occasione dell'evento "Guerra e Pace" sa Salsomaggiore Terme. "La accolgo con grande piacere all'interno di Futuro Nazionale", ha commentato ieri l'ex generale. Ravetto è "personalità politica di consolidata esperienza e "sono certo che potrà offrire un contributo importante alla crescita e all'evoluzione di Futuro Nazionale".

In via Bellerio non nascondono l'amarezza. "Da 1 a 10 mi dispiace 1 ha fatto la sua scelta, se uno cambia partito vuol dire che non ci merita", ha commentato sprezzante il senatore Claudio Borghi. Si accoda il governatore della Lombardia, Attilio Fontana: "Io sono assolutamente confidente nel mio partito, chi se ne va non ci merita".

Più dispiaciuto il capogruppo a Palazzo Madama, Massimiliano Romeo: "Umanamente dispiace, abbiamo sempre fatto di tutto per valorizzarla, prendiamo atto ce ne facciamo una ragione andiamo avanti con quanti hanno dimostrato lealtà in tutti questi anni".

La vicesegretaria della Lega, Silvia Sardone ne fa una questione di strategia e non nega le ipotesi che Ravetto possa essere seguita. Tra meno di un anno si tornerà alle urne e secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore altri leghisti potrebbero valutare di salire sul carrozzone dell'ex generale. "Quando si avvicinano le elezioni politiche il passaggio da un partito all'altro purtroppo è tipico di molte persone, non avrà avuto determinate garanzie all'interno della Lega", ha spiegato.

"Credo che con l'avvicinarsi delle politiche non sarà l'ultima, non dico ad andare con Vannacci, ma a cambiare casacca. Ravetto non è mai stata eletta con preferenze da alcuna parte. Entrano in gioco logiche diverse" riguardo a un'eventuale ricandidatura, ha aggiunto.

Ma da Fn non ci stanno. Ziello difende Ravetto: "È una deputata di grande esperienza ed è per noi un valore aggiunto. Se avesse ragionato per bieco interesse personale sarebbe rimasta sicuramente lì dentro, ma le persone di valore non si lasciano soffocare dall'incoerenza. Sardone non sapevo che facesse anche le liste".

Nelle valutazioni peserà anche l'andamento dei sondaggi. Ora Fn si aggira attorno al 4%, la Lega è scesa ma resta comunque una formazione più solida. Se l'ex generale dovesse decidere di correre da solo e di non entrare in coalizione, potrebbe incappare in una brutta sorpresa. Senza la soglia di sbarramento, il suo partito rischia di rimanere fuori dai giochi.

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