Sondaggi politici: Fratelli d’Italia rallenta ancora, crescono Pd e M5S

Il quadro politico continua a muoversi per piccoli scarti, spesso contenuti ma ormai costanti, dentro una fase in cui il consenso del governo appare meno compatto rispetto a quello che aveva caratterizzato la prima parte della legislatura. Il centrodestra resta ancora la principale area politica del Paese e conserva un vantaggio importante, ma le ultime settimane raccontano una dinamica diversa: la distanza con le opposizioni si restringe lentamente. La nuova rilevazione Swg per Tg La7 si inserisce proprio dentro questo clima e conferma una tanchezza relativa della maggioranza, mentre il campo progressista prova a consolidare una lenta crescita.
Fratelli d'Italia resta primo partito ma continua a perdere terreno
Fratelli d'Italia resta saldamente il primo partito italiano, ma perde ancora lo 0,3% e scende al 28,5%. È un calo limitato, che non modifica il primato della forza guidata da Giorgia Meloni, ma che conferma una tendenza ormai visibile in più rilevazioni: il consenso resta alto, ma si sta progressivamente assottigliando. Le ragioni possono essere diverse e vanno lette con cautela. Da un lato pesa una fase politica più complessa per il governo, segnata da polemiche interne, tensioni dentro la maggioranza e casi che hanno alimentato il dibattito pubblico, dal dossier Minetti agli attriti che hanno coinvolto il ministro Alessandro Giuli. Dall'altro continua a incidere una congiuntura economica difficile, in particolare sul fronte dei costi energetici e delle bollette, terreno su cui l'elettorato tende a misurare concretamente l'efficacia dell'azione di governo.
Il Pd cresce, il M5S consolida la ripresa
Alle spalle di FdI continua a rafforzarsi il Partito Democratico di Elly Schlein, che guadagna lo 0,2% e sale al 22,2%. Non è un balzo, ma un consolidamento progressivo che conferma una traiettoria già osservata nelle ultime settimane. Cresce anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che avanza dello 0,3% e si attesta al 12,5%. La somma di questi movimenti restituisce un campo progressista più competitivo rispetto ai mesi passati, anche se ancora distante dall'essere una coalizione pienamente strutturata. Nel frattempo Alleanza Verdi e Sinistra cala leggermente al 6,7%.
Dentro il centrodestra cresce Forza Italia, arretra ancora la Lega
Sul fronte della maggioranza, Forza Italia continua una crescita graduale e passa dal 7,5% al 7,6%, consolidando il proprio ruolo di seconda forza del centrodestra. Più difficile invece la situazione della Lega di Matteo Salvini, che perde altri due decimali e si ferma al 6%. È un dato che conferma una difficoltà strutturale del partito nel recuperare il consenso degli anni passati e che riduce ulteriormente il suo peso relativo dentro la coalizione. Prosegue anche la crescita di Futuro Nazionale, che guadagna altri due decimali e arriva al 4,1%. Pur restando lontano dalle forze maggiori, il movimento legato a Roberto Vannacci consolida una presenza ormai stabile sopra la soglia del 4%, intercettando una parte dell’elettorato di destra più radicale e identitario.
Più indietro si collocano Azione al 3,5%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all'1,4% e Noi Moderati all'1,3%.