Sub morti alle Maldive, rientrata in Italia la salma di Gianluca Benedetti: “Recuperate anche le GoPro”

È rientrata oggi in Italia la salma di Gianluca Benedetti, uno dei cinque italiani morti durante un'immersione in una grotta alle Maldive. Il volo è arrivato stamattina a Milano Malpensa. Il corpo del capobarca e istruttore di sub, il primo ad essere stato recuperato, è stato messo a disposizione della magistratura, che farà tutte le valutazioni del caso. Partita ieri dopo la tragedia sottomarina nell'atollo di Vaavu, nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia per accertare con esattezza le cause della morte e ricostruire la dinamica di quanto successo.
Intanto, il team internazionale di subacquei, coordinato da Dan Europe, in stretta collaborazione con le forze di difesa nazionali e le forze di polizia delle Maldive nelle ricerche dei corpi della vittime italiane della tragedia, sta procedendo al recupero delle altre salme. Durante l'operazione, la squadra ha condotto nuovamente un'immersione profonda all'interno del sistema di grotte utilizzando attrezzature avanzate, tra cui autorespiratori, DPV (scooter subacquei) e sistemi di supporto vitale ridondanti.

Pare che i corpi degli italiani morti durante un'immersione alle Maldive fossero tutti insieme nella parte più remota della grotta a circa 60 metri di profondità nel momento in cui sono stati avvistati dagli speleosub di Dan Europe, che nelle scorse ore hanno riportato in superficie – insieme a colleghi maldiviani – i primi due, quelli di Federico Gualtieri e di Monica Montefalcone, come confermato anche dal marito di quest'ultima, Carlo Sommacal, che nella tragedia ha perso anche la figlia Giorgia.
I tre sub finlandesi impegnati nelle operazioni di recupero dei corpi hanno consegnato alla polizia anche le telecamere GoPro e diverse attrezzature subacquee recuperate all'interno del sistema di grotte dove sono stati ritrovati i nostri connazionali. Secondo quanto riferito su X dall'account Maldives Security Desk, il materiale è ora al vaglio degli investigatori maldiviani, che stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto. Per gli inquirenti, i dispositivi potrebbero fornire elementi chiave per chiarire gli ultimi momenti, compreso il percorso seguito dai sub italiani, mentre continuano le indagini circa la validità dei permessi per effettuare l'immersione a oltre 50 metri di profondità. Anche la procura di Roma indaga per omicidio colposo: i pm di piazzale Clodio disporranno le autopsie sui corpi appena rientreranno in Italia, proprio come successo a Benedetti.