Una campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol che si rivolge solo alle donne. E lo fa con un messaggio e una foto giudicati sessisti e fuori luogo. A finire al centro della polemica è la campagna lanciata dall’assessorato regionale alla Salute siciliano. La foto utilizzata per il messaggio riporta una semplice frase: “Quali sono le dosi giuste di alcol per la donna?”. A corredare le parole anche un’immagine con un volto femminile e due coppe di vino al posto del seno. L’immagine è apparsa sul sito istituzionale Costruire Salute ed è stata rimossa, dopo le proteste via social, nel giro di un solo giorno. La campagna è stata considerata sessista da tantissimi utenti non solo perché rivolta solo alle donne, ma soprattutto per l’immagine delle coppe di vino al posto del seno.

A finire sotto accusa è soprattutto l’assessore alla Salute, Ruggero Razza. Accusato in primis dalla delegazione siciliana della Fondazione Bellisario, che ha sollevato il polverone attraverso un post su Facebook: “Riteniamo di dover denunciare e monitorare sempre comportamenti disfunzionali come questo, che ledono la dignità della donna e che contribuiscono a costruire un'immagine sessista di cui certamente non sentiamo la necessità. Fatto ancor più grave, perché si tratta di una campagna pubblicitaria istituzionale, anche se in un secondo momento ‘rimossa' dal sito. Ci auguriamo che l'Assessore Razza, nel futuro, scelga di usare fondi pubblici per costruire un messaggio più consapevole e meno degradante”.

La Fondazione Bellisario prosegue chiedendosi perché l’alcol faccia male solo alle donne e non anche agli uomini e poi attacca ancora: “Il messaggio ‘testuale', tra l'altro, è accompagnato dalla campagna di comunicazione visiva che mette in mostra, in un disegno che sembra ‘invogliare', più che dissuadere, due abbondanti ‘coppe di vino' sul seno! Insomma: si continua a sperperare denaro pubblico in campagne istituzionali che degradano la donna ai soliti cliché: ovvero o ‘madre' ( non bere, donna, perché altrimenti non ti puoi riprodurre bene!) o…beh, il solito, anche li!”.