Il capo della polizia Franco Gabrielli, intervenendo al Festival delle città in corso a Roma, ha espresso alcune considerazioni sui provvedimenti inseriti nel decreto sicurezza voluto da Salvini e ha sostenuto: "Non sono d'accordo sulle multe alle ong". Gabrielli ha però aggiunto che è sbagliato ritenere i due decreti sicurezza voluti dal precedente governo del tutto scorretti: "Alcune cose sono positive: ad esempio, chi manifesta deve farlo pacificamente e non giudicare le forze dell'ordine come dei punching ball". Quest'ultima dichiarazione si riferisce alle critiche arrivate negli ultimi giorni sull'operato della polizia durante la manifestazione dei lavoratori di Roma Metropolitane in cui era rimasto ferito il deputato di Leu Stefano Fassina. In merito Gabrielli ha sostenuto in maniere netta che "L'operato della Polizia è stato ineccepibile".

Il capo della polizia ha poi sottolineato l'importanza di un azione volta a costruire percorsi di integrazione, altrimenti -dice- "Si creeranno condizioni favorevoli a illegalità, degrado, criminalità e terrorismo". L'integrazione è uno dei "tre pilastri" che durante il suo intervento Gabrielli ha indicato essere fondamentali per risolvere il tema immigrazione, oltre alla gestione dei flussi e quella dei rimpatri. Ha poi sostenuto: “In Italia non esiste una modalità di accesso lecito e a questo bisogna metterci mano".

Dura la replica di Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato: "Il capo della polizia ritiene che le navi private, anche straniere, possano infrangere impunemente le leggi italiane? Dichiarazione surreale, pensi a difendere i suoi uomini piuttosto". L'attacco della Lega a Franco Gabrielli arriva dopo un periodo di relativa stabilità nei rapporti tra il Capo della polizia e l'ex Ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini, che seguiva le critiche relative alla gestione dei mesi scorsi, quando la polizia era stata accusata di rimuovere diversi striscioni contro il leader della Lega in modo illegittimo.