
Il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto alla Camera per un'informativa sull'utilizzo delle basi statunitensi in territorio italiano e sul caso Sigonella: "Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra, che noi non vogliamo".
Anche più atteso l'appuntamento di giovedì, quando in Parlamento ci sarà l'informativa di Giorgia Meloni sull'azione di governo. Il discorso si concentrerà probabilmente sulle misure da mettere in campo contro il caro energia.
Fa discutere la foto rilanciata da Report, che ritrae Meloni insieme a un pentito del clan dei Senese: "Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica", ha scritto in un post, attaccando la "‘redazione unica', composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report".
In Italia si ritorna a parlare di Dad a scuola, come misure per far fronte allo shock energetico. Per ora il ministro Valditara frena, e dice la Didattica a distanza "non è contemplata".
Resta sospeso il caso Conte-Piantedosi, con il ministro pronto a tornare alla vita pubblica nei prossimi giorni, quando molti chiarimenti ancora non sono arrivati.
Ronzulli (FI): "Piena solidarietà a Meloni, attacchi infondati"
"La mia piena e convinta solidarietà a Giorgia Meloni, oggetto di attacchi costruiti su insinuazioni infondate che nulla hanno a che fare con un confronto politico serio. È inaccettabile trasformare una fotografia in uno strumento di delegittimazione, alimentando sospetti senza alcuna prova. È ancora più grave e vergognoso il tentativo di strumentalizzare episodi che non hanno alcun legame con la realtà, insinuando addirittura presunti ammiccamenti alla malavita nei confronti di chi, invece, la combatte ogni giorno con determinazione e responsabilità. La politica merita serietà, rispetto e verità, non campagne diffamatorie fuori dal mondo", ha dichiarato la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli.
Landini: "Meloni dica a Trump di fermare guerra assurda"
"Anziché volare negli Emirati Arabi, volava dal suo amico Trump e gli diceva di smetterla con quella guerra assurda" ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a diMartedì su La7, spiegando che "noi stiamo pagando le guerre, si è iniziato con l'Ucraina perché da lì è ripartita l'inflazione e l'aumento dell'energia e oggi siamo in una situazione ancora peggiore, Una delle cose che noi stiamo pagando, non avendo l'autonomia energetica, è gli investimenti che non sono stati fatti sulle fonti rinnovabili sul disaccoppiamento del prezzo del gas. Oggi si stanno pagando gli errori delle scelte non fatte e addirittura si sta pagando una guerra folle che bisogna dire, come ha detto Papa Leone, che chiunque deve muoversi oggi per fermare una guerra assurda".
Schlein: "Propaganda di Meloni ha sbattuto forte contro la realtà di 15 milioni di 'No'"
"La propaganda di Giorgia Meloni ha sbattuto forte contro la realtà di 15 milioni di persone che sono andate a dire no a una riforma che non migliorava la giustizia per i cittadini italiani e a difendere la nostra Costituzione", ha dichiarato Elly Schlein a Di Martedì su La7.
Schlein: "Governo subalterno a Trump: a pagarne il prezzo sono però gli italiani"
Elly Schlein ha poi accusato il governo di non aver voluto un voto parlamentare sull'eventuale utilizzo delle basi italiane nel conflitto: "Abbiamo chiesto che il Parlamento votasse per dire no all'uso delle basi, ma il governo non ha voluto", ha dichiarato a i Martedì, criticando quella che definisce una "subalternità" della premier Giorgia Meloni nei confronti di Donald Trump. Schlein ha poi sottolineato le conseguenze economiche della crisi, dai dazi ai costi dell'energia, sostenendo che a pagarne il prezzo siano i cittadini. Ha infine attaccato il ministro Guido Crosetto, accusandolo di aver fatto in Aula "un'informativa sui governi precedenti" invece di affrontare la situazione attuale.
Schlein: "Rapporti strutturali tra FdI e clan, Meloni faccia chiarezza"
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è intervenuta a Di Martedì su La7 sul caso dei presunti legami tra esponenti di Fratelli d'Italia e ambienti mafiosi, chiedendo chiarimenti alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Il punto non sono i selfie, ma i rapporti strutturali che stanno emergendo tra esponenti di FdI e membri di questo clan mafioso", ha dichiarato, citando anche le anticipazioni della trasmissione Report e i presunti contatti con l'eurodeputato Carlo Fidanza. Schlein ha poi aggiunto: "Invece di attaccare i giornalisti, Meloni si guardi in casa e faccia chiarezza nel suo partito", collegando la vicenda anche al caso che coinvolge Andrea Delmastro e sottolineando le ricadute politiche ed economiche per i cittadini.
Schlein: "Meloni dica solo 4 parole: 'Trump si deve fermare'"
"Meloni nel Golfo èandata a chiedere energia nel momento in cui il suo amico Trump non ferma una guerra illegale e oggi ha detto che potrebbe morire una civiltà. Meloni deve dire queste semplice parole: Trump si deve fermare", lo ha detto Elly Schlein a Di Martedì su La7.
Boldrini: "Le minacce di Trump ricadranno su civili e prigionieri politici, Crosetto e governo restano vaghi"
Laura Boldrini (Pd) ha criticato duramente l'informativa del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'uso delle basi Usa in Italia. Secondo la deputata, l'attacco illegale degli Usa e Israele contro l'Iran mette infatti a rischio civili e prigionieri politici, tra cui la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi. Crosetto, invece di illustrare misure concrete del governo per fermare violazioni del diritto internazionale e tutelare vite umane, "si è limitato a elencare gli utilizzi delle basi militari nei governi precedenti, senza indicare una strategia chiara". Per Boldrini: "chiedere l'unità alle opposizioni senza avere un piano su come porre fine a questa gravissima crisi, è solo un vuoto esercizio retorico".
Crosetto: "La crisi energetica c'è, bene il viaggio di Meloni"
"La crisi energetica c'è. Da lì passa il 25% del petrolio e del gas del mondo, lo vediamo sui prezzi. Ed è quello su cui stiamo cercando di lavorare per ridurre l'impatto in Italia sia con l'intervento che c'è stato sui carburanti sia col viaggio che Giorgia Meloni ha fatto per cercare di assicurarci forniture anche quando la crisi aumenterà" ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite a Cinque Minuti su Rai1.
"Meloni ha fatto il viaggio sabato di Pasqua, probabilmente avrebbe preferito stare con sua figlia, quindi non è scappata semmai ha sottratto del tempo alla famiglia. È un viaggio che è andato dal punto di vista dei rapporti bene e quindi dal punto di vista dei rapporti futuri, noi saremo una delle nazioni che ha un rapporto privilegiato con questi produttori".
Ronzulli (FI):"Piena e convinta solidarietà a Meloni per insinuazioni infondate"
"La mia piena e convinta solidarietà a Giorgia Meloni, oggetto di attacchi costruiti su insinuazioni infondate che nulla hanno a che fare con un confronto politico serio", ha dichiarato la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli. È inaccettabile trasformare una fotografia in uno strumento di delegittimazione, alimentando sospetti senza alcuna prova. È ancora più grave e vergognoso il tentativo di strumentalizzare episodi che non hanno alcun legame con la realtà, insinuando addirittura presunti ammiccamenti alla malavita nei confronti di chi, invece, la combatte ogni giorno con determinazione e responsabilità.La politica merita serietà, rispetto e verità, non campagne diffamatorie fuori dal mondo".
Il selfie di Giorgia Meloni col referente clan Senese non è in atti inchiesta Hydra
Non risulta agli atti dell'inchiesta milanese Hydra il selfie di Giorgia Meloni con Gioacchino Amico, presunto referente del clan Senese in Lombardia e ora pentito, tra gli imputati del processo su un'ipotetica alleanza tra Camorra, Cosa Nostra e ‘Ndrangheta in Lombardia. Le verifiche odierne confermano infatti che la foto, scattata a una convention di FdI nel 2019 a Milano, non è presente nel fascicolo. Non è escluso che i pm possano ulteriormente accertarne l'autenticità. Al momento, dai primi interrogatori dei pentiti, "non ci sono elementi che possano portare all'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, dimessosi per una indagine da cui è emersa una sua partecipazione in una società che controllava un ristorante, La bisteccheria d'Italia, collegata a Mauro Caroccia, condannato definitivamente per legami con il clan mafioso Senese di Roma".
Foti: "Crosetto chiarissimo, opposizioni alimentano clima anti-Italia"
Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, difende l'informativa di Guido Crosetto: secondo Foti, infatti, il ministro della Difesa avrebbe "smontato polemiche pretestuose e ricostruzioni senza fondamento, usate dalle opposizioni per creare un pericoloso clima anti-italiano". Foti sottolinea poi che gli accordi sulle basi Usa in Italia sono rispettati da decenni da tutti i governi e che osservare questi impegni non significa essere in guerra, ma agire come uno Stato serio nel rispetto della Costituzione e del Parlamento. Il governo Meloni, aggiunge, continua a operare con responsabilità, in collaborazione con gli alleati, "per la stabilità internazionale e soluzioni politiche alle crisi mondiali, senza propaganda o ambiguità".
Carfagna (Nm): "Opposizioni diffondono ideologia e menzogne, sostegno a Crosetto"
Mara Carfagna di Noi Moderati, ribadisce il sostegno al ministro della Difesa Guido Crosetto e agli apparati dello Stato nella gestione della crisi del Golfo. Secondo Carfagna, nessuna base italiana è stata utilizzata per azioni offensive e il governo ha rispettato gli impegni presi in Parlamento. "È menzogna dire che il governo abbia sottovalutato la crisi energetica o che l'Italia sia isolata in Europa. Siamo tra i capifila per chiedere una deroga al 3% del rapporto deficit-Pil" ha poi detto, invitando il Parlamento a scegliere la strada "della responsabilità e della dignità politica di fronte a rischi internazionali enormi".
Costa (M5S): “Meloni convochi Cdm straordinario sul caro energia”
Sergio Costa, vicepresidente della Camera e deputato M5S, denuncia l'assenza di una posizione chiara dell'Italia di fronte all'ultimatum di Trump all'Iran e chiede al governo un intervento immediato sul caro energia. Secondo Costa, il taglio delle accise sul carburante, prorogato fino al 1° maggio, non basta: senza questo, infatti, le famiglie pagherebbero circa 900 milioni di euro solo ad aprile. Propone dunque misure strutturali, come la tassazione degli extraprofitti di aziende energetiche, gruppi bancari e industria della difesa. E sottolinea poi che senza azioni concrete "il governo fallisce sia sul piano internazionale sia su quello economico interno, con autotrasportatori pronti a uno sciopero nazionale e famiglie e imprese in difficoltà".
Boss pentito: "Mi è arrivata la tessera di partito.... di Fratelli d'Italia, volevamo fare il listone"
Gioacchino Amico, presunto referente del clan Senese in Lombardia e ora pentito nel processo Hydra a Milano, ha dichiarato in un'informativa agli atti dell'inchiesta: "Mi è arrivata la tessera di partito… Fratelli d'Italia". Secondo l'inchiesta della Dda, Amico puntava a creare un ‘listone' elettorale a Canicattì (Sicilia) con il partito guidato da Giorgia Meloni. Dalle intercettazioni emergono anche i suoi contatti con esponenti di FdI, come Paola Frassinetti e Carmela Ella Bucalo, e la richiesta di collegamenti con parlamentari Pd e M5S in relazione alla gestione dei rifiuti a Napoli. L'indagine ipotizza un'alleanza tra Camorra, Cosa Nostra e ‘Ndrangheta per affari in Lombardia.
Pd: "Crosetto preoccupante, ha perso lucidità nella gestione della crisi internazionale"
I componenti del Pd nella Commissione Difesa della Camera hanno attaccato duramente il ministro Guido Crosetto dopo l'informativa di oggi. Le sue dichiarazioni mostrerebbero ‘una evidente perdita di lucidità', un fatto grave vista la delicatezza della situazione internazionale. "Durante l'informativa Crosetto ha guardato al passato, accomunando situazioni profondamente diverse senza offrire una lettura chiara della crisi attuale", hanno infatti spiegato. "Le missioni citate erano inserite in un quadro multilaterale e condiviso, mentre oggi ci troviamo di fronte a un conflitto unilaterale con responsabilità precise". Il Pd ha poi concluso ricordando che "tali parole risultano ancora più gravi alla luce del ruolo istituzionale ricoperto dal ministro", aggiungendo un riferimento critico alla precedente candidatura di Trump al premio Nobel per la Pace.
Crosetto: "Non sono qua a parlare di Trump ma su quanto chiesto dal Parlamento"
"Siccome io non sono venuto qua per commentare le dichiarazioni di Trump e semmai le ho commentate anche troppo in un'altra intervista, ma non ero neanche qua a parlare della mia intervista, ero qua perché i ministri sono chiamati a rispondere su cosa il Parlamento gli chiede. Quindi se mi chiameranno a rispondere su altre cose non mi sono mai tirato indietro, mi diverto pure talmente ho sassolini da togliermi nelle scarpe, non ho dei sassolini, ho delle montagne nelle scarpe, però vorrei un livello più alto del Parlamento", lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto replicando a chi gli chiedeva del fatto che le opposizioni abbiano contestato che nella sua informativa non si sia parlato delle ultime dichiarazioni di Trump.
Crosetto: "Informativa sulle basi, abbiamo semplicemente applicato i trattati come i nostri predecessori"
"L'informativa per la quale sono venuto a rispondere riguardava l'utilizzo delle basi attuale e degli anni precedenti, con particolare riferimento a Sigonella. Tu vieni e rispondi e ti dicono perché ha detto questo?", ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto ai cronisti in Transatlantico, dopo l'informativa in Aula. Crosetto ha aggiunto: "Ho fatto quello che al mio posto avrebbe fatto Guerini. Se fossi stato al posto di un altro ministro, avrebbe fatto quello che ho fatto io. Stiamo applicando trattati molto chiari e definiti: non possiamo interpretarli o cambiarli, ma dobbiamo semplicemente rispettarli".
Rampelli (FdI): "Unità nazionale in politica estera lontano ricordo per la sinistra"
"Nell'informativa alla Camera, il ministro Crosetto ha delineato in modo chiaro i trattati che regolano l'utilizzo delle basi sul territorio italiano", ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d'Italia. Rampelli ha aggiunto che l'Italia ha sempre collaborato con gli Stati Uniti rispettando i trattati, e che l'attuale governo "è stato molto più sollecito di altri nel monitorare eventuali usi impropri delle basi. Nessun governo italiano ha mai disatteso questi impegni, nemmeno durante la guerra in Vietnam o le primavere arabe promosse da Obama".
Chiesa (FdI): "Crosetto chiaro su basi Usa, rispettati solo gli impegni previsti dagli accordi"
"Su basi Usa in Italia nessuna ambiguità. Crosetto è stato chiarissimo: rispettare gli accordi non significa essere coinvolti in guerre che non abbiamo voluto, ma rispettare i nostri impegni entro legge e Costituzione", ha dichiarato Paola Chiesa, capogruppo di FdI in Commissione Difesa alla Camera. Chiesa ha sottolineato che l'applicazione degli accordi sull'uso delle basi americane in Italia ha sempre garantito continuità: "In oltre 75 anni nessun governo ha mai disatteso o messo in discussione i trattati bilaterali con gli Usa. L'Italia non è in guerra e agisce nel pieno rispetto degli impegni assunti, mantenendo al contempo un atteggiamento propositivo per risolvere la crisi internazionale. Le critiche delle opposizioni oggi sono puro esercizio di retorica".
Mollicone (FdI): "Crosetto evidenzia incoerenza di Conte su basi Usa"
"I numeri presentati oggi dal ministro Crosetto mettono a nudo l'incoerenza delle opposizioni e, in particolare, di Giuseppe Conte. L'applicazione dell'accordo sull'uso delle basi americane in Italia è stata sempre coerente negli ultimi 75 anni, senza eccezioni", ha dichiarato Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia e membro dell'Unione interparlamentare Italia-Usa. Mollicone ha citato i dati sugli atterraggi autorizzati ad Aviano e Sigonella tra il 2018 e il 2022, evidenziando anche l'incremento delle spese per la Difesa durante i governi Cinque Stelle, fino a 25 miliardi, seguendo le indicazioni degli alleati americani: "Da presidente del Consiglio Conte non si preoccupava di essere accondiscendente con gli Usa, mentre oggi da leader del campo largo critica il sistema. La nostra linea resta salda: alleati con Usa e Nato, dentro l'Ue, tutela dell'interesse nazionale e mai subalterni a nessuno".
De Luca (Pd): "Governo Meloni inadeguato su politica estera ed economia"
"Il governo naviga a vista e dimostra inadeguatezza nel difendere la credibilità internazionale dell’Italia e la tenuta economica di famiglie e imprese. C’è totale subalternità nei confronti di Trump e ambiguità rispetto a un conflitto pericoloso e illegale. La premier Meloni ha impiegato 12 giorni prima di venire in Parlamento, limitandosi a dire che non condivideva o non condannava l’attacco, senza prendere distanze nette", ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione Politiche europee. Secondo De Luca, servono parole chiare e scelte politiche responsabili: l'Italia non deve entrare in una guerra contraria al diritto internazionale, e il governo deve tutelare sicurezza globale e diritto costituzionale. Sul fronte economico, il deputato Pd critica poi l'esecutivo per l'assenza di strategie strutturali e misure concrete contro aumenti di bollette, carburanti e prezzi al consumo, giudicando insufficienti le iniziative finora adottate.
Ricciardi (M5S): "Trump non è solo un problema di collaboratori ma anche di alleati come Meloni"
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, ha fortemente criticato la posizione espressa dal ministro Crosetto sulle responsabilità del presidente Trump. Ricciardi ha sottolineato che la situazione internazionale attuale rappresenta "una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando il mondo". Ha poi ricordato una frase di Crosetto alla stampa secondo cui "a un'azione corrisponde una reazione di un livello superiore", osservando che tale affermazione mette in discussione la logica della deterrenza. Rivolgendosi al ministro, Ricciardi ha poi aggiunto: "Lei ha detto che Trump dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Ma il problema di Trump sono i suoi alleati, non solo i suoi collaboratori: come la sua alleata storica Giorgia Meloni, che non ha preso una posizione netta su Gaza e che in passato ha difeso Trump su azioni internazionali controverse". Secondo Ricciardi, la leadership italiana non sta assumendo una posizione sufficientemente critica nei confronti di Trump, e ciò si riflette anche nelle scelte di politica estera e di difesa. Ha poi affermato che la situazione attuale sta avendo ricadute economiche, con rischi per inflazione, salari e servizi, mentre i produttori di armi, con cui, a suo dire, Crosetto ha lavorato per anni, ne trarrebbero beneficio. "L'unico presidente che si è opposto alle regole imposte è stato Giuseppe Conte. Questo è un fatto", ha concluso Ricciardi, criticando l'attuale indirizzo politico del governo italiano.
Nicola Fratoianni (Avs): "Crosetto dichiara il default della politica sulle basi italiane"
Anche il deputato di Alternativa Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, è intervenuto in Aula alla Camera rispondendo al ministro Crosetto, durante il dibattito sull'utilizzo delle basi militari italiane nelle operazioni in Iran: "L'interrogazione era sull'utilizzo delle basi italiane nelle operazioni militari in Iran. Solo che lei, ministro, non ha risposto", ha affermato Fratoianni. "Non solo non ha risposto nel merito, ma ha confessato: il punto vero che emerge è la dichiarazione del default della politica. Quando dice che per 75 anni si è sempre fatto così, sta dicendo che non c’è la possibilità di fare altrimenti. Invece la Spagna dice il contrario. Lei ha detto che Trump è un matto e che noi non siamo in mano ai matti. La mia domanda è: qual è la vostra scelta politica?".
Ricciardi (M5S): "Situazione attuale diversa dal 2018, guerra contro il diritto internazionale"
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi, è intervenuto in Aula rivolgendosi al ministro della Difesa Crosetto, durante il dibattito sull'informativa relativa alle basi militari statunitensi in Italia: "Lei ha parlato del 2018, del 2020… La differenza rispetto al 2018 è che oggi c'è Trump che ha detto che una civiltà sta per morire e che, insieme al genocida Netanyahu, ha scatenato inferno a Gaza. C'è una sottile differenza tra il 2018 e oggi. C'è una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando tutto il mondo. Ci deve essere una differenza rispetto al 2018", ha detto Ricciardi. Riguardo alla visita della presidente Meloni nel Golfo, il capogruppo M5S ha poi aggiunto: "Meloni va nel Golfo per trattare sul petrolio? Ma a chi la date a bere? Andasse a parlare con Trump del petrolio".
Braga (Pd): "Crosetto riferisce su altri governi, perché su basi non fate votare l'Aula?"
"Ministro lei oggi ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, quella su quanto fatto dai governi precedenti. Poco fa Trump dichiarava che un'intera civiltà morirà e nemmeno oggi ha detto che si deve fermare" ha detto la capogruppo del Pd Chiara Braga durante l'informativa del ministro Crosetto in Aula. "Cosa sa oggi del rischio nucleare? Le sembra normale parlarne con tale leggerezza?. Il governo dovrebbe dire che non concederemo l'uso delle basi militari per una guerra che non condividiamo", ha aggiunto, "perché non avete coraggio di far votare l'Aula?".
Orsini (FI): "Alleanza con gli Usa solida, critiche sono segno di amicizia, non anti-americanismo"
Il deputato di Forza Italia, Andrea Orsini, è intervenuto in Aula alla Camera dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto, sottolineando la prudenza e l'equilibrio dell'Italia nella gestione dell'uso delle basi militari Usa. "L'Italia ha dimostrato prudenza ed equilibrio, garantendo il rispetto della legalità e degli impegni presi col Parlamento. È superfluo aggiungere che questo non cambia nulla sulla solida, antica e consolidata alleanza con gli Usa. Tuttavia, quando siamo d'accordo o meno dobbiamo dirlo ai nostri amici americani. L'alleanza non è subordinazione. Le critiche, quando necessarie, sono un atto di amicizia e non vanno confuse con un anti-americanismo ideologico della sinistra e anche di qualche ambiente di estrema destra", ha detto Orsini. Riguardo alla situazione in Iran, il deputato ha precisato: "Quella con l'Iran non è la nostra guerra. Non intendiamo parteciparvi in alcun modo. L'Italia non ha mai smesso di lavorare con altri Paesi per una de-escalation. Ed è un'esigenza che in queste ore drammatiche appare ancora più importante: riteniamo non appropriati i toni minacciosi di Donald Trump, che rischiano di aggravare dinamiche già molto pericolose".
Conte: "Basta vittimismo, Meloni deve chiarire i rapporti tra Fdi e il clan dei Senese"
"Giorgia Meloni: basta rifugiarti nel tuo vittimismo". Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte in un video sui social network. "Entra nel merito, chiarisci i rapporti e tra gli esponenti del clan Senese e dei loro prestanomi con il tuo partito, Fratelli d'Italia. È questo è il punto non ci girare intorno".
Loperfido (FdI): "No lezioni da chi ha usato basi italiane per bombardare la Jugoslavia"
Anche il deputato di Fratelli d'Italia, Emanuele Loperfido, è intervenuto in Aula alla Camera dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto sull'uso delle basi militari statunitensi in Italia, respingendo le critiche provenienti dal Partito Democratico e dall'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Sorprende sentire lezioni da chi, quando era al governo, non è passato per il Parlamento, se non per venire a dire: ‘Le nostre basi in Italia, da Aviano, sono state utilizzate per andare a bombardare la Jugoslavia'. E questo è stato fatto soltanto a cose avvenute, cari amici del Partito Democratico, e al governo eravate voi. Quindi lezioni di coerenza da voi non vengono accettate", ha dichiarato Loperfido. Poi, ha aggiunto riferendosi a Conte: "Oppure, non accettiamo lezioni di coerenza da chi ha contribuito a rendere fondamentale, per fortuna, la base di Niscemi, salvo poi oggi, mentre è all'opposizione, contestarla. Mi riferisco all'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte: autorizzare la base di Niscemi quando era in maggioranza e oggi partecipare a manifestazioni contro una base importante, quella di Niscemi, fondamentale per le operazioni nel sud del Mediterraneo".
Montaruli (FdI): "Storia di Meloni cristallina: legalità, lotta senza quartiere alle mafie e difesa dello Stato"
"Basta con i teoremi del nulla. Il fango lanciato da certa stampa contro Giorgia Meloni è solo il riflesso della disperazione di chi non ha argomenti politici", ha dichiarato in una nota la vice capogruppo di Fratelli d'Italia della Camera dei deputati, Augusta Montaruli. "Tentano di colpire il Presidente nel personale perché non possono scalfirne l'azione di governo. La storia di Giorgia Meloni è cristallina: è una storia di legalità, di lotta senza quartiere alle mafie e di difesa dello Stato. Insinuare ombre è un insulto alla verità e a una comunità politica che non ha mai abbassato la testa. Il diritto di cronaca non è una licenza di infangare. Chi insegue narrazioni faziose per delegittimare l'avversario si rassegni: il fango non cancella la verità. Questo Governo parla con i fatti, rafforzando il contrasto alla criminalità organizzata ogni giorno". Poi ha aggiunto: "Avanti a testa alta, al fianco di Giorgia".
Braga (Pd) a Crosetto: "Trattati rispettati, ma ogni coinvolgimento italiano deve passare dal Parlamento"
La presidente dei deputati del Partito Democratico, Chiara Braga, è intervenuta in Aula alla Camera durante il dibattito sull'informativa urgente del governo, con il ministro della Difesa Guido Crosetto, sull'utilizzo delle basi militari statunitensi in Italia: "Ministro Crosetto, conosciamo i Trattati, li abbiamo rispettati, nessuno di noi chiede di metterli in discussione", ha affermato Braga, sottolineando poi che "ogni forma di coinvolgimento italiano, anche indiretto, in operazioni militari, deve passare in Parlamento". Braga ha poi evidenziato come l'informativa odierna abbia inaugurato "una nuova fattispecie informativa, quando un ministro in carica riferisce sull'operato dei governi precedenti". "Nemmeno oggi lei ha detto che l'operato di Trump si deve fermare. La vostra ambiguità nasce dalle parole di Giorgia Meloni, ‘non condivido né condanno', dette in occasione dell'inizio del conflitto in Iran", ha aggiunto.