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29 Settembre 2021
17:43

Fisco, Draghi: “Non tasseremo la prima casa, con riforma del catasto nessuno pagherà di più”

Il presidente del Consiglio Draghi conferma che la riforma fiscale conterrà l’intervento sul catasto: “Nessuno pagherà di più e nessuno pagherà di meno. Ci vorranno anni, per fare questo lavoro. Il governo non si prepara a tassare la prima casa, c’è anzi un’esclusione esplicita di questo punto”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto che il governo vuole procedere ad una "operazione trasparenza" sulle rendite catastali, assicurando che "nessuno paga di più e nessuno paga di meno". 

"È presto per quantificare quante risorse verranno appostate per la riforma fiscale. Dobbiamo ancora fare il passaggio prima, presentare la legge di delega fiscale, l'involucro, i principi che lo sostengono". E sul catasto "si fa una presentazione di tipo informativo, statistico. L'impegno del governo è che non si paga né più né meno di prima, ma rivedere le rendite come sono state fissate. L'Italia geografica è più grande dell'Italia catastale, bisogna andare in fondo a questo problema", ha detto Draghi.

Quindi ha continuato: "La tassazione avviene in questo modo: si prende un numero di non so quanti anni fa, la rendita catastale, lo si moltiplica per 160 e si ottiene un importo, questo è il succo, quello che ho capito. Perché 160? È un altro numero che non ha alcun senso, come quello della rendita".

"Questo governo vuole fare una operazione di trasparenza – ha precisato – si arriva a determinare quelle che sono le rendite catastali attuali e si impegna a non cambiare assolutamente il carico fiscale del catasto, nessuno pagherò di più, nessuno pagherà di meno. Ci vorranno anni, per fare questo lavoro. Il governo non si prepara a tassare la prima casa, c'è anzi un'esclusione esplicita di questo punto" nella delega fiscale.

Ma il leader della Lega Matteo Salvini attacca: "Riforma del catasto = fregatura per gli italiani. A Pontecorvo (Frosinone) è stata approvata la mozione della Lega contro la riforma del catasto e il conseguente aumento dell'Imu. È il segno della buona amministrazione leghista: non è accettabile aumentare le tasse…". 

"Il presidente Draghi conferma le indiscrezioni: la riforma fiscale conterrà – nonostante la decisione contraria del Parlamento e il no di tutto il centrodestra – l'intervento sul catasto oggi respinto anche da Confcommercio. Ora diranno che è altra cosa, ma sono chiacchiere", ha twittato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.

"Dopo le dichiarazioni di oggi in conferenza stampa del presidente Draghi, Fratelli d'Italia vigilerà attentamente che non vi sia alcun cambiamento del carico fiscale del catasto con conseguente aumento di tasse per i cittadini", commentano in una nota i deputati di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti e Marco Osnato. "Rimaniamo comunque sorpresi – aggiungono – dalle parole di oggi del presidente del Consiglio che contraddicono quanto detto dal suo vice ministro dell'Economia Castelli solo pochi giorni fa quando, rispondendo a un'interrogazione di FdI, assicurava che non vi fosse alcun provvedimento in atto sulla riforma del catasto. L'unica cosa certa è che, ancora una volta, passa la linea della componente governativa di sinistra nonostante la decisione contraria del Parlamento e di tutto il centrodestra".

Sul punto è intervenuto oggi anche il leader del M5s Giuseppe Conte: "La posizione del M5S è molto chiara ed è confortata dal concreto operato quando abbiamo avuto la responsabilità massima di governo. Nel periodo più duro della nostra storia dal Dopoguerra ad oggi non solo non abbiamo alzato le tasse ma le abbiamo abbassate", ha detto a ‘Oggi è un altro giorno'.

"Se c'è da digitalizzare la Pa è chiaro che progressivamente bisognerà digitalizzare anche il catasto, però se questa digitalizzazione implica un aumento delle tasse sulla casa il M5S dice fermamente no: nessun aumento delle tasse o dell'Imu", ha sottolineato l'ex premier. "Siamo anche a favore dell'abolizione dell'Irap per le aziende". 

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