Elezioni comunali 2026, dove si va al ballottaggio il 7 e 8 giugno: i Comuni alle urne e come si vota

Dopo la tornata delle elezioni amministrative di domenica 24 e lunedì 25 maggio ben 42 Comuni torneranno al voto per il ballottaggio. Si tratta di quei territori con più di 15mila abitanti che non sono riusciti a eleggere il loro nuovo sindaco al primo turno, tra questi ci sono 6 capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. In questi Comuni si vota domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15.
I Comuni al ballottaggio il 7 e 8 giugno: l'elenco completo
Come abbiamo detto i Comuni che andranno al ballottaggio dopo il primo turno delle elezioni amministrative di fine maggio sono 42. Tra questi ci sono 6 capoluoghi di Provincia sui 18 che sono andati alle urne in questa tornata di elezioni: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Tutti i Comuni interessati torneranno alle urne domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15. Ecco l'elenco dei Comuni che andranno al ballottaggio divisi per Regione:
- Abruzzo: Chieti
- Calabria: Castrovillari, Mandatoriccio e San Giovanni in Fiore
- Campania: Angri, Campagna, Casalnuovo di Napoli, Cava de' Tirreni, Frattamaggiore, Ottaviano, Pompei, San Nicola la Strada, Somma Vesuviana e Sorrento
- Emilia-Romagna: Comacchio e Vignola
- Lazio: Civita Castellana, Genzano di Roma e Santa Marinella
- Lombardia: Lecco, Legnano, Mortara, Somma Lombardo, Viadana e Vigevano
- Marche: Macerata
- Piemonte: Valenza e Trecate
- Puglia: Casarano, Molfetta, San Giovanni Rotondo, San Vito dei Normanni, Trani e Tricase
- Sicilia: Agrigento, Bronte e Ispica
- Toscana: Arezzo e Viareggio
- Veneto: Castelfranco Veneto, Monselice e San Bonifacio
Come si vota per i ballottaggi dopo le elezioni comunali 2026
Il ballottaggio è previsto nel caso in cui, in un Comune con più di 15mila abitanti, non si arrivi all'elezione del nuovo sindaco al primo turno, ossia quando nessun candidato raggiunge il 50% più uno dei voti. Vengono ammessi al secondo turno i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. La scheda elettorale del ballottaggio riporta i nomi dei due candidati ammessi e delle liste che li sostengono. A queste possono aggiungersi le liste di un altro candidato sindaco che non è stato ammesso al ballottaggio e che, così facendo, sostengono uno o l'altro candidato arrivato al secondo turno.
Per votare, gli elettori possono tracciare una X sul nome di uno dei candidati o su una delle liste a lui collegate. A differenza di quanto previsto per il primo turno, al ballottaggio non è ammesso il voto disgiunto. Per votare rimane sempre necessario presentarsi al seggio muniti di tessera elettorale e di un documento d'identità valido.
Chi sono i candidati sindaco ammessi al ballottaggio nei 6 capoluoghi
Da nord a sud sono più di un milione i cittadini chiamati alle urne per i ballottaggi, di questi più di 290mila voteranno nei 6 capoluoghi di Provincia. Ad Agrigento la sfida sarà tra Michele Sodano, candidato del campo largo, che al primo turno ha ottenuto il 39,10% dei voti, e il candidato di Forza Italia e Fratelli d'Italia, Dino Alonge, che ha preso il 34,7% a maggio. Ad Arezzo si sfideranno al ballottaggio Marcello Comanducci per il centrodestra, in vantaggio al primo turno con il 43,81%, e il centrosinistra guidato da Vincenzo Ceccarelli, che ha ottenuto il 32,36% di preferenze. Al voto anche Chieti, dove si contenderanno il ruolo di sindaco Giovanni Legnini per il centrosinistra, in vantaggio con il 47,2% di preferenze, e Cristiano Sicari per Forza Italia e Fratelli d'Italia, con il 27,47% al primo turno.
Al ballottaggio anche Lecco, dove si sfideranno il sindaco di centrosinistra uscente Mauro Gattinoni (42,53%) e il candidato del centrodestra Filippo Boscagli che è avanti con il 48,65%. A Macerata si torna alle urne per un soffio, qui il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli ha raggiunto il 49,96% di preferenze e ora sfiderà il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli (41,95%). Torneranno alle urne anche i cittadini di Trani, che dovranno scegliere tra Marco Galiano (40,69%), sostenuto dal centrosinistra, e il candidato del centrodestra Angelo Guarriello, indietro con il 30,32%.