video suggerito
video suggerito
Elezioni amministrative 2026

Caso Pd Ercolano, parla Sandro Ruotolo: “Non basta, anche Nancy Scognamiglio deve sospendersi”

Dopo il video del segretario del Pd di Ercolano che festeggia un pregiudicato per camorra l’europarlamentare Dem: “Sto con la sindaca Garzia, si vada fino in fondo”
Intervista a Sandro Ruotolo
Europarlamentare, responsabile Informazione nella segreteria nazionale del Partito Democratico
Avatar autore
Capo cronaca Napoli
Sandro Ruotolo
Sandro Ruotolo
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

«Si è sospeso Antonello Cozzolino, il segretario del Pd di Ercolano? Il minimo. Ma non basta. Deve farlo anche Nancy Scognamiglio. Era lì, in quella pizzeria, con Cozzolino e con questo Natale Suarino. Deve essere sospesa dal Partito Democratico».

Per Sandro Ruotolo, europarlamentare del Pd e componente della segreteria nazionale Dem, il caso Ercolano, il video del segretario cittadino che festeggia con un pregiudicato per camorra «è solo l'inizio».

Ruotolo, ma in che senso l'inizio?

Ad Ercolano siamo all’inizio di un cambiamento. La sindaca Antonietta Garzia ha dimostrato coraggio e senso delle istituzioni. Il punto vero di questa vicenda non è giudiziario, ma politico: riguarda la questione morale, la selezione della classe dirigente e la qualità del consenso.

Quel che è successo a Ercolano fa pensare che ci sia dell'altro, no?

Non so se ci sia un'inchiesta giudiziaria in corso, o se siamo ai preliminari, ma l'inchiesta deve eventualmente andare avanti in modo autonomo. Noi non siamo giustizialisti: i giustizialisti sono quei signori che aspettano l'assoluzione o la condanna per decidere. Io invece mi muovo prima. E la decisione del partito di commissariare il circolo di Ercolano va in questa direzione,  va oltre l'autosospensione del singolo. Del resto tu, Ciro, a Fanpage hai scritto non molto tempo fa di Ercolano, di consiglieri accompagnati da personaggi o di altri nella cosiddetta "zona grigia".

Si ed era già una situazione preoccupante…

È la crisi di oggi. Nel 2025 sono stati sciolti comuni come Caserta e Poggiomarino. Nella prima metà del 2026, su sei comuni sciolti cinque sono campani: Arienzo, Pagani, Sarno, Castellammare, Torre Annunziata. E allora io dico che ciò che ha fatto Antonietta mi fa capire che il bicchiere si sta riempiendo e di acqua pulita. È la mancanza della politica a dare forza alle infiltrazioni: è questa la crisi della politica. Il civismo a volte può diventare criminogeno. Ci vuole più partito, più politica. I partiti non si devono rintanare.

E come si fa?

Conta avere fiducia nelle istituzioni, denunciare e segnalare quando ci sono cose che non vanno. Il ruolo del prefetto di Napoli Michele Di Bari è stato molto positivo e voglio ringraziarlo. Ci dobbiamo rivolgere sempre di più a loro: questore, carabinieri, magistratura. Non possono essere solo politici e giornalisti a occuparsene.

Dispiaciuto per le critiche ricevute in questi mesi? Mi riferisco soprattutto al caso di Castellammare di Stabia, il cui consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche.

L'ex sindaco è un perdente che scarica sugli altri le proprie responsabilità. Lo scioglimento si poteva evitare. E non è vero che il potere logora chi non ce l'ha: logora chi ce l'ha. Noi gli avevamo detto di ridurre le liste civiche, quelle che arrivano all'ultimo momento, liste che non hanno storia nei territori. Ma poi su Castellammare di Stabia spesso ci si dimentica che c'è un'indagine della Procura antimafia. Ci sono la Prefettura, gli investigatori, la magistratura: bisogna averne rispetto.  Ma davvero  l'ex sindaco Luigi Vicinanza pensava che questo consiglio comunale lo salvasse una petizione?

Molto duro su questa vicenda e su Vicinanza.

Ma scusa! Guarda, ti racconto un fatto accaduto di recente, per far capire quanto è necessario, anzi fondamentale fare la propria parte. Da un comune del Napoletano, il candidato sindaco della mia coalizione mi chiama, impaurito e arrabbiato. Motivo? Nel suo paese giravano scooter con un signore che distribuiva soldi e schede elettorali. Io ho fatto quel che dovevo: ho attivato le forze dell'ordine per intervenire. Il motorino è stato fermato praticamente in tempo reale, sono stati sequestrati migliaia di euro e molte schede. Abbiamo evitato lo scempio di una persona che sarebbe diventata sindaco con voti comprati. Cito Libero Grassi: viene prima la legge morale, e con essa la qualità del consenso. Ti immagini quel sindaco eletto grazie alla compravendita di voti?

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views